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Litvinenko, serie fredda e impeccabile

Multischermo / Su Sky Atlantic la storia dell'agonia e poi della morte del dissidente russo
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Sospesa tra il racconto di un evento di risonanza mondiale di sedici anni fa e la costruzione di tutti i richiami possibili alla stretta attualità: la sintesi è forse già nel primo episodio quando il paziente in fin di vita nell’ospedale londinese dice agli investigatori: è stato Vladimir Putin.

Si chiama Litvinenko - Indagine sulla morte di un dissidente, è una miniserie in quattro episodi – due quelli già disponibili, domani sera gli ultimi – per Sky Atlantic: produzione inglese, di quelle da padroni assoluti del racconto in fiction. E lo dimostra anche il tono di tutto quanto, freddissimo e implacabile nel racconto, che non somiglia a quasi nulla di quanto viene realizzato su tematiche simili, storie vere e drammatiche ricostruite con metodo.

Per non parlare degli attori, Litvinenko è un numero uno della categoria – David Tennant – che …

Sospesa tra il racconto di un evento di risonanza mondiale di sedici anni fa e la costruzione di tutti i richiami possibili alla stretta attualità: la sintesi è forse già nel primo episodio quando il paziente in fin di vita nell’ospedale londinese dice agli investigatori: è stato Vladimir Putin.

Si chiama Litvinenko - Indagine sulla morte di un dissidente, è una miniserie in quattro episodi – due quelli già disponibili, domani sera gli ultimi – per Sky Atlantic: produzione inglese, di quelle da padroni assoluti del racconto in fiction. E lo dimostra anche il tono di tutto quanto, freddissimo e implacabile nel racconto, che non somiglia a quasi nulla di quanto viene realizzato su tematiche simili, storie vere e drammatiche ricostruite con metodo.

Per non parlare degli attori, Litvinenko è un numero uno della categoria – David Tennant – che si vede nella sua integrità solo nei primi minuti: lì arrivano i sintomi dell’avvelenamento da polonio – la materia più letale al mondo – e lo ritroviamo a incarnare in maniera impressionante il Litvinenko degente terminale in ospedale, riproduzione perfetta delle foto che ai tempi, il 2006, divennero simboliche e fortissime per il mondo intero. La storia successiva, post mortem ovvero dal secondo episodio, è appunto quella delle indagini: prima i detective della polizia, poi via via gli apparati di sicurezza a più alto livello, soprattutto quando si scoprì che gli assassini non si erano curati troppo del rischio di contaminare mezza Londra. La miniserie si segue anche dando per scontata la vicenda in sé e impossibile il suo discernimento: spicca a quel punto il ruolo della moglie dell’ex-spia poi dissidente e accusatrice. Ovvero Marina, interpretata da Margarita Levieva.

Litvinenko-Indagine sulla morte di un dissidente non è per tutti, è gelida e impressionante, difficilmente andrà oltre il pubblico avvezzo a queste cose: ma almeno si riduce il rischio che anche su una storia simile sbuchi qualche bel tipo intenzionato a difendere gli assassini per non umiliarli.

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Gente che vuole stravincere e quindi escono titoli di giornale che definiscono “spottone” l’intervento di Zelensky a Sanremo.