Produzione Showtime alla ricerca dell'alta qualità: riunendo insieme alcuni dei più grandi scrittori e registi della cinematografia horror, la serie antologica (ogni episodio è una storia a se stante) offre uno spettacolo accattivante che richiama la grande produzione antologica del passato e anticipa quella seriale degli anni successivi.
Una serie che pose le basi per le successive sperimentazioni della serialità nel genere horror, riprendendo l'antologizzazione ed evidenziando l'autorialità del genere. Ogni episodio si caratterizza per la cifra stilistica dei suoi realizzatori, con nomi che vanno da Tobe Hooper a Dario Argento, passando per Mick Garris, Joe Dante, John Carpenter, Takashi Miike, John Landis, Brad Anderson e Tom Holland. Un progetto ambizioso, sicuramente interessante, che ha portato sullo schermo alcuni piccoli capolavori del genere.





Episodi: 13 Durata media: 60 min.
Genere: Horror
Prima visione: domenica 1 luglio 2007
Disponibile su: Sky
Essendo una serie antologica, Masters of Horror non ha una trama orizzontale che lega ogni episodio né situazioni e personaggi ricorrenti che vivono avventure autoconclusive una dopo l'altra: ogni puntata è invece una storia totalmente a sé. La prima stagione vede l'adattamento di racconti scritti da autori del calibro di Lovecraft, Lansdale e Matheson, così come la partecipazione di alcuni grandissimi registi che hanno affinità col genere, tra i quali per esempio: Dario Argento, John Landis, Joe Dante e John Carpenter.





Episodi: 13 Durata media: 60 min.
Genere: Horror
Prima visione: domenica 1 luglio 2007
Disponibile su: Sky
Essendo una serie antologica, Masters of Horror non ha una trama orizzontale che lega ogni episodio né situazioni e personaggi ricorrenti che vivono avventure autoconclusive una dopo l'altra: ogni puntata è invece una storia totalmente a sé. La seconda stagione, prodotta sull'onda del successo della prima, non cambia la formula e vede l'adattamento di racconti scritti da autori del calibro di Ambrose Bierce, Francis Paul Wilson e Clive Barker, così come il ritorno di alcuni grandissimi registi che hanno affinità col genere dietro la macchina da presa dopo la buona esperienza della prima stagione, tra i quali: Dario Argento, John Landis, Joe Dante e John Carpenter.
Miglior musica dei titoli : Edward Shearmur