La serie propone in maniera originale uno sfruttamento del formato documentaristico, testimoniando una storia vera, per ricreare un racconto di mistero che - per mezzo del suo carattere costitutivamente realistico - assurge al livello di una narrazione drammatica di finzione, e nello specifico thriller, permettendo di semplificare, attraverso un formato narrativo solitamente finzionale, argomenti concreti e particolarmente complessi come i procedimenti giuridici e la discussione etica attorno alle forme di correzione detentiva.
La vicenda personale e drammatica di Steven Avery, ingiustamente condannato per lo stupro e il tentato omicidio di una donna, viene mostrato attraverso una costruzione narrativamente complessa pur facendo uso dello stile documentaristico. Esplorando le procedure di indagine, le modalità di investigazione, gli atti e riproponendo alcuni video e alcune immagini di repertorio, viene così ricostruita fattualmente la vicenda, identificando un metodo narrativo originale che permette - grazie a un profondo coinvolgimento dello spettatore - di esplorare tematiche complesse e di esporle in maniera lineare. Ciò viene garantito da uno stile paziente, antisensazionale, spostando lo sguardo dello spettatore dal punto di vista dell'investigatore a quello dell'investigato, dalla vittima al carnefice, dal criminale all'uomo ingiustamente incriminato.





Episodi: 10 Durata media: 60 min.
Genere: Documentario, Giallo
Prima visione: venerdì 18 dicembre 2015
Disponibile su: Netflix
Sfruttando in maniera del tutto originale lo strumento documentaristico, nella prima stagione Making a Murderer indaga sui problemi legali di Steven Avery, un uomo che ha trascorso ben diciott'anni in prigione malgrado la sua innocenza per un caso di molestie sessuali. Il mistero s'infittisce nel momento in cui, una volta rilasciato da questa prima accusa, viene nuovamente indagato per un caso di omicidio e quindi rispedito in prigione, questa volta con prove che appaiono ineluttabili.





Episodi: 10 Durata media: 60 min.
Genere: Documentario, Giallo
Prima visione: giovedì 18 ottobre 2018
Disponibile su: Netflix
La seconda stagione appare meno attrattiva rispetto alla prima, ma è comunque un caso particolare per come al centro dell'attenzione si ponga in questo caso l'intero sistema giudiziario statunitense, per mezzo del caso indagato. La storia pone così costantemente delle domande, cui non necessariamente si trova risposta.
Miglior serie documentaristica o non fiction
Miglior regia per un programma documentaristico o non fiction : Moira Demos, Laura Ricciardi
Miglior montaggio d'immagini per un programma non fiction : Moira Demos
Miglior sceneggiatura per un programma di non fiction : Laura Ricciardi, Moira Demos