'Il re', in carcere il nemico è la normalità
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaIl Re si diverte pochissimo. Ha un carcere da gestire e lì passa di tutto, microcosmo del peggio socio-umano, un deposito di rifiuti vitali di cui lui, appunto, è diventato sovrano. Con metodi iper-pratici e scendendo a tutti i compromessi possibili. Sbalordisce o quasi l'irruzione di un prison-drama nelle serie italiane: ed è appunto Il Re, da venerdì 18 su Sky Atlantic, Luca Zingaretti mattatore chiamato a dare spessore a un personaggio che può avere mille addentellati con la realtà, ma che rimane letterario. Ed è una buona cosa, così come la sagacia autorale (Giuseppe Gagliardi in regia, Peppe Fiore, Stefano Bises, Bernardo Pellegrini, Davide Serino in scrittura) di inquietare da subito ma anche tranquillizzare il pubblico.
Il Re si diverte pochissimo. Ha un carcere da gestire e lì passa di tutto, microcosmo del peggio socio-umano, un deposito di rifiuti vitali di cui lui, appunto, è diventato sovrano. Con metodi iper-pratici e scendendo a tutti i compromessi possibili. Sbalordisce o quasi l'irruzione di un prison-drama nelle serie italiane: ed è appunto Il Re, da venerdì 18 su Sky Atlantic, Luca Zingaretti mattatore chiamato a dare spessore a un personaggio che può avere mille addentellati con la realtà, ma che rimane letterario. Ed è una buona cosa, così come la sagacia autorale (Giuseppe Gagliardi in regia, Peppe Fiore, Stefano Bises, Bernardo Pellegrini, Davide Serino in scrittura) di inquietare da subito ma anche tranquillizzare il pubblico.
'Il re', Luca Zingaretti è un direttore di carcere nella nuova serie a marzo
Isabella Ragonese è una guardia carceraria oltremodo anomala, Barbora Bobulova è la ex moglie, l'intreccio promette assai. Resta poi il superamento per Zingaretti del ruolo ecumenico di Montalbano: diciamo che su Sky e con queste ambizioni è più facile, ma ogni tanto pare di intravedere nello spietato Testori un post-Montalbano per come potrebbe essere se un giorno, per qualche motivo, il commissario di Vigata si prendesse tutte le libertà che in segreto vorrebbe.
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Abituato a ogni battaglia, il generale Vincenzo Camporini, consigliere scientifico dell'Istituto Affari Italiani, nulla ha potuto in un collegamento da casa con RaiNews 24 per parlare di guerra, contro l'insistito abbaiare del suo cane: che ha fatto irruzione e reso impossibile il collegamento. Con ammissione sconsolata del generale: "Scusate, ma purtroppo non ho modo di farlo smettere".