Will & Grace è stata un pilastro sia per la sit-com americana che per la capacità di tradurre la rivoluzione attuata in America negli Anni Novanta relativamente all'accettazione della differenza di genere e di orientamento sessuale. La serie rappresenta uno dei momenti di maggior sdoganamento dell'omosessualità dal punto di vista sociale e culturale, diventando iconica e trasformando i suoi personaggi in icone contemporanee. Caratterizzata da una circolarità perfetta e da una struttura narrativa inossidabile, Will & Grace è una delle sit-com che hanno raggiunto l'apice nella costruzione narrativa, nell'interpretazione della società contemporanea e nella capacità di agire sulla società stessa.
Trasmessa dalla NBC dal 1998 al 2006, poi riproposta in un revival a partire dal 2017, Will & Grace è ambientata a New York e dipinge innanzitutto un ritratto della metropoli efficiente, soprattutto dal punto di vista della sua contemporaneità e della sua capacità di accettare le nuove forme di struttura sociale, in primis quella del rapporto tra un uomo omosessuale e una donna ebrea. Questi i due personaggi principali: Will Truman è un avvocato gay, appena uscito dolorosamente da una relazione pluriennale con un uomo, incapace di instaurare una nuova relazione per motivi molto eterogenei che affonderanno, nel corso della serie, in ragioni intime, familiari, educative e sociali; Grace Adler è invece una interior designer che lotta per far funzionare il suo lavoro ed essere una donna indipendente dal punto di vista professionale, facendo i conti con una società che non permette del tutto a una donna di proseguire lavorativamente, e contestualmente a causa di un substrato emotivo, familiare e sociale di volta in volta enucleato nel corso delle stagioni. Il duo pone le basi di una lettura della società contemporanea che rende problematico l'ingresso, ovvero l'integrazione, di soggetti precedentemente non liberi di esprimersi o di essere indipendenti, che in questa serie si fanno man forte vicendevolmente e traducono un rapporto di sostegno che, nella realtà, si ritrova nelle battaglie femministe e di riconoscimento dei diritti per le persone LGBTQ. La narrazione si perfeziona grazie a un ulteriore soggetto narrativo, quello della coppia di Karen e Jack: i due rappresentano l'estremizzazione dei caratteri identificativi dei personaggi principali di Will e Grace, la prima una donna che da sempre fa uso della sua bellezza per ottenere ciò che vuole, sposata con un milionario e rappresentante uno status malsano della condizione femminile fino ad allora inevitabile, il secondo è invece la classica caricatura dell'uomo omosessuale, che porta però con sé, seppur nella stereotipizzazione, elementi di realtà e fondatezza. I due caratteri di Karen e Jack sono gli elementi di maggior discontinuità narrativa, spesso artefici della trama episodica, e in quanto tali portano con loro elementi di profonda tragicità, ovviamente capovolti al fine della commedia e quindi garantendo una trasmissione di messaggi complessi in maniera leggera e lineare. Will e Grace, al contrario, rappresentano i due personaggi più verosimili, che però vedranno costantemente interrotte le loro evoluzioni psicologiche e individuali, impediti in più occasioni a variare la loro condizione di co-dipendenza. Tale impedimento deriva, ironicamente, da una condizione sociale che non viene mai dichiarata come outcast, fuori dalla norma, ma lo è de facto e ciò si traduce in esilaranti situazioni comiche che, anche in questo caso tragicamente, impediscono la loro realizzazione in quanto individui. La perfezione narrativa deriva, oltre che da una costruzione speculare, anche da un andamento circolare che unirà i punti e le linee narrative sia a livello stagionale che a livello seriale, dall'inizio alla fine del racconto, trasportando la caratteristica andatura circolare delle trame episodiche di una sit-com (stato di normalità iniziale, elemento di discontinuità o problema da risolvere centrale, risoluzione del problema e ritorno alla normalità) a livello macroscopico, da una situazione normale, seppur atipica, all'inizio della serie, a una situazione normalizzata a fine racconto, passando per numerosi e ricorrenti elementi di discontinuità interni e stagionali, e perciò serializzando il prodotto. In tal senso la serie rappresenta il massimo esempio di serializzazione della serie applicato a una sit-com.
