Mistery fantascientifica e thriller insieme, Un filo nel passato orchestra una spettacolare cospirazione fatta di incastri, ricordi alterati o cancellati e sullo sfondo una misteriosa organizzazione. La serie alla fine si rivela una spy story di rara intensità e complessità che deve molto a show televisivi che hanno fatto la storia come The Prisoner e The Fugitive.
Il fotoreporter Thomas Veil è al ristorante con la moglie. Ma quando torna dal bagno fa un'orrenda scoperta, la donna non lo riconosce ed è accompagnata da un altro uomo. Le carte di credito non funzionano più e il suo migliore amico è morto. Non può neppure contare sull'aiuto della madre perché è stata colpita da un ictus. Insomma la sua identità è come se fosse stata cancellata. Il fotoreporter pensa che sia collegato ad una foto che ha scattato l'anno prima chiamata Hidden Agenda in cui in Sud America venivano raffigurati quattro uomini impiccati che presumibilmente erano soldati americani. Comincia così una caccia all'uomo da parte di una misteriosa organizzazione mentre Thomas Veil cerca di recuperare la sua vecchia vita ma anche di proteggere i negativi della sua foto. Ma man mano che la verità emergerà verrà alla luce una cospirazione molto ramificata e un misterioso progetto Marathon capace del lavaggio del cervello. Insomma tutto quello che Thomas credeva di sapere va messo in discussione. Nei panni del protagonista troviamo Bruce Greenwood (Thirteen Days). La serie purtroppo nonostante il plauso della critica è stata cancellata dopo una stagione.
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Episodi: 25 Durata media: 45 min.
Genere: Thriller, Spionaggio, Fantascienza
Prima visione: lunedì 1 giugno 1998
Disponibile su: Rai 3