BOLOGNA - Dal 1954, su sollecitazione di Raoul Follereau, il movimento di solidarietà è impegnato a celebrare, nell'ultima domenica di gennaio, la Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra (GML) per sensibilizzare alla lotta contro la lebbra e tutte le altre "lebbre", come la fame, la povertà, le malattie, l'egoismo, le guerre, le ingiustizie, eccetera eccetera. E per raccogliere sostegni concreti per condurre questa sfida. La GML 2015, che si tiene il 25 gennaio - domenica - ed è arrivata alla sua 62a edizione. Aifo ha scelto come motto per quest'anno: Vivere è aiutare a vivere, una frase di Follereau che esprime con semplicità e chiarezza il dovere della solidarietà.
Il Miele della solidarietà nelle piazze. Nelle piazze, i banchetti propongono il "Miele della solidarietà" per finanziare i progetti Aifo nel mondo. Sarà possibile trovare nelle pagine del sito di Aifo l'elenco, via via aggiornato, dei luoghi dove si terranno i banchetti, non solo domenica 25, ma anche nei giorni e nelle settimane successive, il materiale per partecipare all'organizzazione della Giornata, e la documentazione di base. Ogni anno, l'ONG - impegnata nel campo della Cooperazione Socio-Sanitaria Internazionale, fondata nel 1961 a Bologna da un gruppo di volontari e missionari comboniani ispirati dal messaggio di giustizia di Raoul Follereau - porta in Italia un "testimone della solidarietà", persone che sono impegnate a vario titolo nella lotta contro la lebbra. Quest'anno il testimone sarà Suor Leela. Provenienete dall'India suor Leela è responsabile del programma socio sanitario nel distretto di Mandya.
I progetti di Aifo in tre continenti.
AFRICA
Guinea Bissau
La Repubblica della Guinea Bissau, piccolo Stato sulla costa occidentale dell'Africa, è tra i paesi più poveri del mondo. La popolazione vive in condizioni degradanti, gli spostamenti sono difficili e faticosi, le attività economiche sono poco sviluppate e il sistema sanitario possiede strutture scarse e distribuite in maniera non adeguata. In questo contesto, trovano facile diffusione numerose malattie endemiche. Le principali preoccupazioni sanitarie riguardano l'elevata incidenza della lebbra, della tubercolosi e l'alto tasso di mortalità infantile. AIFO è presente in Guinea-Bissau dal 1978, anno del primo accordo con il Ministero della Salute Pubblica per il sostegno al programma di lotta alla lebbra. Dal 1986, l'accordo si è rinnovato per estendere l'intervento alla tubercolosi. L'esplosione della Guerra Civile nel 1998 ha costretto AIFO a sospendere le attività nel Paese. Nel 2002, su richiesta del Ministero della Salute sono stati riallacciati rapporti di collaborazione.
Liberia
In Liberia l'80% della popolazione vive sotto la linea di povertà dei 2 $ al giorno. Le difficoltà che ogni giorno le persone con disabilità e le loro famiglie devono affrontare sono numerose. Sono loro le principali vittime della povertà, causa stessa di disabilità. Il tasso di vulnerabilità ed isolamento delle persone con disabilità è elevato, le loro famiglie faticano a prendersene cura e spesso vengono lasciati a vagabondare per le strade e nelle discariche. In Liberia le organizzazioni delle persone con disabilità sono numerose, ma frammentate a causa di una forte personalizzazione e della debolezza dei processi democratici adottati. Nel 2011, la Commissione Nazionale sulla Disabilità, ha rinnovato la sua leadership, decisamente più affidabile della preedente. Dal 1997 l'AIFO collabora in Liberia con il Sampson Saywon Boah Institute (SSBI), un'ONG locale fondata nel 1994 e riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri liberiano.