LGBTamiciziagruppo di amicisit-comomosessualità ebraismoDebra Messing





Episodi: 22 Durata media: 22 min.
Genere: Comico, Sentimentale
Prima visione: sabato 1 settembre 2001
Disponibile su: TelePiù Bianco, Italia 1, Paramount Channel, Fox Life, Happy Channel, Canale 5, La 5, Fox Comedy, VH1
La prima stagione, dopo un timido ma efficace primo episodio pilota, buca lo schermo portando per la prima volta nella televisione americana dei personaggi protagonisti omosessuali (benché vi fossero stati dei primi tentativi negli anni precedenti, spesso boicottati, come nel caso della sit-com Ellen). Ciò è permesso da un'affinità di coppia e attoriale peculiari, che renderanno la serie riconoscibile per le generazioni a venire, quella tra Eric McCormack e Debra Messing nei ruoli primari, ma amplificata dalla specularità di quella tra Sean Hayes e Megan Mullally. Il confronto diretto tra alti e bassi culturali, tra profondità sociale e superficialità degli stereotipi, riguardanti sia il personaggio dell'omosessuale maschio che quello della condizione femminile in America, diventano due pilastri fondanti della serie, resi perfettamente dai quattro protagonisti. La prima stagione introduce con eleganza i vari personaggi ricorrenti (Rosario, interpretata da Shelley Morrison; la madre di Grace Adler, interpretata da una magnifica Debbie Reynolds; gli amici della coppia atipica, una coppia eterosessuale, sposata, ma spesso inconcludente, quella di Rob ed Ellen; la folle Val, interpretata da Molly Shannon, e molti altri). Sempre dalla prima stagione la serie si caratterizza per avvalersi di numerose guest star, che nelle stagioni successive aumenteranno di gran lunga; tra le più importanti troviamo Rudy Galindo e Miguel Ferrer.





Episodi: 24 Durata media: 22 min.
Genere: Comico, Sentimentale
Prima visione: venerdì 1 marzo 2002
Disponibile su: TelePiù Bianco, Italia 1, Paramount Channel, Fox Life, Canale 5, La 5, Fox Comedy, VH1
Se la prima stagione appare timida e attenta nell'introdurre le tematiche relative al mondo LGBT, la seconda stagione affonda a piene mani in tali argomenti, e si propone come una stagione di attacco - fondato su ironia, satira, spregiudicatezza, ma mai volgarmente - verso una società talvolta intollerante. È così che nella stagione troveremo Will e Jack preoccuparsi della visibilità del mondo LGBT sugli schermi televisivi, o che Will dovrà decidere se aiutare un'amica con la gravidanza donando il suo sperma. James Burrows realizza in questa stagione una coreografia narrativa eccellente, i personaggi di Karen e Jack ne sono il principale risultato felice, capaci di rubare la visione, di diventare iconici ancor più dei due personaggi primari. La serie viene talmente riconosciuta come un caso mediatico da portare al suo interno numerose star che appariranno come guest ricorrenti, tra cui Gary Grubbs (primo fidanzato di Grace dopo la rottura con Danny nel primo episodio della serie), Sydney Pollack (padre di Will), Debby Reynolds (madre di Grace), Molly Shannon (la pazza vicina di casa Val), Laura Kightlinger (una spregiudicata infermiera, presente anche in stagioni successive), Veronica Cartwright (madre di Jack); altre guest compaiono invece a livello solo episodico, tra cui Scott Patterson, Chris Potter, Neil Patrick Harris e Joan Collins.
Miglior attore non protagonista in una serie comedy : Sean Hayes
Miglior attrice non protagonista in una serie comedy : Megan Mullally





Episodi: 25 Durata media: 22 min.
