'Two weeks to live', la fine del mondo è vicina: Maisie Williams diventa una giustiziera (con ironia)
di Roberto Nepoti , di Roberto NepotiIl titolo della nuova miniserie Sky, Two weeks to live, può trarre in inganno. Fa pensare a un fantasy distopico, mentre si tratta di una black comedy che mescola parti uguali di farsa e azione: il tutto al servizio di Maisie Williams, di ritorno sui teleschermi dopo i trionfi del Trono di spade. Al volante di un grosso fuoristrada, la giovanissima Kim Noakes fa sosta a una tavola calda nel nord dell'Inghilterra. Sembra un tipetto ingenuo e spaesato, che ignora il valore del denaro; ma quando il gestore cerca di truffarla, lo riduce a mal partito. In pochi minuti, il carattere della protagonista è già delineato. Non sa nulla del mondo, però combatte e maneggia le armi da guerriera.
Un po' come faceva Arya Stark nella celebre serie fantasy, ma con una differenza: mentre Arya era priva di senso dell'umorismo, Kim ne ha da vendere, ama le battute a effetto e tinge di un colorito te…
Il titolo della nuova miniserie Sky, Two weeks to live, può trarre in inganno. Fa pensare a un fantasy distopico, mentre si tratta di una black comedy che mescola parti uguali di farsa e azione: il tutto al servizio di Maisie Williams, di ritorno sui teleschermi dopo i trionfi del Trono di spade. Al volante di un grosso fuoristrada, la giovanissima Kim Noakes fa sosta a una tavola calda nel nord dell'Inghilterra. Sembra un tipetto ingenuo e spaesato, che ignora il valore del denaro; ma quando il gestore cerca di truffarla, lo riduce a mal partito. In pochi minuti, il carattere della protagonista è già delineato. Non sa nulla del mondo, però combatte e maneggia le armi da guerriera.
Un po' come faceva Arya Stark nella celebre serie fantasy, ma con una differenza: mentre Arya era priva di senso dell'umorismo, Kim ne ha da vendere, ama le battute a effetto e tinge di un colorito teneramente comico la vicenda 'nera'. In modo simile alla Hanna di un film del 2011 e dell'omonima serie, Kim è stata sequestrata in una capanna nei boschi dalla madre Tina (Sian Clifford, veterana delle serie tv), che l'ha addestrata al combattimento e allevata nelle teorie del complotto. Ora è fuggita di casa, con un quaderno pieno di 'cose da fare', una delle quali è uccidere l'assassino di suo padre. Quasi subito incontra due ragazzi, i fratelli Jay e Nicky; il primo dei quali approfitta dalla sua ingenuità per giocarle un tiro: le fa credere che il mondo sia in piena catastrofe nucleare e che all'umanità restino due settimane di vita. Così che Kim decide di affrettare la sua opera di giustiziera e affronta il colpevole della morte del padre, un gangster pieno di armi e di scherani.
Sky (la serie è visibile da qualche giorno su Sky Atlantic, oltreché on demand su Sky e in streaming su Now) si sta specializzando in miniserie, come questa e Landscapers - Un crimine quasi perfetto, che vedremo a breve. Two weeks to live è suddivisa in sei episodi autonomi di venticinque minuti (la fine di ciascuno ti lascia con l'interrogativo: come faranno Kim e i suoi amici a cavarsela?), da consumare separatamente oppure in soluzione unica, con un 'binge watching' di lunghezza ragionevole anche per una sola serata sul divano.
Ben diretta da Al Campbell e montata nervosamente, la serie rilancia continuamente l'azione evitando i momenti di noia. Il corpo a corpo tra Kim e il gangster Jimmy occupa quasi tutta la seconda puntata; altre riguardano il conflitto tra lei e la madre, lo sboccio di un timido flirt con Nicky o lo scontro finale con una coppia di poliziotti corrotti. In complesso il divertimento è garantito, tra battute azzeccate (in vita sua Kim ha visto solo quattro film e uno è l'inevitabile Le ali della libertà), tormentoni (l'odioso ristoratore che prende botte da tutti) e combattimenti dove la mini-eroina mena colpi degni di Jason Statham. La cosa certa è che la simpatica Maisie non spreca il credito capitalizzato presso il pubblico con Il trono di spade, ma si assicura un personaggio che potrebbe meritare un'ulteriore carriera.