Mozambico
l Mozambico ha, come tutte le nazioi africane, una storia segnata del colonialismo e dallo sfruttamento. Dopo l'indipendenza, ha vissuto una lunga e terribile guerra civile (1977 - 1992) che ha provocato la morte di un milione di persone e sei milioni di sfollati. La pace, raggiunta grazie alla mediazione delle Nazioni Unite, ha permesso al Mozambico di diventare un paese multipartitico, con una Costituzione democratica. Le condizioni di vita della popolazione restano però precarie: il 70% vive ancora sotto la soglia di povertà dei 2 $ al giorno, la crescita economica non ha comportato un aumento adeguato di posti di lavoro e inoltre HIV/AIDS, lebbra e tubercolosi minacciano la salute pubblica. L'endemia della lebbra in Mozambico, nonostante la riduzione dei casi, rimane ancora un problema grave di sanità pubblica. Un altro drammatico dato sanitario del Mozambico è la prevalenza del virus HIV (l'11,5% della popolazione nel 2010, sebbene oggi in deciso calo). Aifo in Mozambico ha avviato il primo progetto di lotta alla lebbra nel 1978. Nonostante le difficoltà dovute alla guerra civile, ha mantenuto i contatti con il governo mozambicano ed è ritornato nel paese nel 1981 per dare il suo contributo alla realizzazione delle azioni previste dai Programmi Nazionali di Controllo della lebbra, tubercolosi e AIDS.
AMERICA LATINA
Brasile
L'AIFO ha iniziato la sua attività in Brasile fin dalla sua fondazione, nel 1961 (i primi progetti erano a sostegno delle attività di assistenza sanitaria portate avanti dai missionari comboniani). Oggi è presente con otto progetti che riguardano: la sanità di base (in particolare il controllo della lebbra), la riabilitazione fisica e sociale delle persone con disabilità e lo sviluppo comunitario, l'assistenza in favore dell'infanzia in situazione di rischio sociale. AIFO collabora con il Governo, con ONG/Movimenti Popolari locali e con congregazioni religiose. In Brasile, con lo scopo di coordinare le attività e effettuare visite di supervisione tecnica alle diverse iniziative promosse. E' attivo, nella città di Goiânia (Stato di Goiàs), un Ufficio di Coordinamento AIFO.
ASIA
Cina
Il sistema sanitario cinese, un tempo celebrato per la sua equità e austera efficacia, è oggi considerato tra i più inefficienti e iniqui del mondo. Offre la copertura assicurativa solo al 40% della popolazione, lasciando nella povertà migliaia di famiglie ogni anno a causa delle elevate spese sanitarie. AIFO è presente in Cina, nella provincia dello Yunnan, area endemica per quanto riguarda la lebbra. Dal 1989, in collaborazione con il Governo della provincia, AIFO sostiene le attività sanitarie per il controllo della lebbra. Data la presenza consolidata in Cina, l'impegno si è esteso nel corso degli anni verso azioni di riabilitazione socio-economiche, volte a combattere il preconcetto sociale nei confronti della malattia e a garantire il reinserimento degli ex malati nelle loro comunità. AIFO ha anche intrapreso un importante progetto cofinanziato dall'UE, per migliorare i servizi sanitari per le persone con disturbi mentali/comportamentali in un distretto di Pechino e in altri due distretti situati nel sud e nel nord est della Cina.
India
L'India è il secondo paese più popoloso dopo la Cina. La maggioranza della popolazione vive in condizione di povertà, aggravata dalla rapidissima urbanizzazione e dagli effetti perversi della globalizzazione. E' il primo paese al mondo per numero di nuovi casi di lebbra. Tra il 1991 e il 2007 se ne contano più di 12 milioni. AIFO è in India dal 1962 occupandosi di lotta contro la lebbra attraverso azioni di formazione di personale sanitario, sostegno ai centri di cura e riabilitazione, prevenzione delle disabilità e riabilitazione socioeconomica, sensibilizzazione.
Mongolia
La Mongolia è una terra, scarsamente popolata, di popolazioni nomadi e immense steppe. Il passaggio, negli anni novanta, da un sistema altamente centralizzato a uno decentralizzato e di libero mercato ha inasprito i problemi economici e sociali. Nonostante la continua crescita economica degli ultimi anni, la disoccupazione e l'insicurezza economica colpiscono in primo luogo le persone più vulnerabili, come le persone con disabilità e gli anziani. La vita in Mongolia non è facile e non lo è ancora di più per le persone disabili. Dal 1996 il Ministero della Sanità mongolo ha avviato, in collaborazione con AIFO, un Programma Nazionale di Riabilitazione su Base Comunitaria (Tegsh Duuren), utilizzando la struttura amministrativa e sanitaria esistente. Le grandi distanze e le scarse infrastrutture rendono difficile organizzare un efficace programma di riabilitazione. Un problema riscontrato nel Programma di RBC è la qualità dei servizi: le competenze e capacità del personale sanitario sulle procedure di riabilitazione devono essere sempre aggiornate e incrementate.