Ti presento i miei

Titolo originale: Arrested Development. USA (2003 - in corso) - Stagioni: 5. Episodi: 68. Serie a lunga narrazione
Distribuito da FOX, Netflix

Ti presento i miei

USA (2003 - in corso) - Stagioni: 5. Episodi: 68. Serie a lunga narrazione
Distribuito da FOX, Netflix

Ormai un cult della serialità contemporanea, Arrested Development è una delle prime serie comiche in stile mockumentary, format che poi sarebbe stato ripreso da molti prodotti di successo.

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La serie

Come annuncia all’inizio di ogni episodio dalla voce narrante di Ron Howard nella versione originale (anche produttore esecutivo), Arrested Development è la storia di una famiglia molto ricca che ha perso tutti i propri averi, e dell’unico figlio, Michael, che prova a tenere tutto insieme ed evitare disastri. I Bluth sono il prototipo della famiglia disfunzionale: genitori anaffettivi, almeno tre figli adulti su quattro viziati, e incompetenti, una visione degli affari che definire opportunista è un eufemismo. I disastri e il caos si moltiplicano a ogni tentativo di Michael di intervenire razionalmente, e l’irresistibile effetto comico-cinico è costruito sulla commistione di situazioni imbarazzanti, specificità riconoscibili dei personaggi, fallimenti continui, tormentoni e nonsense. I nipoti, il timido Michael e la precoce Maeby, sono costretti a crescere costantemente investiti dall’immaturità dei propri genitori. Nonostante l’acclamazione critica, la serie ha sempre avuto bassi ascolti, che l’hanno portata alla cancellazione: l’intervento di Netflix ha permesso di resuscitare la serie, con due stagioni a distanza di qualche anno l’una dall’altra.

Argomenti

mockumentaryfamiglia disfunzionalepoliticamente scorretto

Ti presento i miei - Stagione 1

Stagione 1 (2003)


Episodi: 22    Durata media: 22 min.
Genere: Comico
Prima visione: mercoledì 12 maggio 2004
Disponibile su: Fox, Italia 1

CAST

Quando il padre George Sr., patriarca e proprietario dell’azienda di famiglia Bluth Company, viene arrestato per frode, la famiglia si trova a cercare l’aiuto di Michael, unico figlio avveduto e solitamente inascoltato. Michael, padre vedovo del timido adolescente George-Michael, a sua volta non è immune da un certo egoismo e alla tendenza a usare mezzi discutibili, ma comunque niente di paragonabile ai familiari: l’egocentrica, pessima madre Lucille; la viziatissima gemella Lindsay, sposata con Tobias Fünke, psichiatra aspirante attore con molte questioni private irrisolte; il maggiore GOB, arrogante ma insicuro, impegnato in una carriera di magia; Buster, rimasto fermo a un’età pre-adulta a causa del rapporto morboso con la madre (ed altre figure materne). Tra decisioni sbagliate, visite in carcere, relazioni complicate, sperpero di denaro e ricatti, i Bluth cercano di tirare avanti e restare uniti, nonostante i rancori e le rivalità.

Emmy Award (2004)

Miglior regia per una serie comedy : Anthony e Joe Russo

Miglior sceneggiatura per una serie comedy : Mitchell Hurwitz

Satellite Awards (2004)

Miglior attore non protagonista in una serie comedy : Jeffrey Tambor

Miglior attrice non protagonista in una serie comedy : Jessica Walter

Miglior serie comedy

Writers Guild of America Award (2004)

Miglior Comedy episodica

Ti presento i miei - Stagione 2

Stagione 2 (2004)


Episodi: 18    Durata media: 22 min.
Genere: Comico
Disponibile su: Fox, Italia 1

CAST

Dopo la fuga di George Sr. dalla prigione, Michael cerca di fuggire all’influenza nefasta della sua famiglia, ma come sempre è costretto a tornare. Le cose continuano a degenerare nei modi più disparati: nella casa modello vivono ora anche i Fünke, e Lindsay insiste per un matrimonio aperto, con sconforto di Tobias, che reagisce unendosi per sbaglio al Blue Man Group; Lucille arruola Buster nell’esercito, e mentre George Sr. è dato, falsamente, per disperso si approfondiscono i legami tra i Bluth e l’Iraq, già emersi alla fine della prima stagione. Intanto George-Michael ha la sua prima ragazza, la religiosissima Ann, e Maeby si trova coinvolta suo malgrado nell’industria cinematografica.

Emmy Award (2005)

Miglior sceneggiatura per una serie comedy : Mitchell Hurwitz

Golden Globes (2005)

Miglior attore - Serie Televisiva Musical o Comedy : Jason Bateman

Satellite Awards (2005)

Miglior attore - Serie Televisiva Musical o Comedy : Jason Bateman

Miglior attrice - Serie Televisiva Musical o Comedy : Portia De Rossi

Ti presento i miei - Stagione 3

Stagione 3 (2005)


Episodi: 13    Durata media: 22 min.
Genere: Comico
Prima visione: mercoledì 12 agosto 2009
Disponibile su: Iris

CAST

Michael comincia una relazione con l’inglese Rita Leeds (Charlize Theron), una ragazza con problemi cognitivi che vengono costantemente equivocati. Mentre tutta la famiglia si prepara controvoglia a un processo-prova, Tobias e Lindsay affrontano i loro problemi matrimoniali, GOB scappa dalle proprie responsabilità. L’intreccio di incomprensioni e colpi di scena diventa sempre più complicato, ed emergono vari segreti che riarticolano i legami familiari.

Satellite Awards (2006)

Miglior attore - Serie Televisiva Musical o Comedy : Jason Bateman

Ti presento i miei - Stagione 4

Stagione 4 (2013)


Episodi: 15    Durata media: 22 min.
Genere: Comico
Prima visione: giovedì 22 ottobre 2015
Disponibile su: Netflix

CAST

La quarta stagione, girata alcuni anni dopo ma collegata agli eventi del finale della terza, è quella più sperimentale: ogni episodio racconta lo stesso segmento temporale dal punto di vista di un diverso personaggio. Inoltre, ne esistono due versioni, la prima di 15 episodi, e la seconda, “remixata”, pubblicata nuovamente su Netflix con un diverso montaggio e una diversa durata, di 22 episodi. Tra le tante linee narrative, Michael cerca di rimettersi in piedi dopo un fallimento causato dalla crisi del 2007, George-Michael è all’università, Lindsay è in viaggio spirituale, Maeby coinvolge Ron Howard nella realizzazione di un film sulla famiglia Bluth.

Ti presento i miei - Stagione 5

Stagione 5 (2018)


Durata media: 22 min.
Genere: Comico
Prima visione: martedì 29 maggio 2018
Disponibile su: Netflix

CAST

Si riparte dal colpo di scena finale della quarta: la stagione, più sgangherata del solito, si concentra sulla sparizione di Lucille Austero, in cui finiscono coinvolti tutti i Bluth. Vengono esplorati anche i conflitti irrisolti tra Michael e George-Michael, e tra Lindsay e la famiglia, dopo le rivelazioni sulla sua adozione. Curiosamente, l’intera famiglia di Ron Howard è coinvolta nella trama, in particolare le figlie Rebel e Bryce Dallas.

Premi della serie

Emmy Award (2004)

Miglior serie comedy