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'Professor Wolfe', per essere un genio ci vuole la follia

Multischermo / Su Sky Investigation la serie in sei episodi scritta da Paul Abbott
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La moltiplicazione dei canali Sky dedicati a serie tv e affini può disorientare, ma è anche un’opportunità. E nel recente Sky Investigation troviamo ora questo Professor Wolfe: sei episodi, un procedural ovviamente ma pieno di spunti interessanti. In primo luogo l’autore, che è Paul Abbott, gran personaggio.

Chi conosce la serie americana Shameless forse non sa che era mutuata da un originale inglese del 2004: e le vicende di una famiglia disfunzionale con patriarca beone e moltitudine di discendenti alle prese con peripezie personali e di relazione irresistibili erano firmate Abbott. Che ha un modello preciso a cui riferirsi: ovvero sé stesso e una vita, fin dall’infanzia, di inaudita pericolosità, permanenza in strutture psichiatriche, tentativi di suicidio e così via. Fino a una sorta di resurrezione dentro una famiglia normale e la scoperta di un talento a quel punto anarchico, dentro storie sempre marginali ma ad…

La moltiplicazione dei canali Sky dedicati a serie tv e affini può disorientare, ma è anche un’opportunità. E nel recente Sky Investigation troviamo ora questo Professor Wolfe: sei episodi, un procedural ovviamente ma pieno di spunti interessanti. In primo luogo l’autore, che è Paul Abbott, gran personaggio.

Chi conosce la serie americana Shameless forse non sa che era mutuata da un originale inglese del 2004: e le vicende di una famiglia disfunzionale con patriarca beone e moltitudine di discendenti alle prese con peripezie personali e di relazione irresistibili erano firmate Abbott. Che ha un modello preciso a cui riferirsi: ovvero sé stesso e una vita, fin dall’infanzia, di inaudita pericolosità, permanenza in strutture psichiatriche, tentativi di suicidio e così via. Fino a una sorta di resurrezione dentro una famiglia normale e la scoperta di un talento a quel punto anarchico, dentro storie sempre marginali ma adattate anche al grande pubblico, che gradisce. Come appunto Shameless o come, meno conosciuto, il bellissimo No Offence (passato da noi su Fox Crime ma sparito subito) il commissariato più bizzarro mai visto.

Zona Manchester, sempre, come per questo Professor Wolfe. Tecnicamente il protagonista (Wolfe Kinteh, nero, massiccio, interpretato da Babou Ceesay) è un genio nelle indagini di patologia forense e risolve problemi e casi assurdi. Ma la costruzione risente eccome degli estri di Abbott: una leggera follia, con black humor da vendere, attraversa le storie e soprattutto il suo gruppo di lavoro, una corte dei miracoli evoluta di tipi, specie, casi umani che lottano per il bene. E con una storia personale, Wolfe, che apre spazi di malinconia ribelle, tipici di certa letteratura giovane e inglese di qualche anno fa.

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Alla Ghigliottina dell’Eredità l’altra sera un ventenne aveva come indizi: Fronte, Realtà, Montare, Reale, Ariston. Quest’ultimo lo ha vagamente ispirato e, senza nemmeno crederci, lo ha indotto a dare come soluzione Palco. Poi, al momento di spiegare, non ha saputo abbinare a Palco né Realtà né Fronte. Risultato: si è portato a casa 210mila euro, con tanti saluti a quei babbioni del Vasco e del Liga.