Alessio Lapice, il maresciallo Calogiuri che fa girare la testa a Imma Tataranni. “Il provino durò quattro ore, ancora me lo ricordo...”
di Silvia FumarolaAlessio Lapice
Col ruolo di un carabiniere timido e rispettoso, Ippazio Calogiuri, (il nome è già un film a sé), occhi azzurri da romanticone, invaghito di una donna di carattere, spigolosa, come la magistrata Imma Tataranni, ha conquistato il grande pubblico. Alessio Lapice, 32 anni, napoletano, è l’attore del momento. La passione per la recitazione («A 15 anni mi sono trovato sul palco e ho pensato che non volevo più scendere») lo porta a Roma dopo il diploma: l’Accademia, i provini, i primi ruoli — Sotto copertura, Don Matteo, la seconda stagione di Gomorra — il successo di Luna park su Netflix, il cinema: Diabolik — Ginko all’attacco!, Diversi come due gocce d’acqua, Peripheric love, Un mexicano en la luna. Nel 2019 le due serie che lo impongono sulla scena: Il primo re di Matteo Rovere e la fiction che gli cambia la vita: Imma Tataranni di Francesco Amato al fianco di Vanessa Scalera, Massimiliano Gallo e Barbara Ronchi.
Col ruolo di un carabiniere timido e rispettoso, Ippazio Calogiuri, (il nome è già un film a sé), occhi azzurri da romanticone, invaghito di una donna di carattere, spigolosa, come la magistrata Imma Tataranni, ha conquistato il grande pubblico. Alessio Lapice, 32 anni, napoletano, è l’attore del momento. La passione per la recitazione («A 15 anni mi sono trovato sul palco e ho pensato che non volevo più scendere») lo porta a Roma dopo il diploma: l’Accademia, i provini, i primi ruoli — Sotto copertura, Don Matteo, la seconda stagione di Gomorra — il successo di Luna park su Netflix, il cinema: Diabolik — Ginko all’attacco!, Diversi come due gocce d’acqua, Peripheric love, Un mexicano en la luna. Nel 2019 le due serie che lo impongono sulla scena: Il primo re di Matteo Rovere e la fiction che gli cambia la vita: Imma Tataranni di Francesco Amato al fianco di Vanessa Scalera, Massimiliano Gallo e Barbara Ronchi.
Da stasera su Rai 1 va in onda la terza stagione (guest star Gianni Morandi, testimone di un omicidio) e il maresciallo Calogiuri, che avevamo lasciato in coma, riprende in mano la sua vita: deve rispondere agli inquirenti e confrontarsi con Imma. «Vediamo la sua metamorfosi», spiega l’attore, «inizia come soldatino semplice, viene incitato a studiare da Imma e diventa maresciallo. Seguiamo la sua evoluzione. Conserva la parte del Calogiuri empatico, puro, all’antica, protettivo nei confronti del prossimo e soprattutto della sua dottoressa ma diventa un uomo. Sente l’esigenza di capire cosa sia successo il giorno della sparatoria, più si va avanti, più si pone il senso di colpa per quello che è successo».
Vanessa Scalera è Imma Tataranni
Da corteggiatore imbranato, cerca di prendere coraggio. «È più guardingo, inizia ad avere il dubbio che anche la Tataranni gli nasconda qualcosa. Man mano che recupera sé stesso, inizia a ricordarsi il rapporto vero che aveva con Imma, torna ad avvicinarsi a lei... E si avvicinano». Spiega ridendo che gli chiedono tutti cosa succederà con la sua amata magistrata, ma non anticipa niente, si imbarazza per i complimenti dei fan: «Tutti troppo gentili».
Innamorato dei dettagli, mentre gli altri a Natale scartavano i regali e ci giocavano, lui da ragazzino li smontava («Ero curioso, da papà mi facevo sempre dare i cacciavite per aprire le macchinette e scoprire i meccanismi»), Lapice racconta che il primissimo provino per Imma Tataranni con Amato durò quattro ore. «Gli voglio bene e lo stimo come regista, quelle quattro ore hanno anticipato quello che si sarebbe visto in tv: la grande cura dei dettagli per rendere più profondi i personaggi. C’è un grande affiatamento, ormai siamo una famiglia».
Era stato inserito da Forbes Italia nella lista dei trenta giovani leader del futuro under 30 nella sezione dell’intrattenimento. «Avevo fatto la notte sul set, la mattina trovo sul cellulare il messaggio con l’articolo, pieno di emoticon. Ho provato un’emozione fortissima, e ho capito che la cosa più importante era mettersi a studiare: sono molto severo con me stesso».
Alessio Lapice nel film di Matteo Rovere 'Il primo re'
Per Netflix ha girato La vita che volevi diretta da Ivan Cotroneo, con Vittoria Schisano, Giuseppe Zeno e Pina Turco. «Non vedo l’ora di vederla nel 2024, il ruolo di Pietro è un personaggio forte ma in realtà fragile, non sa mantenere il controllo. Con Cotroneo mi sono trovato molto bene, è sensibile e allo stesso tempo audace, questo ti fa divertire come attore». Per il cinema si è trasformato nel film Eravamo bambini di Marco Martani. «Parlo in romanesco, ho un look importante, ho messo su chili: il personaggio ha vissuto un’infanzia difficile. Non è mai riuscito a superare un trauma che si porta dietro e che lo ha segnato. Non sa se andare avanti lasciandosi i mostri alle spalle».