Romulus II, Marianna Fontana: "La guerra del potere è anche un affare di donne"
di Silvia Fumarola , di Silvia FumarolaLa guerra è sempre più spietata, la nascita di Roma è un racconto epico, brutale, senza esclusione di colpi. Alla Festa del Cinema di Roma è stato presentato Romulus II - La guerra per Roma, secondo capitolo della serie firmata da Matteo Rovere. “Avevo già sperimentato la fatica” racconta Marianna Fontana che interpreta Ilia, “ma questo è un set veramente bellissimo e complesso. Devi essere concentrato, si gira in protolatino e in più devi essere allenato fisicamente: giri al caldo, al freddo, nel fango. E’ tutto estremo, pieno di ostacoli, ma è divertente”.
Prodotta da Sky Studios, Cattleya e Groenlandia in collaborazione con ITV Studios, andrà dal 21 ottobre su …
La guerra è sempre più spietata, la nascita di Roma è un racconto epico, brutale, senza esclusione di colpi. Alla Festa del Cinema di Roma è stato presentato Romulus II - La guerra per Roma, secondo capitolo della serie firmata da Matteo Rovere. “Avevo già sperimentato la fatica” racconta Marianna Fontana che interpreta Ilia, “ma questo è un set veramente bellissimo e complesso. Devi essere concentrato, si gira in protolatino e in più devi essere allenato fisicamente: giri al caldo, al freddo, nel fango. E’ tutto estremo, pieno di ostacoli, ma è divertente”.
Prodotta da Sky Studios, Cattleya e Groenlandia in collaborazione con ITV Studios, andrà dal 21 ottobre su Sky e in streaming su NOW (ovviamente disponibile anche on demand). Negli otto nuovi episodi ritroviamo Fontana, Andrea Arcangeli (Yemos), Francesco Di Napoli (Wiros), Vanessa Scalera (Silvia), Sergio Romano (Amulius) e Demetra Avincola (Deftri).
New entry Valentina Bellè nei panni di Ersilia, a capo delle sacerdotesse Sabine; Emanuele Maria Di Stefano interpreta il re dei Sabini Tito Tazio, figlio del Dio Sancos, il più potente nemico di Roma; Max Malatesta è Sabos, consigliere e braccio destro del re dei Sabini; Ludovica Nasti (L’amica geniale) veste i panni di Vibia, la più giovane fra le sacerdotesse Sabine; mentre Giancarlo Commare è Atys, il giovane re di Satricum.
Oltre a Rovere, Michele Alhaique e Enrico Maria Artale, già registi della prima stagione, Romulus II è dretta da Francesca Mazzoleni. Talento e determinazione, Marianna Fontana è cresciuta a Casapesenna, in provincia di Caserta, a tredici anni ha iniziato a studiare canto e pianoforte. A sedici ha vinto una borsa di studio per frequentare la scuola di cinema di Napoli, il passo successivo l'arrivo a Roma.
Marianna, che succede in questo secondo capitolo di "Romulus"?
“La guerra si fa più aspra, ma la serie ha un’evoluzione interessante, le donne sono sempre più protagoniste. Gli sceneggiatori sono partiti dal ratto delle Sabine per sviluppare una trama che racconta la conquista del potere. E’entrata nel cast Valentina Bellè, che è un’amica. Romulus esplora il passato ma è attuale, credo che per chiunque di noi sia stata davvero un’esperienza unica. La cosa bella, come sempre con Matteo, è stata la preparazione”.
Quando avete girato era tutto nuovo, stavolta è stata meno dura?
“Durissima lo stesso. Ma anche una nuova scoperta, penso che un racconto come questo non si sia mai fatto e il pubblico è rimasto conquistato perché è emozionante. Per me, come attrice, ha significato mettermi in gioco fisicamente”.
Ha iniziato giovanissima: dal film "Indivisibili" di Edoardo De Angelis, a "Capri-Revolution" di Mario Martone a "I fratelli De Filippo" di Sergio Rubini: oggi ha 25 anni. La passione per il cinema è la stessa?
“E' ancora più grande, recitare mi fa stare bene. Era il mio sogno da piccola e sono riuscita a realizzarlo. Sono nata a Maddaloni, vicino a Caserta, abitavo a Casapesenna e sono venuta a Roma. All’inizio è stata dura, tutto nuovo e non è stato facile, lontano dalla famiglia. Ma so che questa è la mia strada, raccontare una storia, portare avanti un personaggio, fare un lavoro che ti diverte è un grandissimo privilegio. Ogni set è un viaggio, un pezzo di strada fatto insieme con la troupe”.
Quando ha iniziato ha raccontato che il suo modello era Anna Magnani: ha trovato altre fonti di ispirazione?
“E’ rimasta lei, un’attrice meravigliosa e una donna vera. Un modello inarrivabile, talento puro. Mi piacciono le donne forti”.
Ora che sta facendo?
“Sto girando La seconda vita di Vito Palmieri, la storia di una donna che torna libera dopo anni di carcere e prova a ricostruire la propria esistenza. Un ruolo bellissimo”.
Come sceglie i ruoli?
"Mi piacciono le sfide, mi piace portare sullo schermo donne combattive, piene di personaltà. Non ho paura di trasformarmi, fa parte di questo lavoro ed è affascinante".