MILANO - Ecco qui di seguito gli aggiornamenti sulla diffusione del virus ebola in Guinea, Liberia e Sierra Leone, secondo le informazioni diffuse da Villaggi SOS.
GUINEA
WHO
Attualmente il totale dei casi di infezione in Guinea si ferma a 2.873, mentre il numero dei morti è di 1.875. La WHO (World Health Organization) e il Ministero della Salute confermano che molte aree non hanno riportato alcun caso negli ultimi 21 giorni. Le scuole hanno riaperto il 19 gennaio. A tutte è stato inviato il kit igienico e oltre 80.000 insegnanti sono state formate per rendere le strutture più sicure possibile. Il Ministro dell'educazione ha diffuso un protocollo di sicurezza per prevenire il contagio. I bambini e ragazzi accolti nei Villaggi SOS seguono le indicazioni condivise fin dall'inizio della diffusione del virus e nel periodo di chiusura delle scuole hanno ricevuto le lezioni a casa.
LIBERIA
I numeri di casi accertati continua a diminuire anche in Liberia. Al momento, quelli confermati sono 3.556 mentre il numero dei morti si attesta a 3.127. Il Governo ha annunciato la riapertura delle scuole a partire dal 2 febbraio. Come previsto dal Programma di emergenza, SOS Villaggi dei Bambini ha donato ai bambini e alle famiglie beni alimentari (riso, olio, latte, fagioli, carne in scatola) e beni di prima necessità (coperte, lenzuola, asciugamani e scarpe) attraverso la General Services Agency (GSA), istituzione governativa responsabile della distribuzione dei servizi. Il Centro Medico SOS collabora con il Ministero della Sanità e della previdenza sociale nella quotidiana attività di sensibilizzazione e sostiene i bambini e gli orfani colpiti direttamente o indirettamente attraverso il Centro di Cura Intermedia (ICC).
SIERRA LEONE
I casi di infezioni confermati in Sierra Leone sono 7.897 mentre il numero delle vittime è di 2.767. Le scuole rimangono chiuse e pare rimarranno chiuse almeno fino alla metà del 2015. SOS Villaggi dei Bambini, in stretta collaborazione con il Governo, continua a supportare la comunità con beni di prima necessità, materiale medico e supporto psicologico. Alcune delle conseguenze di questa epidemia sono già visibili, come la scarsità e il conseguente aumento dei prezzi dei beni di prima necessità e dei materiali e forniture mediche. Altre lo saranno con il passare del tempo. Tra queste la chiusura a tempo indeterminato delle scuole che avrà un effetto devastante sul percorso educativo dei bambini e dei ragazzi. Le famiglie supportate dai nostri Programmi di rafforzamento familiare necessiteranno di sostegno per un considerevole periodo di tempo. Le principali aziende stanno chiudendo e questo darà un duro colpo all'economia, senza pensare alle possibili conseguenze di una potenziale crisi alimentare.
GUINEA
WHO
Attualmente il totale dei casi di infezione in Guinea si ferma a 2.873, mentre il numero dei morti è di 1.875. La WHO (World Health Organization) e il Ministero della Salute confermano che molte aree non hanno riportato alcun caso negli ultimi 21 giorni. Le scuole hanno riaperto il 19 gennaio. A tutte è stato inviato il kit igienico e oltre 80.000 insegnanti sono state formate per rendere le strutture più sicure possibile. Il Ministro dell'educazione ha diffuso un protocollo di sicurezza per prevenire il contagio. I bambini e ragazzi accolti nei Villaggi SOS seguono le indicazioni condivise fin dall'inizio della diffusione del virus e nel periodo di chiusura delle scuole hanno ricevuto le lezioni a casa.
LIBERIA
I numeri di casi accertati continua a diminuire anche in Liberia. Al momento, quelli confermati sono 3.556 mentre il numero dei morti si attesta a 3.127. Il Governo ha annunciato la riapertura delle scuole a partire dal 2 febbraio. Come previsto dal Programma di emergenza, SOS Villaggi dei Bambini ha donato ai bambini e alle famiglie beni alimentari (riso, olio, latte, fagioli, carne in scatola) e beni di prima necessità (coperte, lenzuola, asciugamani e scarpe) attraverso la General Services Agency (GSA), istituzione governativa responsabile della distribuzione dei servizi. Il Centro Medico SOS collabora con il Ministero della Sanità e della previdenza sociale nella quotidiana attività di sensibilizzazione e sostiene i bambini e gli orfani colpiti direttamente o indirettamente attraverso il Centro di Cura Intermedia (ICC).
SIERRA LEONE
I casi di infezioni confermati in Sierra Leone sono 7.897 mentre il numero delle vittime è di 2.767. Le scuole rimangono chiuse e pare rimarranno chiuse almeno fino alla metà del 2015. SOS Villaggi dei Bambini, in stretta collaborazione con il Governo, continua a supportare la comunità con beni di prima necessità, materiale medico e supporto psicologico. Alcune delle conseguenze di questa epidemia sono già visibili, come la scarsità e il conseguente aumento dei prezzi dei beni di prima necessità e dei materiali e forniture mediche. Altre lo saranno con il passare del tempo. Tra queste la chiusura a tempo indeterminato delle scuole che avrà un effetto devastante sul percorso educativo dei bambini e dei ragazzi. Le famiglie supportate dai nostri Programmi di rafforzamento familiare necessiteranno di sostegno per un considerevole periodo di tempo. Le principali aziende stanno chiudendo e questo darà un duro colpo all'economia, senza pensare alle possibili conseguenze di una potenziale crisi alimentare.