Serie derivata dall'omonimo film di Pif, qui produttore esecutivo, ideatore del soggetto e voce fuoricampo, che affonda le proprie radici nel soggetto originale cinematografico, fornendo uno sguardo particolare, originale, sul periodo dei delitti di mafia perpetrati contro alte cariche dello stato. La serie affronta gli eventi storici dell'Italia contemporanea con una maggior dovizia di particolari, in maniera più estesa e meno ritmata rispetto al film, avviando una lettura del tema drammatico, e problematico dal punto di vista storico, con una grande ironia che dà modo di osservare paradossalmente quegli eventi con uno sguardo testimoniale.
Un prodotto di qualità che ha l'intento di portare sugli schermi la realtà dei delitti di mafia, attraverso una strategia di coinvolgimento - basata perciò sulla commedia - efficace e straniante. Ad amplificare questo sguardo testimoniale è il protagonista del racconto, qui - a differenza del film - un bambino (di cui la voce di Pif rappresenta il suo commento da adulto). Le vicende della famiglia del piccolo Salvatore Giammarresi fanno da sfondo - paradossalmente - alla realtà della Palermo di fine Anni Settanta. Il racconto drammatico - innestato dalla commedia - permette così di portare sullo schermo la serie di grandi eventi criminali perpetrati dalla mafia a partire dal 1979.





Episodi: 12 Durata media: 60 min.
Genere: Commedia, Drammatico
Prima visione: lunedì 21 novembre 2016
Disponibile su: Rai 1
Sebbene la fiction prenda spunto e si ricolleghi alla trama del film originale di Pif, essa mantiene una sua autonomia narrativa, caratterizzando i personaggi principali e rispecchiando con maggior accuratezza il periodo storico dei delitti di mafia. L'ironia diventa un mezzo, nella serie, per togliere importanza e aura alle personalità mafiose protagoniste dell'epoca, mostrati nelle loro debolezze e spesso presi in giro grazie a una caratterizzazione grottesca.





Episodi: 12 Durata media: 60 min.
Genere: Commedia, Drammatico
Prima visione: giovedì 26 aprile 2018
Disponibile su: Rai 1
La seconda stagione conferma l'intento della fiction di abbattere la mafia da un punto di vista culturale e ideale, sovrapponendo le grandi vicende storiche con quelle piccole dei protagonisti della serie. La stagione riprende da dove si era interrotta la prima, ponendo l'accento sulle prime forme di ribellione delle istituzioni a un sistema vigente da tempo, grazie alle prime prese di coscienza dei cittadini più coraggiosi. Al centro della stagione il delitto Mattarella e la figura predominante di Totò Riina, pronto ad agire la sua vendetta contro l'offesa delle istituzioni.
Premio per l'interpretazione : Anna Foglietta