'And just like that 2': Miranda, Carrie, Charlotte e le altre, l’amore inclusivo rivoluziona la vita
di
Silvia Fumarola
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La serie, nuovo capitolo di 'Sex and the city', sarà disponibile al 23 giugno su Sky e su Now in streaming. Parlano le protagoniste alle prese con nuove sfide, inclusa la mezza età
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Di certo sono cresciute e cambiate, perché sarà pure vero che i 50 anni sono i nuovi 40, ma non illudiamoci, non è proprio così. Le ex ragazze di Sex and the city (che festeggia 25 anni), esplorano la sessualità, vivono in un mondo che è cambiato e la serie di Hbo si adegua: And just like that 2, dal 23 giugno su Sky e in streaming su Now, racconta le vite di Miranda (Cynthia Nixon, anche regista di due episodi), Carrie (Sarah Jessica Parker) e Charlotte (Kristin Davis) e delle nuove amiche entrate nella combriccola. Quella uscita dal gruppo, la pestifera Samantha (Kim Cattrall), apparirà in un cameo molto atteso dai fan, di cui nessuno — né il cast né il creatore Michael Patrick King — nelle due giornate di incontri su Zoom, ha voluto anticipare i dettagli: «Sarà una sorpresa».
Di certo sono cresciute e cambiate, perché sarà pure vero che i 50 anni sono i nuovi 40, ma non illudiamoci, non è proprio così. Le ex ragazze di Sex and the city (che festeggia 25 anni), esplorano la sessualità, vivono in un mondo che è cambiato e la serie di Hbo si adegua: And just like that 2, dal 23 giugno su Sky e in streaming su Now, racconta le vite di Miranda (Cynthia Nixon, anche regista di due episodi), Carrie (Sarah Jessica Parker) e Charlotte (Kristin Davis) e delle nuove amiche entrate nella combriccola. Quella uscita dal gruppo, la pestifera Samantha (Kim Cattrall), apparirà in un cameo molto atteso dai fan, di cui nessuno — né il cast né il creatore Michael Patrick King — nelle due giornate di incontri su Zoom, ha voluto anticipare i dettagli: «Sarà una sorpresa».
Intanto Carrie ritrova la chioma perfetta, il sorriso, la voglia di innamorarsi, di scrivere e di mettersi in gioco. Dopo che nella prima stagione doveva elaborare il lutto per la scomparsa improvvisa di Mister Big (Chris Noth) — che ha diviso gli appassionati — torna alla vita. Con abiti che le comuni mortali indosserebbero per un garden party o a un gran ballo chissà dove, lei va a cena al ristorante, girando la sua amatissima città che è la New York iconica, e ritrova Aidan, l’ex fidanzato interpretato da John Corbett. Nel cast Sarita Choudhury, Nicole Ari Parker, Karen Pittman, Mario Cantone, David Eigenberg, Evan Handler, Christopher Jackson, Niall Cunningham, Cathy Ang e Alexa Swinton. Torna Candice Bergen, che in Sex and the city, serie e film, interpretava la direttrice di Vogue con cui Carrie collaborava.
L’inclusività, anche grazie al personaggio di Che Diaz (Sara Ramirez) è il tema su cui gli sceneggiatori si sono concentrati, anche se la confezione è scintillante, i colori esplodono, trionfano completi leopardati e tacchi dorati, clutch a forma di piccione e le cabine armadio continuano a essere grandi protagoniste. Ognuno ha i suoi problemi, quello di Charlotte è la figlia ribelle aspirante rapper che porta i vestiti firmati in un negozio vintage, di nascosto della madre, e li vende.
«Sul set mi sono sentita accolta anche come regista» racconta Cynthia Nixon «per me il personaggio di Miranda è interessante perché è in evoluzione. Gay, lesbiche e trans devono combattere il pregiudizio fin dalla scuola, ma quando sono rappresentati in tv li senti vicini a te, è fondamentale mostrare le loro storie. Miranda sa che non vuole essere moglie per sempre, si innamora di una donna ed è scioccante per lei, per gli amici, ma la consapevolezza è importante. Mi sono mostrata nuda perché volevo che fosse tutto più vero. Ha 50 anni, mi sento bene nel mio corpo, è un’età importante per qualsiasi essere umano».
La serie esplora la complessità delle donne e, come spiega Sarita Choudhury, «racconta come evolve l’amicizia: da giovani è più facile. Ma parla anche del fatto che a 50 anni siamo tutte pronte per l’amore. Chi mi sarebbe piaciuto interpretare? Non Carrie, sono come lei… Sicuramente Miranda, perché rivoluziona la sua vita. Ma è interessante perché la gente sbaglia e anche Carrie fa un sacco di errori, quando vedi la serie ti identifichi. Credo che abbia così successo perché c’è New York, e soprattutto il sogno di New York, che non muore».
Quella Manhattan che ha conquistato milioni di spettatori e dove la vita è cambiata. Sarah Jessica Parker spiega come tutto, dal Covid in poi, sia cambiato in questi anni. «Cambia tutto anche andando in metro o lavorando in casa, quando indossi abiti più comodi. La moda ha un suo peso in questa serie, ma non ho un abito preferito, amo i capelli. Penso che And just like that rappresenti le donne, ma non tutte, siamo complesse. Sono fiera e grata che Carrie sia capita, anche se spesso le persone non comprendono le sue scelte. Ci sono stati gli anni del dolore, gli autori scrivono storie di donne interessanti; il pubblico vuole stare con questi personaggi».
Per Karen Pittman, che interpreta l’insegnante Naia, afroamericana, «entrare in una serie iconica, romantica e sexy è stato importante, perché è rivoluzionario esplorare la commedia. In questo caso con il ruolo di una professoressa che vive un nuovo inizio: Naia è stata sposata per tanto tempo e ora è single, ritrova la libertà. Mi piace anche il suo look naturale, conosco donne a Brooklyn che sono come lei».
Sara Ramirez, che dopo aver dichiarato di essere bisessuale ha poi fatto coming out come persona non binaria, interpreta la stand-up comedian Che: stravolge la vita di Miranda, che capisce di non essere felice col marito Steve, ed è con lei che il personaggio interpretato da Cynthia Nixon cambia vita. «Penso che il 50% degli esseri umani siano pronti a sperimentare» racconta l’attrice, che è contro tutte le discriminazioni «è importante mostrarlo. La cosa più interessante che mi dicono sul personaggio di Che è che ritrovano l’umanità e la verità. Poi ognuno è diverso, quindi non pretendo che rappresenti tutta la comunità Lgbtq+, ma è importante la rappresentazione».