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Amori e gran balli: a "Belgravia" va in scena la scalata sociale

Dopo 'Downton Abbey' la nuova serie in costume scritta da Julian Fellowes dal 6 ottobre su Sky Serie: la storia della famiglia borghese Trenchard che sogna i salotti dell’aristocrazia nella Londra dell’Ottocento
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Come una buona tazza di tè e una fetta di crostata hanno sempre lo stesso sapore però sono gradevoli e ti fanno sentire a casa, così le serie in costume di Julian Fellowes sono una sicurezza. Chi ha amato Downton Abbey saga aristocratica, non si perda Belgravia - dal 6 ottobre su Sky Serie e in streaming su Now - che lo stesso autore ha tratto dal suo libro del 2016. Se nella serie che aveva protagonista la famiglia di Lord Grantham trionfavano i titoli nobiliari, il saldo legame con le tradizioni, la difesa dei privilegi (come sa bene la meravigliosa contessa madre lady Violet-Maggie Smith), il gusto impeccabile dei protagonisti, qui la vicenda parte nel 1815 a Bruxelles, nei giorni che precedono la battaglia di Waterloo.

Al centro della storia c'è la famiglia Trenchard che ambisce a frequentare conti e duchi. Sono borghesi: il padre James (Philip Glenister) è responsabile degli approvvigionamenti dell'esercito inglese, sogn…

Come una buona tazza di tè e una fetta di crostata hanno sempre lo stesso sapore però sono gradevoli e ti fanno sentire a casa, così le serie in costume di Julian Fellowes sono una sicurezza. Chi ha amato Downton Abbey saga aristocratica, non si perda Belgravia - dal 6 ottobre su Sky Serie e in streaming su Now - che lo stesso autore ha tratto dal suo libro del 2016. Se nella serie che aveva protagonista la famiglia di Lord Grantham trionfavano i titoli nobiliari, il saldo legame con le tradizioni, la difesa dei privilegi (come sa bene la meravigliosa contessa madre lady Violet-Maggie Smith), il gusto impeccabile dei protagonisti, qui la vicenda parte nel 1815 a Bruxelles, nei giorni che precedono la battaglia di Waterloo.

Al centro della storia c'è la famiglia Trenchard che ambisce a frequentare conti e duchi. Sono borghesi: il padre James (Philip Glenister) è responsabile degli approvvigionamenti dell'esercito inglese, sogna i salotti dell'aristocrazia ("Ti rendi conto?" dice alla consorte "James Trenchard partito da una bancarella, ballerà con una principessa"), la moglie Anne (Tamsin Greig) non crede nel grande salto sociale. E mette in guardia la figlia Sophia (Emily Reid), invaghita - ricambiata - del fascinoso Lord Bellasis, arruolato nell'esercito di Wellington e pronto a combattere contro Napoleone. "Diffida dei castelli in aria. È il figlio maggiore di un conte. Bambina mia, non può scegliere una moglie seguendo il cuore. Vi siete dilettati in un corteggiamento, ma Lord Bellasis non è padrone della sua vita". Muore in battaglia, e la storia, 26 anni dopo, prende una piega inaspettata che non anticipiamo perché è l'unica vera sorpresa in questo romanzone.

Ormai i Trenchard vivono a Londra, nell'elegante quartiere di Belgravia, ma sono guardati dall'alto in basso dalle famiglie aristocratiche. Come in Downton Abbey, dove, nell'intreccio downstairs/upstairs si incrociavano i destini dei blasonati proprietari della magione e dei domestici, anche qui nelle cucine si parla dei destini dei padroni di casa. "Non sono ciò che fingono di essere e questo appare più evidente quando sono da soli", commenta un cameriere. "Ho sentito cose peggiori a casa dei nobili" osserva un altro. "Il padrone è da ammirare, non è facile raggiungere il successo in una generazione".

Al centro della storia il confronto - e forse una futura alleanza - tra due donne diversissime, la signora Trenchard e Lady Brockenhurst (Harriet Walter). Fellowes è un mago nel tessere trame, nel ricostruire un mondo lontano con intelligenza, ironia e dettagli perfetti, dagli abiti alle tavole imbandite. "L'editore Orion aveva avuto successo con i miei romanzi precedenti" spiega "per Belgravia abbiamo avuto l'idea del doppio lasso di tempo e ci è sembrato interessante iniziare con il ballo della Duchessa di Richmond alla vigilia della battaglia di Waterloo. Alcuni dei giovani ufficiali erano ancora in cappotto quando morirono a Waterloo due giorni dopo. C'è qualcosa in quell'immagine che è sia glamour che incredibilmente triste. Volevo concentrarmi su una relazione inter-classe. Si dice che sia molto più facile tagliare le barriere della società durante una guerra che in qualsiasi altro momento". Perché il pubblico si appassiona così tanto ai period drama? "Perché anche le storie lontane parlano di noi. C'è qualcosa di molto interessante quando dimostri che la natura umana non cambia. Gli spettatori" spiega Fellowes, "vedono i protagonisti guidati da impulsi che riconoscono, mentre fanno scelte che anche loro farebbero. Il fatto che quei personaggi indossino il cappello a cilindro o una tiara non fa alcuna differenza".