'This England', una serie da ammirare
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaIn questo periodo l’accavallarsi di serie tv di stampo internazionale rischia di far correre troppo veloce l’attenzione su lavori che meriterebbero riflessioni su riflessioni. Vedi il caso di This England (Sky Atlantic) che è facile far passare come una sorta di one-man show di un immenso Kenneth Branagh che interpreta l’ex premier Boris Johnson dall’inizio della pandemia in avanti. E invece, per costruzione, ideazione, scelte di sceneggiatura è una specie di laboratorio alchemico sul racconto del presente, per fiction e non solo.
In questo periodo l’accavallarsi di serie tv di stampo internazionale rischia di far correre troppo veloce l’attenzione su lavori che meriterebbero riflessioni su riflessioni. Vedi il caso di This England (Sky Atlantic) che è facile far passare come una sorta di one-man show di un immenso Kenneth Branagh che interpreta l’ex premier Boris Johnson dall’inizio della pandemia in avanti. E invece, per costruzione, ideazione, scelte di sceneggiatura è una specie di laboratorio alchemico sul racconto del presente, per fiction e non solo.
Per noi è oltremodo penoso constatare come quello che succedeva in Italia era monitorato come riferimento principale di tutto: per preoccuparsi, oppure per il contrario. L’insieme è un racconto che ne mescola decine: il regista Michael Winterbottom ha detto che il lavoro non è un attacco diretto a BoJo, “ma lui non ne sarà contento”. Il senso sembra in effetti quello. Ma da This England si esce continuando a chiedersi cosa si sia visto, in realtà: fiction a realismo estremo, realtà appena sceneggiata. Il tutto con un senso di ammirazione che è quello che gli inglesi in queste cose reclamano a piene mani.
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Chiedendo scusa alla televisione: ma quanto sono (sempre più) bravi quelli de Il ruggito del coniglio su Radio 2?