Messiah

USA (2020 - in corso) - Stagioni: 1. Episodi: 10. Serie a lunga narrazione
Distribuito da Netflix

Messiah

USA (2020 - in corso) - Stagioni: 1. Episodi: 10. Serie a lunga narrazione
Distribuito da Netflix

La trama melodrammatica della serie mantiene l'attenzione dello spettatore grazie alla presenza di numerosi personaggi secondari e a una serie di riferimenti alla contemporaneità che la rendono accattivante e piacevolmente disturbante.

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La serie

Come coglieremmo l'avvento di un nuovo Messia? Alla base della serie troviamo questa domanda, che fa capolino già a partire dal titolo per proporci una riflessione sulla contemporaneità e sul rapporto delle varie culture con la religione. Fondamentale quindi, dal punto di vista narrativo, è stabilire il minimo comun denominatore culturale che permetta a una figura che ricalca cristologicamente Gesù Crito e lo trasla in epoca contemporanea.

La serie riecheggia vagamente la proposta di Sorrentino con The Young Pope, sviluppando un racconto dal sapore narrativo simile alle strutture proposte da José Saramago, in cui la strategia comunicativa è quella del "what if". La figura cristologica è ben costruita, e si muove su un principale dualismo - che ripropone quello tipico della religione cattolica bene/male, ora riporsto come vero/falso, possibile/impossibile, complotto razionale e globale vs. conferma irrazionale del trascendente. L'ambiguità del personaggio garantisce quindi una serie di collegamenti e riflessioni ipertestuali interessanti, capaci di mantenere alta l'attenzione dello spettartore.

Argomenti

Gesùreligionedistopia

Messiah - Stagione 1

Stagione 1 (2020)


Episodi: 10    Durata media: 43 min.
Genere: Drammatico, Giallo, Thriller
Prima visione: mercoledì 1 gennaio 2020
Disponibile su: Netflix

CAST

In maniera non troppo immediata, i media di tutto il mondo iniziano a interessarsi a un caso particolare, inizialmente diffuso dal passaparola e da poche fonti governative e internazionali (tra cui la CIA). Al-Massih, o così si fa chiamare la particolare figura mediorientale di cui tutti parlano, pare capace di raccogliere attorno a se un'intera massa di persone, inizialmente apparendo come un predicatore di pace e portatore di salvezza per la popolazione cui si rivolge.

Presto le sue gesta giungono all'orecchio dell'agente CIA Eva Geller, che lotterà personalmente nella complessa definizione di ciò che è reale o irreale. L'uomo sembra capace di gesta impressionanti, miracoli che ricordano in tutto e per tutto quelli di Gesù. L'uomo appare però collegato a una rete internazionale e poco limpida, benché oggettivamente le sue azioni appaiano genuine e prive di intenti complottistici.

La stagione si muove su questo doppio binario in maniera funzionale, e grazie alla presenza di personaggi secondari ben costruiti, mantiene l'attenzione fino alla fine, pur allungando la drammatizzazione agli ultimi episodi per garantire un proseguio della serie.