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Anita Caprioli e Fabio De Luigi in 'Ridatemi mia moglie' 

Anita Caprioli in fuga dal marito: "Che noia quegli amori che non cambiano mai"

L'attrice nella serie 'Ridatemi mia moglie', il 13 e il 20 settembre su Sky e Now. Nel cast Fabio De Luigi, Diego Abatantuono, Carla Signoris, Diana Del Bufalo
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Giovanni (Fabio De Luigi), è il classico marito pacato, prevedibile, non proprio brillantissimo ma in fondo perbene. Certo, quando individua in un epilatore elettrico il regalo di compleanno per la moglie, qualche dubbio viene. Mentre prepara la festa a sorpresa, la consorte Chiara (Anita Caprioli) decide di lasciarlo. Parte da qui la commedia Ridatemi mia moglie di Alessandro Genovesi, stasera e il 20 su Sky e Now, (nel cast Diego Abatantuono, Carla Signoris, Alessandro Betti e Diana Del Bufalo); prodotta da Sky con Colorado film è l’adattamento della sitcom I want my wife back. 

«Parliamo di sentimenti con il sorriso e un fondo di malinconia» racconta Caprioli, protagonista della stagione. Giovedì va in onda su Rai 1 Sorelle per sempre di Andrea Porporati, in cui recita accanto a Donatella Finocchiaro, ispirato a una storia vera: nei primi anni del 2000 a Mazara del Vallo due bambine — nate lo stesso giorno alla stessa ora nello ste…

Giovanni (Fabio De Luigi), è il classico marito pacato, prevedibile, non proprio brillantissimo ma in fondo perbene. Certo, quando individua in un epilatore elettrico il regalo di compleanno per la moglie, qualche dubbio viene. Mentre prepara la festa a sorpresa, la consorte Chiara (Anita Caprioli) decide di lasciarlo. Parte da qui la commedia Ridatemi mia moglie di Alessandro Genovesi, stasera e il 20 su Sky e Now, (nel cast Diego Abatantuono, Carla Signoris, Alessandro Betti e Diana Del Bufalo); prodotta da Sky con Colorado film è l’adattamento della sitcom I want my wife back. 

«Parliamo di sentimenti con il sorriso e un fondo di malinconia» racconta Caprioli, protagonista della stagione. Giovedì va in onda su Rai 1 Sorelle per sempre di Andrea Porporati, in cui recita accanto a Donatella Finocchiaro, ispirato a una storia vera: nei primi anni del 2000 a Mazara del Vallo due bambine — nate lo stesso giorno alla stessa ora nello stesso ospedale — vengono scambiate in culla. «S’intrecciano dolore e amore, le due madri diventano complici per risolvere il caso». E a ottobre su Amazon sarà disponibile Vita da Carlo con Carlo Verdone. 

Anita Caprioli 

“Ridatemi mia moglie” racconta un matrimonio in crisi, ma solo per la moglie: lui non se ne accorge?
«Chiara compie 40 anni, non è questo a scatenare tutto ma sente che non è più felice e vuole capire perché. Lei e il marito hanno caratteri diversi: ma la calma di Giovanni, che l’ha fatta innamorare e placava la sua inquietudine, ora è diventata noia. Lui è convinto che “se si resta immutabili negli anni, l’amore non corra rischi”, Chiara pensa che dia per scontato il rapporto. La cosa stupenda è che lui si mette in discussione subito».

Quindi non è una commedia romantica, è fantascienza.
«Ma no. Giovanni analizza i suoi errori e fa di tutto per riconquistarla. Spesso bisogna dirsi le cose, forse lo strappo è necessario. L’aspetto divertente è che mio padre, interpretato da Abatantuono, è sconfortato perché adora il genero. Diego ci ha messo in crisi sul set, ridevamo tutti, anche con la semplice alzata di un sopracciglio ha i tempi comici. Sono metabolizzati: è un grande attore. Con Fabio siamo complici, i nostri personaggi sono diversi: lui ha i toni della commedia, io meno. Il bello era l’incastro, ogni volta inaspettato».

Diego Abatantuono in una scena della serie 

Si è divisa tra cinema, teatro e televisione. Nessun rimpianto?
«Amo le storie che mi incuriosiscono per il linguaggio e la scrittura. Quando ho girato I predatori con Pietro Castellitto sapevo che mi sarebbe piaciuto anche da spettatrice. Mi cattura il punto di vista. Per alcuni progetti si sono create alchimie: Non pensarci di Zanasi, Corpo celeste con Alice Rohrwacher: un film sulla maternità, vissuto come in una bolla. E i primi incontri con Salvatores e Verdone, con cui avevo girato Ma che colpa abbiamo noi nel 2002 e che ho avuto la fortuna di ritrovare per Storia di Carlo».

Com’è andata?
«Carlo è una maestro di vita, di commedia, ha uno sguardo unico. Poi è un attore molto attento agli attori, ogni incontro è una gioia». 

Ha girato molte opere prime, si impara dai giovani?
«C’è uno scambio. Mi piace lavorare con i giovanissimi, con la loro voglia di raccontare portano un linguaggio poco riconosciuto, uno sguardo poco contaminato, la chiave per osservare le cose da un altro punto di vista». 

Sua figlia l’ha cambiata?
«Ogni esperienza ti cambia. La maternità è un grosso cambiamento emotivo, subentra l’amore più grande che si possa provare. Ognuno lo vive in maniera diversa. Ho allattato e stavo sempre con lei. Lo rifarei subito. Ora Viola ha 5 anni, è grande, la aspettano la scuola e gli amichetti». 

È nella chat delle mamme?
«In più di una, non ho una grande attitudine. Ma è giusto esserci».