Il lato oscuro della tecnologia viene declinato in una serie di episodi autoconclusivi che propongono angoscianti presagi circa il futuro della nostra società.
Al contrario di altri esempi di serialità contemporanea che si concentrano sullo sviluppo di narrazioni multilineari orizzontali spalmabili nel corso di più stagioni, Black Mirror sfrutta la modalità narrativa antologica per confezionare episodi autoconclusivi, in cui personaggi e intrecci cambiano di episodio in episodio. Il fil rouge che unisce le stagioni è una riflessione su quali effetti i media e l’avanzamento tecnologico potranno avere sulla società del prossimo futuro. La prima stagione, uscita nel 2011, aveva scosso gli animi degli spettatori presentando delle narrazioni di indiscussa originalità. La dicotomia tra impossibile e verosimile è il cardine della serie, la quale introduce concetti come l’intrappolamento della coscienza umana all’interno di contenitori elettronici, il controllo parentale dei figli da remoto, un aldilà virtuale e così via. Data la complessità dei temi trattati, la morale di fondo e il finale degli episodi difficilmente sono univoci e, anzi, lasciano spesso un retrogusto amaro nella bocca dello spettatore.
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Episodi: 3 Durata media: 60 min.
Genere: Drammatico, Fantascienza, Thriller
Prima visione: mercoledì 10 ottobre 2012
Disponibile su: Netflix, Sky
La serie ha l'onere di riportare in auge una forma seriale ormai considerata del passato: quella del racconto antologico. In questo si rifà a grandi serie del passato, in primis The Twilight Zone, in particolare per l'elemento di connessione tra i vari episodi autoconclusivi, ovvero il genere e la tematica distopica, spesso affrontata con il principale intento di parlare allo spettatore contemporaneo in maniera diretta e chiara, sebbene non didascalica. I primi tre episodi di Black Mirror si concentrano così sulla difficile connessione tra privato e pubblico che i nuovi media determinano (The National Anthem), l'impatto della reality tv e dei talent show portato all'estremo ciò che può essere sfruttato per queste tipologie di programmi (15 Million Merits) e infine l'amplificazione delle caratteristiche umane per mezzo della tecnologia, in un racconto fantascientifico in cui al centro sarà la memoria personale e le relazioni (The Entire History of You).





Episodi: 3 Durata media: 60 min.
Genere: Drammatico, Fantascienza, Thriller
Prima visione: martedì 19 marzo 2013
Disponibile su: Netflix, Sky
La seconda stagione conferma la volontà degli autori di concentrarsi sull'impatto della tecnologia moderna, con racconti forse più agghiaccianti della precedente stagione ma capaci di emozionare il pubblico e di rimanere nell'immaginario condiviso. La stagione è anch'essa composta da tre episodi, cui si aggiungerà un quarto episodio natalizio che vede la partecipazione di Jon Hamm (Mad Men). Be Right Back porta lo spettatore in un futuro prossimo in cui la morte può essere scavalcata dall'utilizzo di cloni, che permettono di ritrovare il proprio defunto, ovviamente con modalità inefficaci ed estremamente complesse. White Bear pone invece al centro l'ineluttabilità della distinzione sociale, anche con l'arrivo di tecnologie che garantirebbero una maggior salvaguardia degli stati democratici. Infine The Waldo Moment attua una riflessione politica nel nuovo contesto social e sfruttando l'emotività degli elettori più che il discorso critico. L'ultimo episodio, White Christmas, messo in onda in occasione del Natale 2014, si propone come ultimo episodio della serie, ma fungerà in realtà da richiamo per le future produzioni, portando gli spettatori a fare grande richiesta di nuovi racconti.





