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'Funny Woman', Gemma Arterton: "I tempi di Bond sono lontani. Ora vi faccio ridere"

'Funny Woman', Gemma Arterton: "I tempi di Bond sono lontani. Ora vi faccio ridere"

L'attrice inglese, 37 anni, è protagonista e produttrice della serie tratta dal romanzo di Nick Hornby che racconta il percorso di Barbara, da reginetta di bellezza a Blackpool a star di una sitcom televisiva

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Gemma Arterton è diventata celebre nel mondo come Bond girl: era il 2008 e il film Quantum of solace accanto a Daniel Craig, ha attraversato molto cinema d'azione, Scontro tra titani e Hansel e Gretel – cacciatori di streghe, eppure il suo sogno è sempre stato far ridere.

A 37 anni lo ha realizzato grazie alla serie Funny woman, dal romanzo di Nick Hornby, dal 2 giugno su Sky e Now. Storia di una reginetta di bellezza della cittadina inglese di Blackpool che negli anni Sessanta arriva a Londra e diventa star di una sitcom televisiva. Tra situazioni tragicomiche e avventure di ogni tipo, Barbara Parker diventerà Sophie Straw, capace di conquistare il pubblico con le sue smorfie e la sua intelligenza.

Lei è protagonista e produttrice, come avete modificato il romanzo di Hornby?
"Siamo stati piuttosto fedeli al libro per la prima parte della storia e poi man mano che Barbara diventa una star ci siamo un po' allontanati. Abbiamo fatto delle modifiche al romanzo sperando di avere altre stagioni davanti a noi. Nella seconda parte del libro il personaggio finisce un po’ in secondo piano, abbiamo cambiato le cose ed è stato bello che Nick Hornby ci abbia dato la sua benedizione".

In cosa il sogno di Barbara e il suo si somigliano?
"Entrambe veniamo da famiglie operaie e non avevamo legami con lo spettacolo. Anche se ora le cose stanno cambiando, in questo paese la divisione in classi tra forza lavoratrice e borghesia si sente ancora molto. Nella serie si racconta come Barbara venga giudicata per le sue origini. È diversa da me però in comune abbiamo il fatto che possiamo essere un po’ clown, per anni ho dovuto interpretare donne molto controllate, è stato liberatorio poter essere finalmente buffa. Mi piace il suo senso dell’umorismo, come affronta la vita ma lei è sicuramente più ingenua di me".

La Londra degli anni Sessanta era molto diversa da quella che ha conosciuto.
"Doveva essere un periodo straordinario dal punto di vista culturale e di profondo cambiamento: la rivoluzione sessuale, la moda, la musica… i Beatles, nuove voci che prendevano forza anche dalla classe operaia e cambiavano l’idea di cultura. È stata una vera esplosione. Poi ci sono cose che sono cambiate in meglio, penso al livello di sessismo dell'epoca… non posso neanche immaginare come doveva essere andare alle audizioni in bikini. Volevamo mostrare con cosa Barbara si misurava a livello di pregiudizi, malintesi e il fatto che non veniva presa sul serio in quanto donna affascinante".

La serie è più esplicita sul tema delle molestie rispetto al libro.
"Era molto importante per me. Perché la serie ha molta luce, comicità, leggerezza, però non volevamo nascondere i rischi che le donne correvano e ancora corrono oggi in un ambiente così. Non molti riflettono su quanto sia comune essere vittima di molestie sessuali durante una serata fuori oppure finire insultata per un rifiuto. Non abbiamo avuto paura di raccontarlo, volevamo che altre donne potessero riconoscersi in Barbara e nel suo percorso".

Cosa la fa ridere?
"Amo Steve Martin probabilmente perché è bravo nella commedia fisica, mi piace la commedia dell’assurdo e i comici un po’ strani che ti fanno ridere anche se non sai esattamente perché. Ovviamente sono fan di Lucille Ball, della commedia slapstick, un po’ anche dell’umorismo scatologico. Amo quando la gente casca e inciampa nelle cose, piuttosto che le battute molto, molto intelligenti".

Nella sua filmografia non ci sono film comici, anche lei è stata vittima di pregiudizio?
"Ho fatto molte commedie a teatro, ma è vero molto poco al cinema. Forse perché in questa industria finisci incasellato se i tuoi primi ruoli sono drammatici finisci per fare quel tipo di film, se fai commedia ti propongono solo quella. Spero dopo questa serie che il pubblico veda un’altra parte di me. Credo che le cose stiano cambiando e oggi come oggi abbiamo attrici meravigliose e divertenti, ma ai tempi di Barbara era sicuramente un problema. Finché non è arrivata Joan Rivers negli anni Settanta".

Il momento più difficile e il migliore della sua carriera?
"Gli ultimi anni mi hanno dato diverse soddisfazioni perché ho potuto fare delle cose che veramente mi piacevano e di cui mi importava molto. Mi sono divertita… invece c’è stato un periodo in cui non mi divertivo più, andavo dove venivo mandata, era come se avessi dimenticato che avevo il potere di scegliere e dire dei no. Finché ho deciso di accettare solo quello che mi interessava veramente. Avere più autonomia e poter dire la propria mi ha permesso di godermi di più il mio lavoro".

A 15 anni da 007 come vede quell'esperienza?
"È passato veramente tanto tempo. Sicuramente ha avuto un peso enorme sulla mia carriera, ho lavorato con tante persone adorabili e sono ancora in contatto con molti di loro, sembra lontanissimo però. E forse lo è".

Funny Woman

Stagione 1

Anno: 2023Episodi: 6Durata media: 47 min.