Otto episodi tra l'azione pura, l'epica della lotta fra bene e male all'interno del gioco corrotto della criminalità organizzata, e la formazione di un ragazzo normale e quasi ridicolo all'interno di un contesto così violento e pericoloso, oltre che inaspettato
La serie si può definire una commistione di alto livello tra generi e tendenze diversi. Una gangster story tra la Chinatown di Los Angeles e Taipei, in cui i protagonisti sono due fratelli, Charles e Bruce, opposti per carattere e attitudine. L'opera si presenta come una combinazione di violenta azione, freddo dramma sulla lotta tra mafiosi e di tragicomicommedia nella scoperta della storia della famiglia. Questa unione riprende una trama classica, quella de Il Padrino, con l'ascesa di un Al Pacino inizialmente estraneo. Riprende anche una certa filmografia d'azione, dai "Jackie Chan" al contemporaneo John Wick. Infine ricalca la tendenza del voler rappresentare una frenesia di stimoli propri dei giovani, che avanzano anche nelle organizzazioni criminali. Questo comporta un cambio continuo di ritmo e tensione nella narrazione, inserendo momenti comici e sopra le righe, anche prendendo spunto dalla k-wave, non a caso Bruce ha comne amico uno spacciatore coreano molto buffo. L'esperimento è prevalentemente riuscito grazie ad una regia consapevole e che riesce ad osare, sempre nei limiti degli standard imposti da Netflix; ad un buon cast per i rispettivi ruoli, con le facce giuste per i caratteri che devono "corrispondere" a diversi toni della narrazione come già detto, e grazie ad una Michelle Yeoh che alza il livello; grazie ad una scrittura abbastanza credibile, considerata l'assurdità (da accettare) della premessa; grazie ad una buona tecnica nella fotografia, scenografia e nelle coreografie e nel montggio d'azione. L'unico difetto, tornando alla scrittura, è forse che alcune scene e alcune gag in esse sono sempre al limite nel rischio di far perdere il filo. Il linguaggio televisivo costringe a dilatare tempi, con caratterizzazioni date da molte più scene che nel cinema. Per questo contrasto tra il fratello mafioso doc e quello "imbranato" e neofita, forse, servivano meno spazio, meno trovate folli per lo spettacolo (che fanno parte del genere, va bene) e più incisività.
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Episodi: 8 Durata media: 50 min.
Genere: Azione, Commedia drammatica
Prima visione: giovedì 4 gennaio 2024
Disponibile su: Netflix
La guerra tra bande mafiose a Taipei, è ufficialmente iniziata quando Big Sun dei Jade Dragon viene attirato in una trappola per un errore del figlio Charles Sun e finisce in coma. Charles sa che sua madre è nascosta a Los Angeles e fa una vita normale insieme al figlio minore Bruce, un ingenuo aspirante attore che viene convinto dal migliore amico, uno spacciatore coreano, a lavorare per lui per recuperare dei soldi spesi per la scuola di improvvisazione. Charles troverà Bruce. Riuscirà a trasformarlo in un uomo responsabile e capace di proteggere la famiglia? E come cambieranno i rapporti di potere e le relazioni all'interno del clan Jade Dragon? Come incideranno una vecchia amica di Charles, ora detective, e altre intrusioni esterne impreviste? Dove si spingeranno i Dragon per vincere la guerra? Il finale è piuttosto grottesco narrativamente, non troppo sorprendente. Probabile una seconda stagione.