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'The Staircase', Colin Firth così doppio da fare paura

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La realtà ci si mette sempre di mezzo e alla fine toglie un po’ di gusto, ma stavolta non ci si può lamentare più di tanto. Negli Usa il giallo, autentico, sulla vicenda dello scrittore di romanzi crime Michael Peterson ha tenuto banco per anni – fin dal 2004, giorno della morte della moglie Kathleen. Trovata riversa ai piedi della scala di casa, sangue dappertutto e traumi e ferite difficili da attribuire. Si parte con la classica telefonata del marito che urla al 911 di fare presto, si finisce in un true-crime dove la realtà, appunto, comanda.

The Staircase, che ricostruisce la vicenda, è stata prima una docuserie francese (disponibile su Netflix): e oggi, proprio tratta da quella docuserie e col medesimo titolo, è diventata una serie vera e propria, disponibile con i primi due episodi da ieri su Sky. Il valore aggiunto è nella costruzione, che non può…

La realtà ci si mette sempre di mezzo e alla fine toglie un po’ di gusto, ma stavolta non ci si può lamentare più di tanto. Negli Usa il giallo, autentico, sulla vicenda dello scrittore di romanzi crime Michael Peterson ha tenuto banco per anni – fin dal 2004, giorno della morte della moglie Kathleen. Trovata riversa ai piedi della scala di casa, sangue dappertutto e traumi e ferite difficili da attribuire. Si parte con la classica telefonata del marito che urla al 911 di fare presto, si finisce in un true-crime dove la realtà, appunto, comanda.

The Staircase, che ricostruisce la vicenda, è stata prima una docuserie francese (disponibile su Netflix): e oggi, proprio tratta da quella docuserie e col medesimo titolo, è diventata una serie vera e propria, disponibile con i primi due episodi da ieri su Sky. Il valore aggiunto è nella costruzione, che non può prescindere dal buttare in pista un attore di rango altissimo nel ruolo principale. Per The Staircase è quindi obbligatorio seguire la traccia di quanto accaduto nella realtà, che quindi è meglio non conoscere fino in fondo.

Va detto che la vicenda negli anni si è talmente aggrovigliata da diventare un crime in piena regola, con dubbi a palate e altre verità nascoste. Ma si diceva del protagonista, l’immenso Colin Firth: che rende l’ambiguo scrittore con una immedesimazione che, si racconta, inquietava sul set anche i colleghi attori e attrici. Tra cui Toni Collette, che interpreta la moglie uccisa e torna in molti flashback, mentre l’insieme, ambientato in North Carolina, è oltremodo ricco di spunti: da subito il protagonista denuncia una persecuzione da parte della Polizia, che lo crede l’assassino e non vuol sentir parlare di caduta accidentale. Persecuzione che nasce dalla sua attività di polemista, assai critico verso le istituzioni locali e anche candidato a sindaco.

Tutto appassionante, davvero: peccato che non sia opera di sola fantasia ma sia la realtà a guidare tutto quanto.

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“Va bene, non ce l’ho fatta a trattenermi. Il numero di colossali bestialità che si sentono, in quantitativo crescente, in programmi del martedì sera supera ogni immaginazione”. (Gianrico Carofiglio, Twitter)