Otto inquietanti storie prendono vita nell’ambiziosa serie antologica a cura di Guillermo del Toro. Strani incubi e macabre immagini sono alla base di questa sinistra ed intrigante collezione con cui il noto regista messicano sfida le tradizionali nozioni di orrore. “Ogni episodio racconta un suo mondo” spiega del Toro, “ci sono svariate delizie, alcune salate, altre dolci, ma di certo ogni boccone riserva una sorpresa.”
Ispirandosi ai cosiddetti “gabinetti delle curiosità”, mobili o intere stanze in passato adibite a custodire oggetti particolarmente stravaganti, Del Toro porta in scena timori, incubi e oscure ossessioni. I protagonisti delle otto narrazioni vengono immersi in nuovi contesti, costretti a confrontarsi con angoscianti creature circondati da elementi e geometrie inspiegabili. I toni vanno dal macabro al fantasy, dal gotico al grottesco, mentre a dominare sono atmosfere sinistre, scenari anomali e immagini raccapriccianti. Seguendo Alfred Hitchcock presenta, ogni storia viene introdotta dallo stesso Del Toro allo scopo di presentare allo spettatore l’incubo a cui sta per assistere. Del Toro, oltre ad essere produttore esecutivo della serie, firma il primo e l’ultimo episodio della prima stagione, mentre le altre opere sono scritte e dirette da diverse figure di spicco del cinema horror, tra cui Guillermo Navarro, Vincenzo Natali, David Prior, Ana Lily Amirpour, Keith Thomas, Catherine Hardwicke, Panos Cosmatos e Jennifer Kent.





Episodi: 8 Durata media: 60 min.
Genere: Horror, Drammatico, Thriller
Prima visione: martedì 25 ottobre 2022
Disponibile su: Netflix
Gli episodi di Guillermo del Toro's Cabinet of Curiosities sono tratti dai racconti dell’omonimo autore insieme a Henry Kuttner, Michael Shea, Emily Carroll, Lionel Lassiter e H. P. Lovecraft. La magia oscura in “Lotto 36” apre la collezione seguito dalle mostruose creature di “I ratti del cimitero” e “L’autopsia”. Giungiamo poi nelle due puntate centrali: “L’apparenza” e “Il modello di Pickman”. La prima trova un solido collegamento con la realtà grazie alla riflessione sull’industria contemporanea dell’immagine e della bellezza; il secondo al contrario intacca la percezione della realtà attraverso l’oscurità delle opere di un misterioso artista. Segue “I sogni nella casa stregata” dove il protagonista interpretato da Rupert Grint, celebre Ron di Harry Potter, percorre un viaggio tra diverse dimensioni, anime perdute e spiriti maligni alla ricerca della sorella. Mentre il settimo episodio “La visita” è un’ipnotica ma irrisolta analisi sul concetto di desiderio, l’ultimo episodio “Il brusio” chiude la stagione portando in scena tormento, malinconia e fantasmi del passato grazie ad una originale riflessione sul dolore.