Ispirata alle memorie di Piper Kerman, la serie rappresenta uno degli apici della produzione dramedy, in cui la woman-in-prison story diviene il punto di partenza per un intreccio corale di relazioni, amicali e amorose, capace di contenere al proprio interno la trattazione, talvolta leggera, altre volte approfondita, di temi sociali pregnanti e fondamentali della contemporaneità.
La premessa della serie vede la brava ragazza, appartenente alla middle class americana, fidanzata con un altrettanto bravo - benché goffo - ragazzo, finire tragicomicamente in prigione a causa di un passato tenuto fino allora nascosto, o dovremmo dire, represso. Quel breve momento del passato in cui l'amore per una donna l'aveva portata a compiere un atto criminale (traffico di droga), verrà scontata nel carcere femminile federale di Litchfield. All'interno di questo contesto, quella che era partita come una commedia affonda sempre di più le mani nel dramma e nel romance, trattando questioni sociali di volta in volta più approfonditamente, seppur con una leggerezza e una matrice comedy che permettono di esaltarne, per contrasto, l'urgenza. Dall'omosessualità al razzismo, la questione sociale si fa sempre più elemento di continuità stagionale, caratterizzando quasi in maniera antologica la serie fino all'ultima stagione.
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Episodi: 13 Durata media: 59 min.
Genere: Commedia, Giallo, Drammatico
Prima visione: venerdì 6 giugno 2014
Disponibile su: Rai 4, Netflix, Mediaset Premium
Sicuramente un caso unico nel genere, Orange Is the New Black colse da subito l'attenzione dell'audience internazionale per la sua capacità di mescolare comedy e drama in un perfetto mix che riesce a distinguere una trama di stagione ogni volta ben affrontata dall'inizio alla fine, conclusiva ma anche disponibile a un proseguo, e quindi in grado di alimentare da un lato il binge-watching, dall'altro l'attesa per la stagione successiva.
Nella prima stagione viene introdotto il personaggio di Piper Chapman, liberamente ispirato a una storia vera, una trentenne che improvvisamente viene condannata a un periodo di detenzione di 15 mesi presso il carcere di Litchfield, a causa di una condanna di traffico di stupefacenti avvenuto dieci anni prima. Alla base del crimine troviamo una sua precedente relazione sentimentale con Alex, una ragazza complessa e problematica, con cui aveva instaurato un rapporto ossessivo e spesso conflittuale. L'imprigionamento porta una ragazza per bene, bianca, in una relazione stabile con un uomo, all'interno di un ambiente completamente diverso, in cui - tra umorismo e crudeltà - è possibile evidenziare i drammi sociali, etnici, di genere e di orientamento sessuale che si nascondono dietro la patinata e perfetta società americana.





Episodi: 13 Durata media: 59 min.
Genere: Commedia, Giallo, Drammatico
Prima visione: martedì 4 novembre 2014
Disponibile su: Mediaset Premium, Netflix, Infinity
La stagione si concentra sul rapporto tra Piper e Alex, riattivato in seguito alla testimonianza della prima nel processo che porterà a non pochi drammi e a un rapporto conflittuale tra le due all'interno della prigione. Nel frattempo il Litchfield è coinvolto in una guerra di potere interna, in cui una nuova detenuta (interpretata da Lorraine Toussaint) sta prendendo il controllo sul contrabbando di droghe. Per garantire la stabilità e la pace interne, Red deciderà di impuntarsi e di contrastare la nuova arrivata.





Episodi: 13 Durata media: 59 min.
Genere: Commedia, Giallo, Drammatico
Prima visione: sabato 13 giugno 2015
Disponibile su: Mediaset Premium, Infinity, Netflix
La terza stagione si concentra sulla nuova condizione di madre di Daya e sui nuovi seguaci di Norma. Il Litchfield è ora guidato da Caputo, le cui capacità sono messe costantemente a dura prova mentre è percepibile l'assenza di una delle protagoniste più amate, Nicky, trasferita in un carcere di massima sicurezza. Il rapporto tra Piper e Alex viene turbato dall'ingresso di una nuova e sexy detenuta, Stella, che accompagnerà l'evoluzione "criminale" di Piper, mentre si acuisce la rivalità tra Vee e red. Sicuramente interessante la presenza narrativa di Gloria Mendoza come capo silenzioso, alla guida senza volerlo di una parte della popolazione carceraria, che entra in contrasto con la figura dominante della transgender Sophia.