Episodi: 6 Durata media: 60 min.
Genere: Drammatico, Fantascienza, Thriller
Prima visione: venerdì 21 ottobre 2016
Disponibile su: Netflix
In seguito alla domanda del grande pubblico, Charlie Brooker risponde con una stagione molto più definita e coesa rispetto alle precedenti, che apparivano come tentativi di riproposizione del formato. La terza stagione appare matura, consapevole dei temi da trattare, e fondamentalmente concentrata sulla distopia. Gli episodi prenderanno in considerazione principalmente la tecnologia, estendendo a futuri distopici condizioni attuali e contemporanee, e garantendo così una connessione diretta col nostro contesto attuale. La qualità degli episodi supera di gran lunga quelli delle prime stagioni, mantenendo importanti differenze registiche e di sceneggiatura, in ogni episodio con le loro peculiarità. Il successo della serie si conferma dalla tendenza alla visione in binge-watching, pur essendo una serie antologica che quindi non si fonda sulla lunga narrazione e sulla connessione interepisodica. Facendo talvolta l'occhiolino al genere horror, la stagione si concentra sull'importanza dei social media e delle economie della reputazione, sulla realtà virtuale, sull'invasione della privacy e sugli abusi per mezzo di internet.
Miglior film tv
Miglior sceneggiatura per una serie limitata, film tv o dramatic special : Charlie Brooker





Episodi: 6 Durata media: 60 min.
Genere: Drammatico, Fantascienza, Thriller
Prima visione: venerdì 29 dicembre 2017
Disponibile su: Netflix
La quarta stagione di Black Mirror mantiene ancora la sua centralità nel mediascape coevo, quindi attivando un richiamo di pubblico elevato; ciononostante l'affermarsi del format rischia di renderlo ripetitivo. La stagione si concentra ancora sull'impatto tecnologico nelle nostre, presenti o future, vite, ed è ancora capace di garantire quella connessione al contesto attuale con riflessioni distopiche e, perciò, agghiaccianti. Malgrado la ripetitività delle tematiche, ogni episodio risulta di elevata qualità e capace di far riflettere, ma al contempo si fa talvolta più romantico (Hang the DJ), altre volte action (Metalhead) fino a diventare metanarrativo (Black Museum), dimostrando forse una consapevolezza del proprio successo di visione, quindi una minor accuratezza nel definire le sottotrame e gli scopi narrativi degli episodi, nonché una certa ridondanza, assenti nelle precedenti stagioni.
Miglior film tv
Miglior sceneggiatura per una serie limitata, film tv o dramatic special : Charlie Brooker, William Bridges
Miglior montaggio singlecamera per una serie limitata o film tv : Selina MacArthur
Miglior montaggio sonoro per una serie limitata, film tv o special : Kenny Clark, Michael Maroussas, Dario Swade, Ricky Butt, Oliver Ferris





Episodi: 3 Durata media: 60 min.
Genere: Drammatico, Fantascienza, Thriller
Prima visione: mercoledì 5 giugno 2019
Disponibile su: Netflix
La quinta stagione di Black Mirror subisce l'attenzione e il successo del precedente film, distribuito su Netflix, Bandersnatch. Forse per questo gli episodi si riducono a tre, e sempre per questo motivo le trame dei tre episodi sono più lineari e semplificate, facendo respirare la mente dello spettatore dopo l'impatto di un prodotto altamente partecipativo come Bandersnatch. I tre episodi si concentrano sulle store umane dei protagonisti, sulle loro relazioni in contesti futuristici, con toni più leggeri e meno dark.
Miglior film tv





Episodi: 5 Durata media: 60 min.
Genere: Drammatico, Fantascienza, Horror
Prima visione: giovedì 15 giugno 2023
Disponibile su: Netflix
La sesta stagione di questa serie antologica si apre con episodio dedicato ad una donna la cui vita è diventata una serie tv a sua insaputa. Quindi Una coppia si reca in una cittadina scozzese e resta affascinata da una serie di eventi misteriosi e scioccanti del passato. Il terzo episodio è ambientato nel 1969 mentre due uomini sono alle prese con una missione importantissima ma che è collegata ad una terribile tragedia.





Episodi: 6 Durata media: 60 min.
Genere: Drammatico, Fantascienza, Horror
Prima visione: giovedì 10 aprile 2025
Disponibile su: Netflix
La settima stagione arriva con una sorpresa perché ripropone le vicende della USS Callister. Questa volta l'equipaggio dell'astronave si trova bloccato in un universo virtuale. La nuova stagione si apre con un episodio che mostra un'insegnante che firma un accordo con un sistema tecnologico avanzato.
Miglior make up : Tanya Lodge