Genere: Comico, Sentimentale
Prima visione: domenica 1 settembre 2002
Disponibile su: TelePiù Bianco, Italia 1, Paramount Channel, Fox Life, Canale 5, La 5, VH1, Fox Comedy
La stagione si focalizza molto sui fallimenti sentimentali della coppia protagonista, che vengono riecheggiati da relazioni sui generis sia della coppia non protagonista (il divorzio di Karen, i tentativi superficiali di Jack nell'accalappiare un uomo) che delle guest star ricorrenti (in particolare il tradimento del padre di Will, scoperto da Grace in un esilarante doppio episodio). La stagione si caratterizza anche per la partecipazione di alcune icone del mondo LGBT americano, in particolare Cher (che diventerà madrina della serie, con altre apparizioni successive, e spesso citata da Jack quale divinità), Sandra Bernhard ed Ellen DeGeneres.
Miglior direzione artistica per una serie in multicamera : Glenda Rovello, Melinda Ritz
Miglior fotografia per una serie multicamera : Tony Askins
Miglior attore protagonista in una serie comedy : Eric McCormack
Miglior performance d'insieme in una serie comedy : Sean Hayes, Eric McCormack, Debra Messing, Megan Mullally





Episodi: 27 Durata media: 22 min.
Genere: Comico, Sentimentale
Prima visione: sabato 1 marzo 2003
Disponibile su: TelePiù Bianco, Italia 1, Paramount Channel, Fox Life, Fox Comedy, Canale 5, La 5, VH1
Le relazioni fallimentari di Grace fungono quasi da trama di stagione, in questa incentrata sul rapporto con Nathan (vicino di casa volgare, spregiudicato, ma dal cuore sensibile, interpretato magnificamente da Woody Harrelson). Nel frattempo la stagione presenta alcuni elementi di lunga narrazione, tendenzialmente seri ma sempre affrontati con leggerezza e portando così il messaggio di tematiche complesse in maniera efficiente agli spettatori; tra gli elementi narrativi più interessanti troviamo il rapporto genitoriale di un uomo omosessuale con il figlio, con la situazione estremizzata di Jack nella sua inaspettata condizione di genitore di Elliot (un ragazzo nato dall'inseminazione artificiale, che si ritrova così ad esser figlio di un uomo gay e di una donna lesbica). Si stringe ancora di più il rapporto tra Karen e Jack, che nelle loro boutade sviluppano un intreccio comico inossidabile. Tra le guest star più importanti in questa stagione troviamo nuovamente Cher, Sydney Pollack e Sandra Bernhard; si aggiungono Leslie Jordan (che diverrà ricorrente quale arcinemico di Karen), Matt Damon, Michael Douglas, Glenn Close e Rosie O'Donnell.
Miglior direzione artistica per una serie in multicamera : Glenda Rovello, Melinda Ritz
Miglior fotografia per una serie multicamera : Tony Askins
Miglior performance di un attore in una serie comedy : Sean Hayes
Miglior performance di un'attrice in una serie comedy : Megan Mullally
Miglior performance di un'attrice in una serie, commedia o musical : Debra Messing





Episodi: 24 Durata media: 22 min.
Genere: Comico, Sentimentale
Prima visione: mercoledì 1 ottobre 2003
Disponibile su: Fox, Fox Life, Fox Comedy, Italia 1, Canale 5, La 5, VH1, Paramount Channel
La trama di stagione più insistente è quella della costituzione di una famiglia; la serie si scontra così con un problema di ordine sia giuridico che sociale, quello di uomini e donne che fanno difficoltà a sviluppare un nucleo familiare a causa delle condizioni personali talvolta non accettate dal contesto sociale, altre volte problematizzate da esso. Le relazioni fallimentari di Will e Grace, portate sullo schermo con ironia, fungono da specchio a una realtà problematica, che porterà i due protagonisti a scegliere una terza via, quella di costituire tra loro un nuovo nucleo, originale in quanto non basato sull'amore di coppia ma sull'amicizia tra i due. A sua volta questo elemento di discordanza dalla tradizione viene riecheggiato dalla relazione fallita di Karen con Stan, ovviamente portata agli eccessi di un'ironia che, in questa stagione, diventa sempre più demenziale e apre le porte agli ulteriori eccessi, ai limiti dell'osceno, delle stagioni successive. Tutto cambierà con l'ingresso di un nuovo personaggio ricorrente, intravisto nell'ultimo episodio della stagione precedente, che assumerà il ruolo di nuovo fidanzato di Grace, Leo Markus (interpretato dal cantante Harry Conmnick Jr.). La stagione presenta numerose guest star, anche in questa distinguibili in guest ricorrenti (Minnie Driver, Gene Wilder, Kevin Bacon e Katie Couric nei ruoli di se stessi, Eileen Brennan) ed episodiche (Elton John, Andy Garcia, Madonna, Macaulay Culkin, Demi Moore, Rosanna Arquette).
