Ormai un cult della serialità contemporanea, Arrested Development è una delle prime serie comiche in stile mockumentary, format che poi sarebbe stato ripreso da molti prodotti di successo.
Come annuncia all’inizio di ogni episodio dalla voce narrante di Ron Howard nella versione originale (anche produttore esecutivo), Arrested Development è la storia di una famiglia molto ricca che ha perso tutti i propri averi, e dell’unico figlio, Michael, che prova a tenere tutto insieme ed evitare disastri. I Bluth sono il prototipo della famiglia disfunzionale: genitori anaffettivi, almeno tre figli adulti su quattro viziati, e incompetenti, una visione degli affari che definire opportunista è un eufemismo. I disastri e il caos si moltiplicano a ogni tentativo di Michael di intervenire razionalmente, e l’irresistibile effetto comico-cinico è costruito sulla commistione di situazioni imbarazzanti, specificità riconoscibili dei personaggi, fallimenti continui, tormentoni e nonsense. I nipoti, il timido Michael e la precoce Maeby, sono costretti a crescere costantemente investiti dall’immaturità dei propri genitori. Nonostante l’acclamazione critica, la serie ha sempre avuto bassi ascolti, che l’hanno portata alla cancellazione: l’intervento di Netflix ha permesso di resuscitare la serie, con due stagioni a distanza di qualche anno l’una dall’altra.
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Episodi: 22 Durata media: 22 min.
Genere: Comico
Prima visione: mercoledì 12 maggio 2004
Disponibile su: Fox, Italia 1
Quando il padre George Sr., patriarca e proprietario dell’azienda di famiglia Bluth Company, viene arrestato per frode, la famiglia si trova a cercare l’aiuto di Michael, unico figlio avveduto e solitamente inascoltato. Michael, padre vedovo del timido adolescente George-Michael, a sua volta non è immune da un certo egoismo e alla tendenza a usare mezzi discutibili, ma comunque niente di paragonabile ai familiari: l’egocentrica, pessima madre Lucille; la viziatissima gemella Lindsay, sposata con Tobias Fünke, psichiatra aspirante attore con molte questioni private irrisolte; il maggiore GOB, arrogante ma insicuro, impegnato in una carriera di magia; Buster, rimasto fermo a un’età pre-adulta a causa del rapporto morboso con la madre (ed altre figure materne). Tra decisioni sbagliate, visite in carcere, relazioni complicate, sperpero di denaro e ricatti, i Bluth cercano di tirare avanti e restare uniti, nonostante i rancori e le rivalità.
Miglior regia per una serie comedy : Anthony e Joe Russo
Miglior sceneggiatura per una serie comedy : Mitchell Hurwitz
Miglior attore non protagonista in una serie comedy : Jeffrey Tambor
Miglior attrice non protagonista in una serie comedy : Jessica Walter
Miglior serie comedy
Miglior Comedy episodica





Episodi: 18 Durata media: 22 min.
Genere: Comico
Disponibile su: Fox, Italia 1
Dopo la fuga di George Sr. dalla prigione, Michael cerca di fuggire all’influenza nefasta della sua famiglia, ma come sempre è costretto a tornare. Le cose continuano a degenerare nei modi più disparati: nella casa modello vivono ora anche i Fünke, e Lindsay insiste per un matrimonio aperto, con sconforto di Tobias, che reagisce unendosi per sbaglio al Blue Man Group; Lucille arruola Buster nell’esercito, e mentre George Sr. è dato, falsamente, per disperso si approfondiscono i legami tra i Bluth e l’Iraq, già emersi alla fine della prima stagione. Intanto George-Michael ha la sua prima ragazza, la religiosissima Ann, e Maeby si trova coinvolta suo malgrado nell’industria cinematografica.
Miglior sceneggiatura per una serie comedy : Mitchell Hurwitz
Miglior attore - Serie Televisiva Musical o Comedy : Jason Bateman
Miglior attore - Serie Televisiva Musical o Comedy : Jason Bateman
Miglior attrice - Serie Televisiva Musical o Comedy : Portia De Rossi





Episodi: 13 Durata media: 22 min.
Genere: Comico
Prima visione: mercoledì 12 agosto 2009
Disponibile su: Iris
Michael comincia una relazione con l’inglese Rita Leeds (Charlize Theron), una ragazza con problemi cognitivi che vengono costantemente equivocati. Mentre tutta la famiglia si prepara controvoglia a un processo-prova, Tobias e Lindsay affrontano i loro problemi matrimoniali, GOB scappa dalle proprie responsabilità. L’intreccio di incomprensioni e colpi di scena diventa sempre più complicato, ed emergono vari segreti che riarticolano i legami familiari.
Miglior attore - Serie Televisiva Musical o Comedy : Jason Bateman





Episodi: 15 Durata media: 22 min.
Genere: Comico
Prima visione: giovedì 22 ottobre 2015
Disponibile su: Netflix
La quarta stagione, girata alcuni anni dopo ma collegata agli eventi del finale della terza, è quella più sperimentale: ogni episodio racconta lo stesso segmento temporale dal punto di vista di un diverso personaggio. Inoltre, ne esistono due versioni, la prima di 15 episodi, e la seconda, “remixata”, pubblicata nuovamente su Netflix con un diverso montaggio e una diversa durata, di 22 episodi. Tra le tante linee narrative, Michael cerca di rimettersi in piedi dopo un fallimento causato dalla crisi del 2007, George-Michael è all’università, Lindsay è in viaggio spirituale, Maeby coinvolge Ron Howard nella realizzazione di un film sulla famiglia Bluth.





Durata media: 22 min.
Genere: Comico
Prima visione: martedì 29 maggio 2018
Disponibile su: Netflix
Si riparte dal colpo di scena finale della quarta: la stagione, più sgangherata del solito, si concentra sulla sparizione di Lucille Austero, in cui finiscono coinvolti tutti i Bluth. Vengono esplorati anche i conflitti irrisolti tra Michael e George-Michael, e tra Lindsay e la famiglia, dopo le rivelazioni sulla sua adozione. Curiosamente, l’intera famiglia di Ron Howard è coinvolta nella trama, in particolare le figlie Rebel e Bryce Dallas.
Miglior serie comedy