'Killing Eve', anche le ossessioni hanno una fine
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaÈ molto più che un atto dovuto, ma insomma. Si sa che è la stagione del gran finale e gli adepti delle due ragazze terribili, Villanelle la killer sociopatica e irresistibile e soprattutto lei, quella del titolo, Eve, hanno capito da tempo che si va a chiudere davvero. Killing Eve - su TimVision - è all'atto finale. Volendo, secondo numerose interpretazioni, si era tutto già consumato nella prima stagione: quando l'idea e tutto il resto erano arrivate da Phoebe Waller-Bridge, ragazza prodigio in stato di grazia tra un Fleabag e un ingaggio con un numero impressionante di zeri per sceneggiare il nuovo James Bond.
Nelle due stagioni successive, restava l'idea-base (l'intreccio un po' tarantiniano e un po' da altissima spy-story britannica) ma cambiavano gli autori: mantenendo però uno standard notevole e concedendosi anche una parentesi a Roma diventata a…
È molto più che un atto dovuto, ma insomma. Si sa che è la stagione del gran finale e gli adepti delle due ragazze terribili, Villanelle la killer sociopatica e irresistibile e soprattutto lei, quella del titolo, Eve, hanno capito da tempo che si va a chiudere davvero. Killing Eve - su TimVision - è all'atto finale. Volendo, secondo numerose interpretazioni, si era tutto già consumato nella prima stagione: quando l'idea e tutto il resto erano arrivate da Phoebe Waller-Bridge, ragazza prodigio in stato di grazia tra un Fleabag e un ingaggio con un numero impressionante di zeri per sceneggiare il nuovo James Bond.
Nelle due stagioni successive, restava l'idea-base (l'intreccio un po' tarantiniano e un po' da altissima spy-story britannica) ma cambiavano gli autori: mantenendo però uno standard notevole e concedendosi anche una parentesi a Roma diventata all'improvviso terreno di battaglia in pieno centro tra criminali internazionali e controspionaggio inglese. Ma quello era lo sfondo, in realtà: contavano sempre loro due, la bionda killer (Jodie Comer) e l'ex impiegata dei Servizi diventata via via agente di prim'ordine. Era vero amore, mai conclamato ma non c'è bisogno di spiegarle, queste cose, era attrazione indicibile e impronunciabile. Mentre la congiura di una setta chiamata I Dodici si faceva via via più cruenta e l'Mi6 inglese si contrapponeva, con l'intervento di un russo (ops) maneggione ma imperdibile nel coordinare la situazione. Si riparte ora (otto episodi, ne esce uno a settimana in contemporanea con gli Usa) e tutto si è ribaltato: Eve si è messa in proprio, Villanelle è andata a cercare redenzione in una comunità religiosa - ma è tutto da ridere, ovvero tutto grottesco.
La storia avrà un finale, da attendere con disincanto, la curiosità è quella giusta, ma resta il divertimento assoluto vissuto nelle prime stagioni e in quella partenza folgorante. Tutto visibile su TimVision, fin dall'inizio: chi si fosse abbonato per il calcio, sappia che nei dintorni ci sono anche gioiellini seriali.
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"Io sono convinto che Putin abbia dei conflitti con se stesso, soprattutto sessuali" (Mauro Corona, #cartabianca, Rai 3)