Miglior direzione artistica per una serie in multicamera : Glenda Rovello, Melinda Ritz
Miglior fotografia per una serie multicamera : Tony Askins
Miglior attrice protagonista in una serie comedy : Debra Messing
Miglior attore guest in una serie comedy : Gene Wilder
Miglior performance di un attore in una serie comedy : Sean Hayes
Miglior performance di un'attrice in una serie comedy : Megan Mullally
Miglior attrice in una serie, commedia o musical : Debra Messing





Episodi: 24 Durata media: 22 min.
Genere: Comico, Sentimentale
Prima visione: domenica 18 luglio 2004
Disponibile su: Fox Life, Fox Comedy, Italia 1, Canale 5, La 5, VH1, Paramount Channel
La sesta stagione è quella in cui i personaggi raggiungono il loro massimo espositivo, capaci di far fronte anche alla gravidanza dell'attrice Debra Messing che perciò apparirà meno nella stagione, ma sarà spesso presente con lunghi abiti per mantenere la coerenza narrativa (a dimostrazione che, se il prodotto è funzionante, ciò non è d'ostacolo alla sua continuazione). La trama di stagione è meno presente, e il racconto si sviluppa più in maniera episodica, con alcuni elementi ricorrenti che vanno dall'amicizia tra Will e Jack al contrasto tra Karen e la nuova fidanzata del suo ex-marito. Quest'ultimo in particolare viene accentuato dall'inizio di una nuova relazione di Karen proprio col padre della sua rivale, interpretato magistralmente da John Cleese che porta all'interno della serie una comicità unica e coadiuva la trasformazione definitiva del personaggio di Karen Walker in icona gay. Altre relazioni importanti che nascono in questa stagione sono quelle tra Jack e Stuart, interpretato da Dave Foley, e tra Will e Vince, interpretato da Bobby Cannavale, entrambi ricorrenti fino alla fine della serie. Tra le guest star più importanti ricordiamo James Earl Jones, Barry Manilow, Candice Bergen, Mira Sorvino, Dylan McDermott, Jack Black, Geena Davis, Tracey Ullman, Edie Falco, Chloë Sevigny, Sharon Osbourne e Jennifer Lopez, quest'ultima semi-ricorrente nel ruolo di se stessa anche nelle stagioni successive.
Miglior performance di un'attrice in una serie comedy : Megan Mullally





Episodi: 24 Durata media: 22 min.
