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(agf)

'House of the Dragon', felici di tornare dove si è già stati

Multischermo / Lunedì 29 agosto su Sky il primo episodio del prequel del 'Trono di spade' nella versione italiana
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L'agenda draghi (minuscolo) della fiction mondiale parte il 29 agosto da noi su Sky Atlantic: la stragrande maggioranza di pubblico e appassionati predilige la versione doppiata, difficilmente si alza alle 3 nella notte tra domenica e lunedì per guardarsi la nuova puntata in contemporanea con l'America, anzi probabilmente si chiede per quale motivo bisognerebbe fare a gara con gli americani. E quindi appunto lunedì sera House of the Dragon, prima puntata in italiano: prequel del Trono di spade, che era finito com'era finito lasciando rimpianti feroci e malumori.

Ma se immaginiamo la fiction del pianeta come un grande edificio fiorente, l'attico è riservato pochi: il Trono ci sarà per sempre ed era necessario, per di più …

L'agenda draghi (minuscolo) della fiction mondiale parte il 29 agosto da noi su Sky Atlantic: la stragrande maggioranza di pubblico e appassionati predilige la versione doppiata, difficilmente si alza alle 3 nella notte tra domenica e lunedì per guardarsi la nuova puntata in contemporanea con l'America, anzi probabilmente si chiede per quale motivo bisognerebbe fare a gara con gli americani. E quindi appunto lunedì sera House of the Dragon, prima puntata in italiano: prequel del Trono di spade, che era finito com'era finito lasciando rimpianti feroci e malumori.

Ma se immaginiamo la fiction del pianeta come un grande edificio fiorente, l'attico è riservato pochi: il Trono ci sarà per sempre ed era necessario, per di più sfruttando un libro esistente (Fuoco e sangue, sempre il leggendario George R.R. Martin) inventarsene un'altra che facesse rientrare nell'attico, richiamasse il pubblico del Trono e, particolare decisivo, fosse rivolto anche a chi (qualcuno ci sarà) il Trono lo ha perso ma può benissimo partire ora dalla Casa. Ovvero, il prequel, duecento anni prima del Trono, in un'era indefinita - e quindi nessuno eccepisce, anzi, chi si mette con pazienza a tracciare la genealogia della dinastia Targaryen vede anche tornare i conti.

Ovvio, nell'attico non si va gratis: bisogna essere all'altezza ma la squadra in azione è di prim'ordine, in casa Hbo, persone che sanno di non poter sbagliare. Non hanno sbagliato, con House of the Dragon: lo testimoniano le prime reazioni, quasi tutte improntate all'emozione di poter, incredibilmente, ritornare felici dove lo si era già stati. In più ci sono molti draghi, in più ci sono i buoni e i cattivi nei posti giusti e in più esiste anche una fanciulla bionda chiamata al potere (inquietante, sì). Infine, tra poco scatta la competizione vera, quella con Tolkien e gli Anelli di Prime Video, in arrivo a giorni: diffusi in contemporanea, con il mondo intero incatenato, più o meno, alla festa fantasy planetaria.
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"Il paese in cui sono nato, Correggio, ha un nome che non consentirà mai l'elezione di una Miss". (Luciano Ligabue, Una storia, Mondadori).