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Il vecchio Fonzie torna in tv, guru teatrale un po’ cialtrone in 'Barry'

Henry Winkler nella serie scritta, diretta e interpretata da Bill Hader, dal 12 aprile su Sky e Now
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Qualcuno si aggira silenzioso nel buio di una stanza. Poi un movimento di macchina scopre il cadavere di un uomo, ucciso da un colpo alla testa. Sembra l'inizio dell'ennesimo romanzo criminale; invece è così che comincia Barry, atipica black comedy in otto episodi (dal 12 aprile su Sky e Now) premiata in America - dove è stata già relizzata la seconda stagione - con tre Emmy Awards. Atipica perché celebra le nozze tra genere "crime" e commedia satirica nel modo più originale. L'ha ideata per la Hbo, assieme ad Alec Berg, l'eclettico Bill Hader, che l'ha anche scritta, co-diretta e ne è il protagonista.


Killer a pagamento disilluso e depresso, Barry Berckman arriva a Los Angeles per eseguire un contratto: ucciderà l'amante della moglie di un terrificante boss ceceno. Dalle parti di Hollywood, però, la vita dell'hit-man s…

Qualcuno si aggira silenzioso nel buio di una stanza. Poi un movimento di macchina scopre il cadavere di un uomo, ucciso da un colpo alla testa. Sembra l'inizio dell'ennesimo romanzo criminale; invece è così che comincia Barry, atipica black comedy in otto episodi (dal 12 aprile su Sky e Now) premiata in America - dove è stata già relizzata la seconda stagione - con tre Emmy Awards. Atipica perché celebra le nozze tra genere "crime" e commedia satirica nel modo più originale. L'ha ideata per la Hbo, assieme ad Alec Berg, l'eclettico Bill Hader, che l'ha anche scritta, co-diretta e ne è il protagonista.


Killer a pagamento disilluso e depresso, Barry Berckman arriva a Los Angeles per eseguire un contratto: ucciderà l'amante della moglie di un terrificante boss ceceno. Dalle parti di Hollywood, però, la vita dell'hit-man solitario ha una svolta: perché Barry incappa in una delle innumerevoli scuole di recitazione locali e scopre che la sua vera vocazione è la scena. Conosce l'aspirante attrice Sally, prende lezioni dall'eccentrico professore d'arte drammatica Cousineau, comincia a stabilire relazioni con i compagni di corso. Frattanto, deve tenere a bada i malviventi ceceni, coinvolti in una guerra con una gang colombiana. Però il suo vero problema è un altro e cioè che lui, dotatissimo assassino disgustato del proprio mestiere, non ha alcun talento per la recitazione.


Se il passo della serie è tutto implicito nelle premesse, ci sono però due requisti che ne rendono raccomandabile la visione. Intanto un cast eccellente, a partire da Hader (comico, imitatore, autore della serie animata South Park), capace di muoversi con naturalezza tra commedia e dramma, e dall'impagabile Henry "Fonzie" Winkler (Emmy come non protagonista), guru teatrale cialtrone e meschino al centro di una caustica parodia del metodo "actors studio": quello per cui l'attore è tale solo se ricrea in sé le emozioni dei personaggi. Li circondano eccellenti veterani della serialità tv; in particolare Anthony Carrigan (Gotham) nella parte del ceceno Noho Hank. L'altra grande risorsa della serie, scelta per compensare le truci azioni del protagonista, è l'atmosfera assurda e surreale in cui la vicenda bagna da capo a fondo. Tutto funziona come una commedia degli errori, sfidando la logica e le convenzioni del genere "crime". I personaggi agiscono in base a motivazioni incomprensibili; i gangster leggono libri di auto-aiuto; la polizia non sa collegare gli indizi più evidenti. Tutt'al più, la responsabile delle indagini si concede un flirt con il "professore matto" Winkler.