Una serie sudcoreana che mescola fantascienza, romance e spionaggio tecnologico.
Sulla scia di prodotti come Her, My Holo Love esplora le possibilità emotive della tecnologia e dell’intelligenza artificiale, qua caratterizzata a fin di bene, ma la cui perfezione contrasta con l’intrinseca imperfezione degli esseri umani. Da un lato la vita reclusa di So-yeon e la storia di Nan-do, il creatore di Halo, che apprendiamo progressivamente In mezzo Halo, che costituisce un ideale compagno di vita senza difetti. L’evoluzione del rapporto tra So-yeon e Halo controbilancia la trama tecno-industriale, e la serie mantiene questo equilibrio senza osare troppo ed evitando picchi melodrammatici.





Episodi: 12 Durata media: 50 min.
Genere: Drammatico, Sentimentale, Fantascienza
Prima visione: venerdì 7 febbraio 2020
Disponibile su: Netflix
Han So-yeon soffre di una condizione che le impedisce di riconoscere i lineamenti facciali, la prosopagnosia, e per questo vive praticamente senza interazioni sociali. Per caso entra in possesso di un paio di occhiali ipertecnologici che permettono di accedere alla compagnia di Holo, un’intelligenza artificiale incapace di mentire e infrangere la legge, ideata per aiutare in ogni modo la persona che lo attiva. Holo aiuterà So-yeon a superare le proprie insicurezze e guadagnare fiducia in se stessa, ma intanto i laboratori che producono e possiedono Holo sono alla ricerca degli occhiali…