La serie segue la linea vincente tracciata dalla serialità di breve durata (Chernobyl) o l'approccio di petto di alcuni dei momenti della nostro passato più recente, talvolta rendendo complesso il limite tra realtà e finzione, tra distopia e documento testimoniale. Lo stesso avviene in questa miniserie tratta dal romanzo fantapolitico di Philip Roth, ambientata in un passato alternativo in cui l'aviatore Charles Lindbergh ascende al potere e porta gli Stati Uniti ad allearsi con i nazisti. Dal bellissimo e pluripremiato romanzo ucronico di Philip Roth l'adattamento di The Plot Against America immagina che il celebre aviatore Charles Lindbergh si candidi e vinca le elezioni contro il presidente Roosevelt nel 1940 facendo sprofondare il Paese nel baratro del fascismo alleandosi perfino con Hitler e rinunciando ad intervenire nella Seconda Guerra Mondiale.
La serie, e il racconto da cui trae origine, sfrutta la narrazione "what if..." portando sugli schermi un buon adattamento del testo omonimo di Roth. La vicenda, per mezzo della storia alternativa, permette di riportare al centro di una narrazione il dramma dell'Olocausto, in una modalità contemporanea, ovvero remixando elementi storici e rendendoli paurosamente contemporanei. La figura di Charles Lindbergh sembra esser scelta per riecheggiare il populismo xenofobo sia passato che contemporaneo, e la sua ascesa al potere, diventando presidente degli Stati Uniti prima e alleato della Germania poi, riecheggia la richiesta, anche contemporanea, dell'uomo forte e dell'eroe nazionale. Da notare come i creatori della serie David Simon e Ed Burns sono gli stessi dell'acclamatissima The Wire. Il finale della serie appare più ambiguo rispetto a quello del romanzo pur mantenendone il senso e tutta la forza.
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Episodi: 6 Durata media: 60 min.
Genere: Drammatico, Fantascienza
Prima visione: venerdì 17 luglio 2020
Disponibile su: Sky Atlantic, Rai 3