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'La tamburina', storia di un spia che s’innamora

La miniserie diretta da Park Chan-wook, con Florence Pugh e Alexander Skarsgård, dal 28 settembre su laF
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È uno dei libri più famosi di John le Carré, una spy story in cui si fa il doppio e il triplo gioco, in cui entrano il terrorismo e i sentimenti. La tamburina era diventato un film, nel 1984, con George Roy Hill che aveva affidato il ruolo della protagonista, un'attrice inglese arruolata dall'intelligence israeliana, a Diane Keaton. Dal 28 settembre laF (Sky 135) propone la serie prodotta da Bbc e Amc, diretta da Park Chan-wook (Grand prix speciale della giuria di Cannes 2004 con Old Boy), realizzata da Simone e Stephen Cornwell (The night manager).

Perfetta ambientazione anni Settanta, colori acidi, Charlie Ross (Florence Pugh) durante una vacanza in Grecia si invaghisce di un affascinante straniero, Gadi Becker (Alexander Skarsgård) che non è un romantico corteggiatore ma un ufficiale sotto copertura dell'intelligence israeliana. La ragazza diventerà la pedina di un…

È uno dei libri più famosi di John le Carré, una spy story in cui si fa il doppio e il triplo gioco, in cui entrano il terrorismo e i sentimenti. La tamburina era diventato un film, nel 1984, con George Roy Hill che aveva affidato il ruolo della protagonista, un'attrice inglese arruolata dall'intelligence israeliana, a Diane Keaton. Dal 28 settembre laF (Sky 135) propone la serie prodotta da Bbc e Amc, diretta da Park Chan-wook (Grand prix speciale della giuria di Cannes 2004 con Old Boy), realizzata da Simone e Stephen Cornwell (The night manager).

Perfetta ambientazione anni Settanta, colori acidi, Charlie Ross (Florence Pugh) durante una vacanza in Grecia si invaghisce di un affascinante straniero, Gadi Becker (Alexander Skarsgård) che non è un romantico corteggiatore ma un ufficiale sotto copertura dell'intelligence israeliana. La ragazza diventerà la pedina di una complessa missione di spionaggio del Mossad, architettata dal capitano Martin Kurtz (Michael Shannon): sarà infiltrata in un gruppo palestinese che trama azioni terroristiche. Nella sede del Mossad, a Tel Aviv, si studia il piano. "Siamo già operativi, il nemico usa persone dell'ovest. La nostra finzione dovrà coincidere con la loro realtà. Se la tua intenzione è andare a catturare un leone", spiega Kurtz, "una capra finta non potrà mai funzionare. La nostra capra deve essere viva, deve avere il giusto profumo, deve possedere il giusto sapore. E poi deve possedere un cuore, anche se quel cuore ora ti trova dalla parte sbagliata".

'La tamburina' diventa una serie tv: il cameo di John Le Carré - clip in anteprima

Nella serie del 2018, seguita in Inghilterra da otto milioni di spettatori, le Carré (scomparso lo scorso dicembre a 89 anni) ha partecipato come produttore esecutivo e compare in un cameo. "Quello che rende unica questa storia - aveva spiegato lo scrittore - è che, nonostante sia stata scritta 40 anni fa, è ancora molto attuale, poiché affronta tematiche come la questione palestinese e l'antisemitismo, così come la manipolazione mentale. La produzione ha fatto una scelta molto intelligente raccontando una spy story in modo più ragionato e profondo piuttosto che con le solite sparatorie". Questo aspetto aveva affascinato anche il regista: "La storia non si limita al mondo delle spie, è molto più universale. Charlie non è una spia professionista, è una persona comune. La tamburina è una storia d'amore, esplora i fondamenti della natura umana. È una squisita combinazione tra realtà e finzione, vera emozione e ciò che viene rappresentato".

Venticinque anni, candidata all'Oscar due anni fa come miglior attrice non protagonista per Piccole donne, Florence Pugh regala a Charlie innocenza e coraggio: "Spiega a chiunque ascolti che lei è un'attrice in difficoltà che vive a Londra", racconta, "nel giallo è trascinata in un'operazione antiterrorismo elaborata e in una storia d'amore complicata e ingannevole. Il personaggio mi ha esaltato perché per la prima volta non ho dovuto indossare una maschera. Charlie è una ragazza abbastanza normale, non necessariamente brillante in nulla, è solo brava a 'essere' lei. Per questo le viene chiesto di fare quello che fa".