'I may destroy you', Michaela Coel in una serie che lascia il segno
di Chiara Ugolini , di Chiara UgoliniArabella è la "voce della sua generazione", con il romanzo Cronache di una millennial stufa è diventata una scrittrice di successo, vive a Londra dove per strada giovani donne nere la fermano per un selfie e per recitarle a memoria frasi dal suo libro bestseller, ha un innamorato in Italia (la serie si apre a Ostia), Biagio con cui vorrebbe una relazione più duratura e un gruppo di amici con cui fare baldoria nei pub e locali della città. Dopo il successo del suo primo romanzo i suoi editori le stanno col fiato sul collo perché pubblichi un nuovo titolo, per staccare dal lavoro organizza una serata di divertimento tra amici, ma la mattina dopo i ricordi di quelle ore sono sfumati: il suo cellulare è fracassato, ha una ferita sulla tempia e ha dei flash della notte precedente piuttosto inquietanti ma non ricorda molto altro.
Arriva finalmente anche in Italia, su Sky e…
Arabella è la "voce della sua generazione", con il romanzo Cronache di una millennial stufa è diventata una scrittrice di successo, vive a Londra dove per strada giovani donne nere la fermano per un selfie e per recitarle a memoria frasi dal suo libro bestseller, ha un innamorato in Italia (la serie si apre a Ostia), Biagio con cui vorrebbe una relazione più duratura e un gruppo di amici con cui fare baldoria nei pub e locali della città. Dopo il successo del suo primo romanzo i suoi editori le stanno col fiato sul collo perché pubblichi un nuovo titolo, per staccare dal lavoro organizza una serata di divertimento tra amici, ma la mattina dopo i ricordi di quelle ore sono sfumati: il suo cellulare è fracassato, ha una ferita sulla tempia e ha dei flash della notte precedente piuttosto inquietanti ma non ricorda molto altro.
Arriva finalmente anche in Italia, su Sky e in streaming su Now, la serie I may destroy you (da noi hanno aggiunto un piuttosto inutile Trauma e rinascita come sottotitolo) creata, scritta, co-diretta e prodotta da Michaela Coel, che per la sua interpretazione ha vinto il British Academy Television Award come migliore attrice e per la sceneggiatura un Emmy Award. La serie ha un formato più simile alle serie comiche che a quelle drammatiche, sono dodici episodi da mezz'ora che andranno in onda su Sky Atlantic nelle serate del 20 e del 27 settembre con 6 episodi a serata e sarà ovviamente disponibile in streaming su Now e on demand. Un'operazione interessante perché sposa il taglio ironico e femminista alla Fleabag per capirci con un tema tosto come quello della violenza sessuale e sul consenso quando si è sotto effetto di droghe o alcol.
La serie prende ispirazione dalla vera traumatica esperienza di violenza vissuta da Michaela Coel, mentre stava scrivendo la serie Chewing Gum, mentre lavorava di notte negli uffici della casa di produzione si era presa una pausa per andare a bere qualcosa con un amico e si era risvegliata il mattino dopo completamente stonata e senza ricordi, con l'aiuto della polizia aveva poi ricostruito di essere stata drogata e aggredita sessualmente da degli sconosciuti. Da quella tragica esperienza è nata l'idea per la serie. Al Guardian ha raccontato: "Proprio come Arabella nel secondo episodio, mi sono improvvisamente resa conto che la mia vita stava davvero per cambiare per sempre. Avevo un amico con me e, mentre aspettavamo il detective, ho notato che giocava a Pokemon Go sul suo telefono. E quello è diventato il tono del resto dei miei pensieri".
Alla cerimonia degli Emmy 2021, in cui Coel è stata premiata, il suo discorso dal palco rivolto agli altri sceneggiatori ha lasciato il segno: "Scrivete la storia che vi spaventa, che vi fa sentire incerti, che vi mette a disagio. Io vi sfido. In un mondo che ci invita a sfogliare la vita degli altri per aiutarci a determinare meglio come ci sentiamo riguardo a noi stessi e, a nostra volta, a sentire il bisogno di essere costantemente visibili, perché la visibilità in questi giorni sembra in qualche modo equivalere al successo dico 'Non abbiate paura di sparire, da essa, da noi, per un po', e vedete cosa vi viene incontro nel silenzio'".