Miniserie messicana basata sulla telenovela argentina Historia de un Clan e tratta da una storia vera, una vicenda di cronaca nera poco conosciuta in Italia, ma che sconvolse l'Argentina negli anni '80. Seppur mantenendo come sfondo storico lo stesso decennio, la storia si svolge in Messico e il clan Puccio (coinvolto nei fatti reali) diventa la famiglia che dà il titolo alla serie.
Messico. Anni '80. Aquiles Greco, poliziotto congedatosi dopo che un incidente lo rese zoppo, sequestra, con l'aiuto dei figli Dario e Andrés, persone di ricca estrazione sociale per poi chiedere alle rispettive famiglie un ingente riscatto. Dal proprio punto di vista, le vittime dei suoi rapimenti sono colpevoli di non apprezzare la vita, di non prendersi cura dei loro cari e di non ringraziare per ciò che hanno. Questa è l'unica motivazione che spinge Aquiles a compiere simili abomini, una ragione troppo semplicistica per un villain o antieroe da serie crime. La trama, infatti, non scava a fondo nella psiche né di questo (che occupa il 90% delle scene) né degli altri personaggi principali, presentandoci figure poco o per nulla caratterizzate e che agiscono solo per il semplice gusto di farlo. Il tutto deteriorato da una recitazione piatta e inadeguata, soprattutto da parte della componente femminile della famiglia Greco.
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Episodi: 9 Durata media: 45 min.
Genere: Drammatico, Giallo, Noir
Prima visione: venerdì 4 novembre 2022
Disponibile su: Netflix
In una non identificata città messicana del 1982, la famiglia Greco pare a prima vista un nucleo di sei persone tradizionale e pio, ma niente è mai come sembra. Il pater familias Aquiles Greco escogita un piano criminale in cui convolge anche i figli Andrés e Dario: rapire persone di ricca estrazione sociale in quanto colpevoli di non valorizzare la vita e di non capire che la vera richezza è l'amore per chi ci è caro. La prima e unica stagione della serie, però, non mette in luce il contesto storico in cui ha luogo la vicenda (per di più ispirata a un fatto realmente accaduto nell'Argentina di quegli anni) infondendo nello spettatore quesiti senza risposte. Inoltre, fin dall'inizio, si dimostra fallimentare il tentativo di fondere l'atmosfera da mafia movies con i clichés delle telenovelas, quali intrecci sentimentali contorti, gravidanze indesiderate e una ridondante presenza di ambienti chiusi e angusti. Il risultato è un prodotto scarno e a tratti grottesco.