✕

La famiglia che diventa monarchia

Multischermo / Susan Sarandon è la protagonista di 'Monarch', disponibile da oggi per gli abbonati Sky
1 minuti di lettura

Non è un problema di invidia — il drama famigliare impazza da sempre nelle serie Usa — ma stavolta c’è il caso che il trionfo di Succession stia un po’ prendendo la mano ad autori e produttori oltreoceano. E però alla fine il senso si trova, soprattutto nel fatto che questo Monarch — da oggi su Sky — mette in primo piano Susan Sarandon con una presenza forte che si avverte fin dalla prima sequenza e la rivelazione che condizionerà l’intera trama. Un po’ gigiona nel ruolo — scene apposite in solitaria con il primo piano e il volto che esegue alla perfezione la smorfia che serve — ma potentissima e adatta al ruolo di Dottie Cantrell Roman, star del country in Texas, al centro di un impero musicale che comprende anche il marito, attempato cantautore che gioca a far Johnny Cash. E intorno, appunto, una famiglia alla Succession. Compresa l’erede più versata per proseguire la carriera, che &…

Non è un problema di invidia — il drama famigliare impazza da sempre nelle serie Usa — ma stavolta c’è il caso che il trionfo di Succession stia un po’ prendendo la mano ad autori e produttori oltreoceano. E però alla fine il senso si trova, soprattutto nel fatto che questo Monarch — da oggi su Sky — mette in primo piano Susan Sarandon con una presenza forte che si avverte fin dalla prima sequenza e la rivelazione che condizionerà l’intera trama. Un po’ gigiona nel ruolo — scene apposite in solitaria con il primo piano e il volto che esegue alla perfezione la smorfia che serve — ma potentissima e adatta al ruolo di Dottie Cantrell Roman, star del country in Texas, al centro di un impero musicale che comprende anche il marito, attempato cantautore che gioca a far Johnny Cash. E intorno, appunto, una famiglia alla Succession. Compresa l’erede più versata per proseguire la carriera, che è interpretata da Beth Ditto, a sua volta stella musicale. E così via.

La famiglia Roman, su cui incombe l’incubo e soprattutto l’incertezza del futuro, combatte all’esterno — la morbosa curiosità di pubblico e media — e all’interno, con una distribuzione dei ruoli di responsabilità tra i figli che lascia a desiderare. Monarch vuole essere un racconto a largo raggio e ha dentro tutto — canzoni eseguite live, per esempio, che fanno quasi apprezzare il country casereccio di quei territori. Ma appunto qui si deve fare il drama e non sfigurare troppo nei confronti del fenomeno mondiale rappresentato dalla famiglia Roy, appunto quelli di Succession. Missione quasi impossibile, soprattutto da noi, dove i meandri della musica popolare Usa e gli incroci con la popolarità tutta americana della medesima vengono avvertiti fino a un certo punto. E poi basta. Ma la Sarandon, da vera fuoriclasse, non è qui solo perché ora è di moda fare le miniserie tv: e dispensa sicurezza anche a tutti gli altri.
***
In effetti ci si chiede perché non l’avessero mai fatto prima. Ma da stasera su Real Time parte La dottoressa Smile, produzione tutta italiana, al centro una dentista e pazienti con problemi odontoiatrici di rilievo. Da seguire in poltrona.