Genere: Comico, Sentimentale
Prima visione: martedì 6 settembre 2005
Disponibile su: Fox Life, Fox Comedy, Italia 1, Canale 5, La 5, Paramount Channel, VH1
Forse la più problematica delle stagioni di Will & Grace: tutti i personaggi principali sono infatti coinvolti in situazioni e relazioni difficoltose, tendenti al fallimento e a una presa di coscienza che, in molte occasioni, porta nella trama episodica elementi drammatici. I rapporti di coppia tendono così al fallimento, in primis quello di Grace, in ultimo quello di Will, entrambi con radici ancora una volta cresciute all'interno di una società non accogliente; se la prima deve fare i conti con il tradimento e con la leggerezza con cui il compagno eterosessuale vive la relazione, il secondo dovrà farli con una famiglia - quella del compagno - che, atipicamente, non avrà problemi con il coming out, semmai metterà in luce il problema intimo che la rivelazione della propria omosessualità comporta in un ragazzo, vivendola nella sua pelle e spesso temendo il peggio dalle reazioni dei familiari. La problematizzazione dei temi della serie comporta un finale di stagione drammatico, complesso, seppur sempre sostenuto dagli elementi di comicità, in particolare portati dalla coppia Jack e Karen. Tra le guest star ricorrenti troviamo Alec Baldwin e Jeff Goldblun (entrambi spasimanti e corteggiatori sui generis di Karen Walker), Eric Stoltz, Jennifer Lopez e Jamie-Lynn Sigler; altre guest notevoli sono Lily Tomlin, Janet Jackson, Patti LuPone, Will Arnett, Kristin Davis, Chita Rivera e Michele Lee, Luke Perry, Stuart Townsend, Sharon Stone e Alan Arkin.
Miglior fotografia per una serie multicamera : Tony Askins
Miglior attore guest in una serie comedy : Bobby Cannavale





Episodi: 24 Durata media: 22 min.
Genere: Comico, Sentimentale
Prima visione: martedì 29 agosto 2006
Disponibile su: Fox Life, Fox Comedy, Italia 1, Canale 5, La 5, VH1, Paramount Channel
La complessità drammatica della stagione precedente fa presagire la conclusione di un percorso narrativo, che perciò si porta a compimento nell'ottava stagione di Will & Grace. Ciò viene fatto con eleganza e in maniera circolare, perfetta, garantendo un happy ending che è contemporaneamente ironico al massimo livello e drammaticamente complesso. Si ridefinisce e stabilizza la relazione precedentemente interrotta tra Will e Vince; Grace, scoprendo di essere incinta di Leo, torna da lui e la coppia trova una nuova stabilità emotiva; nel frattempo Jack e Karen non trovano un nuovo equilibrio, garantendo così gli elementi di discontinuità episodica utili a portare ironia nella stagione. Numerose le guest star anche in questa stagione, tra cui Matt Lauer, Hall & Oates, George Takei, Josh Kubas, Jason Biggs, Britney Spears e Bernadette Peters. Impareggiabile il doppio episodio che conclude la serie, nella prima parte sfruttando la strategia del what if e portandoci in un futuro improbabile in cui si ipotizza la convivenza di Will e Grace, genitori repressi e infelici in seguito alla decisione di continuare a vivere insieme con il figlio di Grace. La serie si conclude perciò inevitabilmente con un ritorno alla realtà, caratterizzato dall'allontanamento tra i due protagonisti, dovuta alla nascita dei loro nuclei familiari che non permettono più all'amicizia di sfociare nella co-dipendenza (quest'ultima rappresentante la vera trama di stagione). Come di consueto Karen e Jack fungono da contraltare e se la dipendenza emotiva tra Will e Grace dovrà essere interrotta in quanto problematica per le loro aspirazioni, Jack e Karen troveranno nella loro dipendenza reciproca lo status vitale su cui basare il proprio futuro. La seconda parte del finale conclude in maniera perfetta il racconto, ricollegando la narrazione agli elementi introdotti nell'episodio pilota della serie: con un salto temporale, i figli di Will e Grace si ritrovano in due stanze al lato opposto di un corridoio del college, permettendo ai due protagonisti di re-incontrarsi dopo anni, nonché di ristabilire il loro rapporto dal momento che i loro figli convoleranno a nozze. La serie si conclude con un'occhiolino alla serialità degli Anni Novanta, con cui la serie è in debito per via della rivoluzione sociale attuatasi in quel decennio, coi quattro protagonisti riunitisi in un locale già visto nell'episodio pilota, e salutando i fan con lo sguardo in macchina.
Miglior attrice non protagonista in una serie comedy : Megan Mullally
Miglior attore guest in una serie comedy : Leslie Jordan
Miglior performance di un attore in una serie comedy : Sean Hayes
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