Episodi: 13 Durata media: 59 min.
Genere: Commedia, Giallo, Drammatico
Prima visione: lunedì 17 giugno 2013
Disponibile su: Infinity, Netflix
Dopo la fuga di massa che aveva concluso la precedente stagione, la quarta ha inizio dove si era interrotta, in un momento di libertà conquistata con forza. La stagione sarà tra le più sconvolgenti e drammatiche dell'intera serie, sotto vari punti di vista. Il primo è quello tematico: la stagione affronta una serie di argomenti complessi, che vanno dalla xenofobia alla violenza nel sistema carcerario, il disturbo mentale e l'emarginazione. La stagione è inoltre caratterizzata da una fondamentale distinzione tra le bande che popolano la prigione, evidenziando le criticità di ogni gruppo, dal potere bianco neonazista alla popolazione afroamericana, dal gruppo ispanico alle figure solitarie. La narrazione inoltre si complica sia per quanto riguarda l'evoluzione in negativo di Piper, sempre più riconoscibile come leader, sia in seguito al caos di nuove detenute che riempiono a dismisura la prigione. Personaggi che fino ad ora erano rimasti in secondo piano, seppur presenti, vengono ulteriormente sviluppati (Blanca, Maritza), ma è soprattutto quello di Daya che, similmente a Piper, subisce un'evoluzione caratteriale poderosa e anch'essa in negativo. Lo sviluppo caratteriale coinvolge anche le guest star, in primis il personaggio di Lolly (Ellen DeGeneres). Il caos è controbilanciato da una figura dominante di controllo, quella di Piscatella, che nell'estasi di potere determinerà a fine stagione uno dei momenti più drammatici e di svolta dell'intera serie.





Episodi: 13 Durata media: 59 min.
Genere: Commedia, Giallo, Drammatico
Prima visione: venerdì 9 giugno 2017
Disponibile su: Infinity, Netflix
La morte di Poussey porta a un cambio radicale delle leve di potere interne: le detenute assumono il controllo della prigione in una rivolta che avrà esiti politici e mediatici enormi. Si tratta della stagione più violenta della serie, con momenti di suspense elevata e una pressione del tempo originale. Cruciale, in questo caos, sarà la figura di Taystee, che da responsabile morale e giusto, al fine di risolvere la situazione e portare a un miglioramento delle condizioni di vita interne, diventerà la vittima sacrificale della serie e delle stagioni a seguire.





Episodi: 13 Durata media: 59 min.
Genere: Commedia, Giallo, Drammatico
Prima visione: venerdì 27 luglio 2018
Disponibile su: Infinity, Netflix
Dopo la violenta presa di potere della precedente stagione e la conclusione inefficace delle trattative, tutte le detenute vengono spostate in una prigione di massima sicurezza. L'arco narrativo principale della stagione coinvolge le detenute in una guerra tra due principali gang del nuovo contesto di prigionia, separate in due blocchi principali. La serie subisce un importante cambiamento nel cast principale, a seguito dello spostamento e della divisione delle protagoniste. La stagione si orienta in nuove dinamiche interne di potere. La condizione risulta peggiorata dal punto di vista delle violenze subite dalle guardie, mostrando in pieno le falle di un sistema giudiziario che non mira alla correzione e che porta inevitabilmente a favorire le tendenze criminali dei detenuti.





Episodi: 13 Durata media: 59 min.
Genere: Commedia, Giallo, Drammatico
Prima visione: venerdì 26 luglio 2019
Disponibile su: Netflix, Infinity
L'ultima stagione di Orange Is the New Black si divide su due archi narrativi, il primo quello che vede la riabilitazione all'estero di Piper, finalmente uscita di prigione, il secondo invece il proseguo nella vita nel carcere di massima sicurezza delle restanti detenute. La serie conclude con una critica analisi della condizione delle detenute americane, e si collega a un altro drammatico elemento narrativo ripreso dalla realtà, ovvero la particolare condizione degli immigrati finiti nei centri di detenzione americana all'alba dell'amministrazione Trump.
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Menzione speciale per l'interpretazione corale
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Miglior montaggio singlecamera per una serie comedy : William Turro
Miglior casting per una serie comedy : Jennifer Euston
Miglior attrice non protagonista - Serie, miniserie o film televisivo : Laura Prepon
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