Da un’idea di Stefano Accorsi, l’inizio della saga sull’oscuro passato recente d’Italia, quello del predominio Fininvest e di Tangentopoli, che portò alla discesa in campo di Silvio Berlusconi.
I protagonisti di 1992, inventati, sono volutamente rispondenti a stereotipi riconoscibili: il geniale addetto marketing con un segreto (evidentemente ispirato a Don Draper di Mad Men), l’aspirante soubrette disposta a tutto, l’ex-militare di provincia che si ritrova nella Lega, il poliziotto vendicativo, la ricca ereditiera ribelle. La serie mescola ambiziosamente l’inchiesta giudiziaria con l’intrigo politico e le trame sentimentali, ma non tutto riesce allo stesso modo: ricca di personaggi reali e ammiccamenti nostalgici e pop verso la televisione che fu, soffre a volte di eccesso di semplificazione, tra caratterizzazioni poco sfumate se non macchiettistiche da un lato, e sottolineature non proprio sottili dall’altro. Ha comunque il merito di tentare la strada della finzione storica condita di ombre e cinismo anziché buoni sentimenti.
Anni Novantapoliticatelevisione





Episodi: 10 Durata media: 60 min.
Genere: Drammatico
Prima visione: martedì 24 marzo 2015
Disponibile su: Sky, Netflix
Premio Francesco Scardamaglia alla miglior sceneggiatura : Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi, Stefano Sardo
Miglior attore : Guido Caprino
Premio L.A.R.A. per il Miglior attore nelle serie e miniserie : Guido Caprino
Premio Telegatto Speciale : Miriam Leone