Serie di alto profilo che narrativamente funge da prequel della serie classica e va a raccontare gli esordi di Fujiko Mine come ladra nonché i suoi primi incontri con Lupin, Jigen e Goemon. L'approccio estetico splendidamente riuscito del serial mescola elementi di art déco, stile liberty e, in generale, un sapore da primo novecento con suggestioni molto anni 60 e il character design ruvido e sensuale del primo Monkey Punch. Il tutto impreziosito da animazioni fluide e curate, da dialoghi pungenti e da un stile narrativo in prima persona molto accattivante.
Il racconto parte dal primo, storico incontro tra Fujiko e Lupin, entrambi interessati a scoprire cosa si nasconda dietro un nuovo culto religioso, connotato da un inquietante fanatismo fomentato dalla diffusione tra gli adepti di una potente droga (vera ragione della curiosità dei due ladri). Da qui in poi, si dipana tra i tredici episodi della serie una trama orizzontale che lega ogni puntata e che all'inizio è totalmente invisibile ma che, andando verso la conclusione, si rivela sempre più chiaramente, mettendo in relazione tanti avvenimenti che, in origine, non sembravano in alcun modo legati tra loro. Parallelamente a questo svelamento, assistiamo anche alla formazione del leggendario gruppo formato da Lupin, Jigen e Goemon e - solo occasionalmente, ça va sans dire - Fujiko.
Serie animata ben più "dura e pura" delle varie versioni anni 90 e primi 2000 di Lupin che, non a caso, cerca di richiamarsi il più possibile al cinismo, alla satira e al sarcasmo del manga originale ideato da Monkey Punch, più acido e abrasivo rispetto a quel che il personaggio - e i suoi sodali - sono diventati man mano che le serie animate si susseguivano attraverso i decenni. I dialoghi sono spesso crudi, il contenuto è pensato per un pubblico specificatamente adulto e non mancano rimandi diretti alla sfera sessuale così come la violenza, le morti e gli omicidi non sono affatto edulcorati, consentendo al prodotto finale di avere anche una fortissima anima decisamente pulp, che peraltro si fonde benissimo con l'estetica un po' rétro.
Una menzione speciale la merita l'interpretazione vocale del personaggio - che in un cartone animato è fondamentale - di Alessandra Korompay, che fa prendere letteralmente vita a Fujiko persino oltre la scrittura e l'animazione. Del resto, la doppiatrice vantava al momento dell'adattamento ben venticinque anni di esperienza nel doppiaggio della ladra più affascinante del mondo di Lupin (oggi sono più di trenta!) e la sua prova finale è un piccolo capolavoro nel capolavoro che, oltre al talento della Korompay, poggia saldamente su un sincronismo attore-personaggio che rasenta la perfezione e raramente si trova nel mondo dei cartoni animati.
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Episodi: 13 Durata media: 20 min.
Genere: Animazione, Azione, Giallo, Commedia nera
Prima visione: lunedì 26 maggio 2014
Disponibile su: Italia 1, Italia 2