Un mite impiegato giapponese si ritrova, suo malgrado, coinvolto nel complotto di una misteriosa associazione terroristica. Una pericolosa avventura in un paese straniero ostile, dove il dramma e il thriller spesso deviano verso parentesi dalla leggerezza e dall'ironia prettamente nipponiche.
Ambientata nel fittizio paese dell'Asia Centrale della Repubblica di Balka, la serie giapponese Vivant mette in scena un'avventura dove toni drammatici si mescolano con leggerezza ed ironia tipicamente nipponiche. Riluttante protagonista di queste vicende, il mite ed impacciato impiegato giapponese Y?suke Nogi, coinvolto, suo malgrado, nell'intricato complotto di una misteriosa organizzazione terroristica. Un uomo comune catapultato in un esotico ed ostile paese straniero, braccato non solo dai terroristi, ma anche dalle forze dell'ordine locali. Ma non sarà solo nel suo viaggio: lo accompagneranno l'abile agente Mamoru Nozaki e la riluttante dottoressa Kaoru Yuzuki. Una produzione tra suspense e divertimento, che ricorda a tratti anime avventurosi come Lupin III (la serie animata dedicata al ladro gentiluomo è citata esplicitamente in uno degli episodi, dove un amico del protagonista sfoggia un appartamento addobbato a tema).
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Episodi: 10 Durata media: 60 min.
Genere: Drammatico, Commedia, Avventura
Prima visione: domenica 17 dicembre 2023
Disponibile su: Netflix
Il primo episodio si apre con l'impiegato giapponese Y?suke Nogi sperduto in un deserto sconfinato. Un salto indietro nel tempo, in un passato recente, ci svela l'origine delle sue sventure: una sospetta transazione di 100 milioni di dollari da parte della sua azienda lo porta nella Repubblica di Balka, paese fittizio dell'Asia Centrale, dove viene presto coinvolto negli intrighi di un fantomatico gruppo terroristico, che sembrerebbe collegato con l'estremismo islamico. Il mite ed impacciato ometto si ritrova braccato in una nazione sconosciuta ed ostile, con un unico indizio a suo vantaggio: la parola vivant. Che abbia a che fare con il suo passato e con la misteriosa morte dei suoi genitori? La serie tv giapponese prende il classico topos hitchcockiano dell'uomo comune, trascinato in un complotto più grande di lui, rileggendolo con toni prettamente nipponici, dove la leggerezza e l'ironia arrivano spesso a stemperare la drammaticità e la tensione degli eventi. Il risultato è godibile, anche se la lunga durata di molti degli episodi non giova al ritmo generale della produzione.