Miniserie in sei puntate decisamente "d'autore": adattamento televisivo di una delle opere teatrali più sconvolgenti e importanti del XX secolo, "Angels in America: A Gay Fantasia on National Themes" di Tony Kushner, la miniserie rispetta pienamente le scelte teatrali dell'autore, pur facendo delle modifiche strutturali dovute al mezzo. L'autorialità è garantita dalla presenza di alcuni degli attori statunitensi più in vista del secondo '900.
L'importanza e la qualità del prodotto, malgrado la sua diretta derivazione teatrale percepibile sin dal primo episodio e prosegue nei successivi, garantendo una corrispondenza con gli atti dell'opera, si dimostra dal successo che la serie ebbe nel 2003, diventando il prodotto televisivo più guardato dell'anno. Il tema è l'AIDS, malattia che sconvolse al suo avvento negli anni Ottanta la popolazione statunitense ma che soprattutto puntò i riflettori per la prima volta in maniera fondamentale sulla popolazione LGBT americana, vittima primaria della malattia. Il racconto crea parallelismi con la storia statunitense contemporanea, portando all'interno anche figure realmente esistite (dall'avvocato Roy Cohn, interpretato da un magistrale Al Pacino, al fantasma di Ethel Rosenberg, interpretata da Meryl Streep). Le allucinazioni del giovane Prior (Justin Kirk) diventano il pretesto per rivoltare la storia americana e mostrarne i limiti e le discriminazioni.
Tony KushnerAl PacinoLGBTomosessualità AIDS





Episodi: 6 Durata media: 300 min.
Genere: Drammatico, Fantasy, Sentimentale
Prima visione: martedì 30 novembre 2004
Disponibile su: La7
La derivazione teatrale della miniserie è evidente sin dalla distinzione in sei episodi, tre per ogni parte esattamente come nello spettacolo teatrale e nello specifico "Arriva il Millennio" e "Perestroika". Gli attori e le attrici sono impegnati/e in un lavoro complesso, che li vede interpretare personaggi diversi del racconto (altro elemento previsto da Kushner) creando legami interni inossidabili.
Miglior attore non protagonista in una miniserie o film tv : Jeffrey Wright
Long form - Adapted : Tony Kushner
Miglior attore non protagonista in una miniserie o film tv : Justin Kirk
Miglior performance di un'attrice in una miniserie o film televisivo : Meryl Streep
Miglior miniserie
Miglior performance di un'attrice in una miniserie o film televisivo : Meryl Streep
Miglior performance di un attore in una miniserie o film televisivo : Al Pacino
Miglior sceneggiatura per una miniserie, film per la tv o special drammatico : Tony Kushner
Miglior sound mix singlecamera per una miniserie o film tv : Lee Dichter, Ron Bochar, James Sabat
Miglior miniserie
Miglior attrice non protagonista in una miniserie o film : Mary-Louise Parker
Miglior miniserie o film per la tv
Miglior attrice protagonista in una miniserie o film tv : Meryl Streep
Miglior attore protagonista in una miniserie o film tv : Al Pacino
Miglior make-up per una miniserie, film tv o special (non protesico) : J. Roy Helland, Joseph A. Campayno, John Caglione Jr., Kelly Gleason
Miglior regia per una miniserie, film per la tv o dramatic special : Mike Nichols
Miglior casting per una miniserie, film tv o specialq : Juliet Taylor, Ellen Lewis
Miglior scenografia per una miniserie o film tv : Stuart Wurtzel, John Kasarda, George DeTitta Jr.
Miglior performance di un'attrice in un ruolo non protagonista in una serie, miniserie o film per la tv : Mary-Louise Parker
Miglior performance di un attore in un ruolo non protagonista in una serie, miniserie o film per la tv : Jeffrey Wright
Miglior performance di un'attrice in una miniserie o film televisivo : Meryl Streep
Miglior performance di un attore in una miniserie o film televisivo : Al Pacino