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'House of the Dragon', il prequel del 'Trono di spade' è una guerra di famiglia

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Anteprima a Londra della saga dei Targaryen, 172 anni prima degli eventi descritti nel kolossal. Dal 22 agosto su Sky e in streaming su Now in contemporanea con gli Stati Uniti
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LONDRA - I fan vorrebbero farsi le foto sul Trono di spade, ma la sicurezza è inflessibile. A Leicester Square, a Londra, red carpet per l'anteprima europea di House of the dragon, spinoff che nasce come prequel del Trono di spade basato sul romanzo Fuoco e sangue (Fire & Blood, 2018) di George R.R. Martin. Composta da dieci episodi, in onda dal 22 agosto su Sky e in streaming su Now, in contemporanea con l'America, la serie racconta il conflitto fratricida della casata Targaryen. È ambientata 172 anni prima rispetto gli eventi del Trono di spade, kolossal che ha stregato mezzo mondo.

Famiglia e potere

"La guerra per il potere esiste da sempre" spiega lo showrunner Miguel Sapochnik, che firma la serie con Ryan Condal "ma quello che ci interessava raccontare era un dramma familiare senza esclusione di colpi". Per salire al trono e governare sui Sette Regni, è spieta…

LONDRA - I fan vorrebbero farsi le foto sul Trono di spade, ma la sicurezza è inflessibile. A Leicester Square, a Londra, red carpet per l'anteprima europea di House of the dragon, spinoff che nasce come prequel del Trono di spade basato sul romanzo Fuoco e sangue (Fire & Blood, 2018) di George R.R. Martin. Composta da dieci episodi, in onda dal 22 agosto su Sky e in streaming su Now, in contemporanea con l'America, la serie racconta il conflitto fratricida della casata Targaryen. È ambientata 172 anni prima rispetto gli eventi del Trono di spade, kolossal che ha stregato mezzo mondo.

Famiglia e potere

"La guerra per il potere esiste da sempre" spiega lo showrunner Miguel Sapochnik, che firma la serie con Ryan Condal "ma quello che ci interessava raccontare era un dramma familiare senza esclusione di colpi". Per salire al trono e governare sui Sette Regni, è spietata, violenta, il sangue scorre a fiumi, le scene sono cruente: fuochi e fiamme, evirazioni, orge. I draghi in volo, sono diciassette, sono belli e sono parte integrante del cast. Fuoco, sangue, natura selvaggia ma l'atmosfera è cupa, degna di una tragedia shakespeariana.

Il cast

Prodotta ancora da Hbo, la prima stagione di House of the dragon è interpretata da Paddy Considine, re Viserys, Matt Smith (il principe Filippo di The Crown) ha il ruolo del fratello Daemon, pazzo, violento e senza scrupoli. La figlia di re Viserys Targaryen, la giovane Rhaenyra, è interpretata da Milly Alcock da ragazzina e da Emma D'Arcy da adulta, e per il ruolo della sua amica Alicent Hightower, la figlia di Otto Hightower, Primo Cavaliere del Re, nonché la donna più attraente dei Sette Regni, sono state scelte Emily Carey e Olivia Cooke. Steve Toussaint veste nei panni di Lord Corlys Velaryon, alias "il serpente di mare". Appartiene alla casata Velaryon, antica quanto i Targaryen. In qualità di "Serpente del mare", il più famoso avventuriero nautico nella storia di Westeros.

Eve Best è la moglie, la principessa Rhaenys Targaryen, cavalcatrice di draghi e "regina mancata" scartata come erede al trono dal Grande Concilio perché il regno le ha preferito suo cugino, soltanto perché uomo. Fabien Frankel ha il ruolo di Criston Cole, di discendenza dorniana, figlio dell'attendente del Lord di Blackhaven. Non rivendica alcun diritto alla terra o ai titoli. L'unica cosa che possiede è il suo onore e la sua eccezionale abilità con la spada. Sonoya Mizuno veste i panni di Mysaria, è arrivata a Westeros senza nulla, venduta più volte di quante possa ricordare. È diventata la più fidata - e la più improbabile - alleata del principe Daemon Targaryen, l'erede al trono. Rhys Ifans è Otto Hightower, Primo Cavaliere del Re. Per lui, la più grande minaccia per il regno è il fratello del re, Daemon, e la sua posizione di erede al trono.

Più potere alle donne

Re Viserys (Paddy Considine) vuole mantenere la pace, ha il suo esercito di draghi. Ma non ha figli maschi, la successione diventa un problema. Terribile la scena del parto della regina, le strappano dal grembo il bambino; muore lei e anche il piccolo. Deve scegliere tra il fratello Daemon e la figlia Rhaenyra (Emma D'Arcy), che cavalca i draghi, è colta e capace. C'è solo un piccolo problema, è una donna. Ma i consiglieri non hanno dubbi: il potere va a lei. La sua amicizia con Alicent fa da filo conduttore, ma per il potere si fa tutto, e tutto si sacrifica. Ci saranno grandi colpi di scena.

Inclusione

Gli showrunner Miguel Sapochnik e Ryan Condal hanno voluto raccontare il potere, ma soprattutto visto alla luce dei rapporti familiari. "Il potere" dice Sapochnik "è sempre stato gestito dagli uomini, stavolta abbiamo messo al centro le figure femminili. La violenza fa parte dell'uomo". Steve Toussaint, primo nero del kolossal, che nella serie sfoggia meravigliosi dreadlocks platino, ha subito critiche razziste sul web. "Sono sorpreso e non sorpreso" spiega l'attore con ironia, "sono un uomo nero nella vita e ho una certa esperienza, se hai bisogno di prendertela con me perché un uomo nero interpreta una posizione di potere è un problema tuo". Emma D'Arcy, che si considera persona non binaria, non riconosce di appartenere al genere maschile né a quello femminile, è orgogliosa di far parte del cast. "Da piccola non pensavo mai che una come me potesse trovare spazio, invece è bellissimo far parte della serie, è una grande conquista".

L'autore

Sul suo blog George R.R. Martin applaude: "House of the dragon è tutto ciò che speravo fosse: è dark, potente, viscerale, inquietante, visivamente incredibile, popolato di personaggi complessi e molto umani rappresentati da attori straordinari".