Serie di fantascienza che non ebbe grande fortuna quando uscì nei primi anni Ottana, mentre adesso è considerata un cult. Automan che per alcuni versi rimanda come tecnologie e aspirazioni al film Tron, mette in scena un'intelligenza artificiale creata da un programmatore della polizia capace di accedere al mondo reale con un ologramma dalla forma umana. Il programmatore, Walter Nebicher e appunto Automan si dedicano alla caccia ai criminali ogni volta sconfitti grazie alle capacità superiori dell'ologramma che diventa reale (consumando un sacco di energia elettrica) e del suo programmatore e amico.
Creata dal genio di Glen A. Larson (lo stesso di Supercar, Manimal, ma anche Galactica - la serie originale - e soprattutto Magnum PI), Automan fa suoi gli imput che in quel periodo stavano fermentando nella nuova fantascienza ricca di inteligenze artificiali indipendenti, ologrammi e Ai senzienti per un racconto tutto sommato lineare e ripetitivo. Automan è infatti un ologramma capace di tutto nella nostra realtà fin quando è alimentato da energia elettrica. Quando questa si esaurisce lui è costretto a tornare nel computer che lo ha creato. A idearlo, il suo compagno di avventure, il programmatore Walter Nebicher. Completa il duo l'estensione digitale di Automan, "Cursore", capace di realizzare nel mondo reale qualsia oggetto Automan necessiti. In particolare l'Autocar e l'Autochopper (un elicottero). Da notare il costume che venne realizzato per definire Automan quando si avventura fuori dal computer che sembra brillare di luce propria. Fu un usato uno speciale tessuto riflettente creato a posta e composto da minuscole sfere riflettenti. I bassi ascolti dell'ABC in quegli anni determinarono la chiusura della serie dopo appena 13 puntate.
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Episodi: 13 Durata media: 60 min.
Genere: Avventura, Comico, Fantascienza
Prima visione: sabato 5 gennaio 1985
Disponibile su: Italia 1