La regina Anya ora vive in una casa di bambole
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaSempre meglio rivolgersi agli inglesi se si va a caccia di miniserie tv di spessore e anche insolite: era così già nel 2017 quando la Bbc ha prodotto questo The miniaturist che arriva solo oggi da noi, su Sky, forse sul richiamo della protagonista, ovvero Anya Taylor-Joy, celebre all’improvviso per La regina degli scacchi. In origine un romanzo assai venduto, di Jessie Burton, e siamo in pieno period-drama dalle tinte gotiche, anzi di più. Si va nella Amsterdam di fine 1600 e si chiama un direttore della fotografia che conosca a menadito Vermeer e sappia renderne l’atmosfera. Il resto lo fa la storia, solida e fantastica al tempo stesso, con dentro mille lezioni magari attualissime su tolleranza, convivenza, determinazione femminile e persecuzioni al diverso.
Sempre meglio rivolgersi agli inglesi se si va a caccia di miniserie tv di spessore e anche insolite: era così già nel 2017 quando la Bbc ha prodotto questo The miniaturist che arriva solo oggi da noi, su Sky, forse sul richiamo della protagonista, ovvero Anya Taylor-Joy, celebre all’improvviso per La regina degli scacchi. In origine un romanzo assai venduto, di Jessie Burton, e siamo in pieno period-drama dalle tinte gotiche, anzi di più. Si va nella Amsterdam di fine 1600 e si chiama un direttore della fotografia che conosca a menadito Vermeer e sappia renderne l’atmosfera. Il resto lo fa la storia, solida e fantastica al tempo stesso, con dentro mille lezioni magari attualissime su tolleranza, convivenza, determinazione femminile e persecuzioni al diverso.
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«L’altro giorno ero al supermercato e c’era questa signora che si è messa a fissarmi, a lungo. Io me ne sono accorto, così ho ascoltato quello che ha detto poi al marito: “Non riesco a ricordarmi in che film l’ho visto”».
(Gianfranco Fini, BellaMa’, Rai 2)