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Lupi mannari, donne inglesi e tanto rock: ecco 'Funny Girl'

Multischermo \ Arriva su Sky la miniserie tratta da un romanzo di Nick Horby
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Barbara è una ragazza che non passa inosservata nella Blackpool di metà anni 60. Quando partecipa al concorso di bellezza locale lo stravince e lì, a guardarla come la naturale soluzione per il futuro c’è il bell’erede della macelleria del paese, inseguito da tutto il resto della popolazione femminile. E Barbara invece se ne va a Londra, che negli anni 60 aveva quel non so che in più. Vuole diventare una reginetta sì, ma in tv, e le piacciono tanto le prime sitcom per le quali si sente assai portata. Finisce ovviamente in un mondo di lupi mannari ma Barbara non declama né perde tempo in lagne sulla condizione femminile, semplicemente lo sa e cerca di imporsi e senza scorciatoie – che sarebbero facilissime. C’è Nick Hornby dietro Funny Woman, miniserie appena arrivata su Sky: suo era il libro del 2014 – si chiamava Funny Girl – e lui è in produzione insieme ad alcuni bei nomi della serial…

Barbara è una ragazza che non passa inosservata nella Blackpool di metà anni 60. Quando partecipa al concorso di bellezza locale lo stravince e lì, a guardarla come la naturale soluzione per il futuro c’è il bell’erede della macelleria del paese, inseguito da tutto il resto della popolazione femminile. E Barbara invece se ne va a Londra, che negli anni 60 aveva quel non so che in più. Vuole diventare una reginetta sì, ma in tv, e le piacciono tanto le prime sitcom per le quali si sente assai portata. Finisce ovviamente in un mondo di lupi mannari ma Barbara non declama né perde tempo in lagne sulla condizione femminile, semplicemente lo sa e cerca di imporsi e senza scorciatoie – che sarebbero facilissime. C’è Nick Hornby dietro Funny Woman, miniserie appena arrivata su Sky: suo era il libro del 2014 – si chiamava Funny Girl – e lui è in produzione insieme ad alcuni bei nomi della serialità inglese.

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Barbara è Gemma Arterton che, essendo appena stata una Bond Girl, ha tutto quello che serve per il ruolo. Il primo in cui incappa è l’ambiguo e terribile d’aspetto agente di spettacolo: che è un irriconoscibile Rupert Everett. Il resto lo fanno ambientazioni e soprattutto la colonna sonora - ovvio trattandosi di Hornby – Beatles, ma soprattutto gente come Brenton Wood o Barbara Lynn. Ambientazione significa una Londra a volte scolorata apposta e i Sixties come periodo di possibilità clamorose di cambiamento. La cosa migliore sono appunto toni e atteggiamento della scalata di Barbara al successo, la controindicazione è per quelli che hanno adorato la Mrs. Maisiel appena terminata su Prime Video, storia vagamente simile e colori decisamente più accentuati: qui si ritroveranno un po’ spaesati, senza le cadenze irresistibili di quella storia newyorchese anni 50. In più, quella sensazione che il contorno – musiche, suggestioni, clima etc – sia più forte del racconto centrale è difficile da mandar via.

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“Sono nei guai, la Polizia mi ha beccato mentre guidavo facendo l’amore con due ragazze. Mi hanno ritirato la patente e sequestrato la moto”. (Mago Forest, stasera su Tv8 con la terza puntata del GialappaShow).