ROMA - Torna oggi in tutta Italia la Giornata Nazionale di Raccolta del Farmaco. Recandosi nelle farmacie che espongono la locandina del Banco Farmaceutico, si potrà acquistare e donare un farmaco da banco a chi vive ai limiti della sussistenza (8 milioni 272 mila persone secondo i dati Istat relativi al 2010). L'iniziativa, giunta alla XII edizione, è organizzata dalla Fondazione Banco Farmaceutico Onlus in collaborazione con la Compagnia delle Opere - Opere Sociali.
Oltre 3.500 le farmacie coinvolte, distribuite in 85 province e in più di 1.200 comuni e in cui circa 10.000 volontari spiegheranno l'iniziativa ai cittadini. Al loro fianco i farmacisti che, rispetto alla domanda degli enti assistiti, consiglieranno il tipo di farmaco da banco (cioè che non necessita della prescrizione medica) di cui c'è più bisogno. A beneficiare dell'iniziativa saranno le oltre 450.000 persone che quotidianamente vengono assistite dai 1.390 enti caritatevoli convenzionati con il Banco Farmaceutico in tutta Italia. Negli 11 anni passati sono stati raccolti oltre 2,4 milioni di medicinali per un valore di circa 15,4 milioni di euro.
Donare è semplice. Basta entrare in una delle farmacie che espongono la locandina, acquistare un farmaco (a partire da euro 2,80) e depositarlo in un apposito contenitore direttamente in farmacia. Il donatore riceverà un coupon di ringraziamento da parte del Banco Farmaceutico mentre un'altra parte della stessa matrice verrà consegnata all'ente beneficiario, abbinato a quella farmacia, affinché tutta la procedura avvenga nella massima trasparenza. L'organizzazione del Banco Farmaceutico è sorretta dalle donazioni dei farmacisti che partecipano alla raccolta umanitaria autotassandosi con un importo minimo di euro 150 a farmacia.
"Di anno in anno aumentano costantemente le farmacie aderenti a questa grande iniziativa socio sanitaria che coinvolge direttamente farmacisti e cittadini", dice Marco Bacchini, portavoce di Federfarma Veneto. "Sono certo che i sacrifici chiesti a tutti per superare la crisi non scalfiranno la generosità dei cittadini - gli fa eco Matteo Vanzan, responsabile per il Veneto del Banco Farmaceutico onlus - che doneranno in rapporto alle proprie possibilità. Ricordo che anche una semplice confezione di antipiretico può essere fondamentale per la guarigione di soggetti deboli".
Oltre 3.500 le farmacie coinvolte, distribuite in 85 province e in più di 1.200 comuni e in cui circa 10.000 volontari spiegheranno l'iniziativa ai cittadini. Al loro fianco i farmacisti che, rispetto alla domanda degli enti assistiti, consiglieranno il tipo di farmaco da banco (cioè che non necessita della prescrizione medica) di cui c'è più bisogno. A beneficiare dell'iniziativa saranno le oltre 450.000 persone che quotidianamente vengono assistite dai 1.390 enti caritatevoli convenzionati con il Banco Farmaceutico in tutta Italia. Negli 11 anni passati sono stati raccolti oltre 2,4 milioni di medicinali per un valore di circa 15,4 milioni di euro.
Donare è semplice. Basta entrare in una delle farmacie che espongono la locandina, acquistare un farmaco (a partire da euro 2,80) e depositarlo in un apposito contenitore direttamente in farmacia. Il donatore riceverà un coupon di ringraziamento da parte del Banco Farmaceutico mentre un'altra parte della stessa matrice verrà consegnata all'ente beneficiario, abbinato a quella farmacia, affinché tutta la procedura avvenga nella massima trasparenza. L'organizzazione del Banco Farmaceutico è sorretta dalle donazioni dei farmacisti che partecipano alla raccolta umanitaria autotassandosi con un importo minimo di euro 150 a farmacia.
"Di anno in anno aumentano costantemente le farmacie aderenti a questa grande iniziativa socio sanitaria che coinvolge direttamente farmacisti e cittadini", dice Marco Bacchini, portavoce di Federfarma Veneto. "Sono certo che i sacrifici chiesti a tutti per superare la crisi non scalfiranno la generosità dei cittadini - gli fa eco Matteo Vanzan, responsabile per il Veneto del Banco Farmaceutico onlus - che doneranno in rapporto alle proprie possibilità. Ricordo che anche una semplice confezione di antipiretico può essere fondamentale per la guarigione di soggetti deboli".