Un po' Sailor Moon, un po' The Slayers (da noi noto come Un incantesimo dischiuso tra i petali del tempo per Rina), Magic Knight Rayearth è un maho shojo (o majokko che dir si voglia) anni 90 per antonomasia. Il character design è molto sopra le righe, i colori sono sfavillanti e il fan service abbonda mentre la tenue trama di base cerca di sostenere il tutto.
Serie anime che in Giappone è stata originariamente distribuita in due tronconi mentre da noi è arrivata belle compatta esattamente come l'unicum che è stata pensata per essere, Magic Knight Rayearth in Italia è stata ribattezzata con il complesso Una porta socchiusa ai confini del sole - al tempo su Mediaset si usava così e, del resto, diverse serie dal titolo piuttosto involuto hanno comunque avuto successo.
Filiazione diretta del successo di Sailor Moon, questa serie presenta una classica formazione di ragazze terrestri diventate per intervento esterno dotate di poteri sovrannaturali che sono ovviamente in grado di trasformarsi per diventare appunto delle combattenti ultra-terrene. Secondo il tipico schema ricorrente ereditato dai Super Sentai, ognuna delle tre protagoniste si identifica con un colore (e il rosso, come quasi sempre, spetta alla leader).
La storia: Hikaru Shido, Umi Ryuzaki e Fu Hooji (nella versione italiana Luce, Marina e Anemone) vengono trascinate da un mago centenario - con l'aspetto di un bambino - di nome Clef a Cefiro, un mondo parallelo retto dalla sola forza di volontà. Qui la massima autorità è la principessa Emeraude che, però, è stata rapita dal sacerdote Zagato, il quale - privando Cefiro della sua sovrana - ha fatto sprofondare il regno nel caos. Le tre fanciulle terrestri ricevono quindi l'incarico di salvare Emeraude grazie al risveglio dei poteri dei Geni Managuerrieri, che solo loro possono controllare.
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Episodi: 49 Durata media: 20 min.
Genere: Animazione, Azione, Avventura, Fantasy
Prima visione: giovedì 3 luglio 1997
Disponibile su: Italia 1