BARI - E' la prima volta che in Italia si sente la parola foodsharing: lo scambio di cibo. A Bari c'è un'associazione, "Incontra", che combatte da anni lo spreco di cibo e lo fa con una serie di progetti finalizzati a contrastare la brutta abitudine di buttare via gli alimenti buoni e non ancora scaduti. Una di queste attività è il foodsharing e fa parte del grande progetto Avanzi Popolo, ideato dall'associazione "Incontra", assieme ad un gruppo di persone che lavorano nel campo dell'innovazione sociale e della solidarietà, finanziato dalla Regione Puglia nell'ambito dell'iniziativa "Puglia Capitale Sociale".
La pratica del foodsharing. Sul sito di Avanzi Popolo è possibile scambiare il cibo con altri utenti. Chi sa di non poter consumare un prodotto, può avere la possibilità di scambiarlo o donarlo gratuitamente ad un altro utente. In sostanza è questo il foodsharing e in Europa è una pratica molto diffusa. Il motto è non si butta niente, si condivide. In pratica, chiunque pensa di non aver più bisogno di un alimento in particolare può donarlo, scambiarlo online. E di conseguenza, l'utente registrato, in cerca di un prodotto, può cercarlo direttamente sul sito internet.
Il progetto. Girano con un furgone per raccogliere e distribuire viveri alle persone in difficoltà. Cibo che altrimenti andrebbe sprecato. A Bari, è possibile raggiungere il furgone di Avanzi Popolo e donare il cibo avanzato. Ogni settimana un team di volontari gira per i quartieri della città per raccogliere alimenti, bevande e prodotti integri (non cucinati e non scaduti) da donare ai senza fissa dimora o alle famiglie bisognose segnalate dal Comune di Bari. Per diventare volontario è possibile mettere a disposizione il proprio tempo per la raccolta e la distribuzione degli alimenti, basta mandare una e-mail a [email protected]. Anche i ristoratori e gli esercenti del settore possono dare il loro contributo e donare gli alimenti che non possono essere più commercializzati a chi ne ha bisogno.
L'abbondanza e lo spreco in numeri. Ogni anno, nel mondo, vengono gettate 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, un terzo della produzione alimentare mondiale. Una quantità di cibo che, da sola, sarebbe in grado di sfamare 868 milioni di persone che soffrono la fame. Solo in Europa si parla di 89 milioni di tonnellate di cibo sciupato a qualsiasi stadio della catena alimentare, dalla produzione al raccolto, dal consumo domestico a quello legato alla ristorazione. Le conseguenze ambientali e sociali prodotte da questo disequilibrio sono sotto gli occhi tutti. Nel mondo 36 milioni di persone muoiono per fame, 29 milioni per patologie correlate all'eccesso di alimentazione. Il numero di bambini in sovrappeso è maggiore di quelli in sottopeso. La povertà aumenta, ma il cibo continua a rappresentare una quota importante dei nostri rifiuti.
L'associazione Incontra. Lotta allo spreco, recupero di cibo avanzato. Donazione degli alimenti alle famiglie bisognose. Incontra, nata nel 2007, contrasta la povertà, vive in mezzo alla povertà, opera sulla strada. Incontra c'è per gli invisibili, per quelli che non hanno da mangiare alla sera. "La nostra associazione - spiega il presidente di Incontra, Gianni Macina - si basa sulla lotta allo spreco. Abbiamo iniziato raccogliendo il pane avanzato alla sera dai panifici e lo portavamo alla stazione. Oggi, siamo cresciuti e siamo in grado di dare un pasto caldo a 150 persone. E' un miracolo che succede ogni sera".
La pratica del foodsharing. Sul sito di Avanzi Popolo è possibile scambiare il cibo con altri utenti. Chi sa di non poter consumare un prodotto, può avere la possibilità di scambiarlo o donarlo gratuitamente ad un altro utente. In sostanza è questo il foodsharing e in Europa è una pratica molto diffusa. Il motto è non si butta niente, si condivide. In pratica, chiunque pensa di non aver più bisogno di un alimento in particolare può donarlo, scambiarlo online. E di conseguenza, l'utente registrato, in cerca di un prodotto, può cercarlo direttamente sul sito internet.
Il progetto. Girano con un furgone per raccogliere e distribuire viveri alle persone in difficoltà. Cibo che altrimenti andrebbe sprecato. A Bari, è possibile raggiungere il furgone di Avanzi Popolo e donare il cibo avanzato. Ogni settimana un team di volontari gira per i quartieri della città per raccogliere alimenti, bevande e prodotti integri (non cucinati e non scaduti) da donare ai senza fissa dimora o alle famiglie bisognose segnalate dal Comune di Bari. Per diventare volontario è possibile mettere a disposizione il proprio tempo per la raccolta e la distribuzione degli alimenti, basta mandare una e-mail a [email protected]. Anche i ristoratori e gli esercenti del settore possono dare il loro contributo e donare gli alimenti che non possono essere più commercializzati a chi ne ha bisogno.
L'abbondanza e lo spreco in numeri. Ogni anno, nel mondo, vengono gettate 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, un terzo della produzione alimentare mondiale. Una quantità di cibo che, da sola, sarebbe in grado di sfamare 868 milioni di persone che soffrono la fame. Solo in Europa si parla di 89 milioni di tonnellate di cibo sciupato a qualsiasi stadio della catena alimentare, dalla produzione al raccolto, dal consumo domestico a quello legato alla ristorazione. Le conseguenze ambientali e sociali prodotte da questo disequilibrio sono sotto gli occhi tutti. Nel mondo 36 milioni di persone muoiono per fame, 29 milioni per patologie correlate all'eccesso di alimentazione. Il numero di bambini in sovrappeso è maggiore di quelli in sottopeso. La povertà aumenta, ma il cibo continua a rappresentare una quota importante dei nostri rifiuti.
L'associazione Incontra. Lotta allo spreco, recupero di cibo avanzato. Donazione degli alimenti alle famiglie bisognose. Incontra, nata nel 2007, contrasta la povertà, vive in mezzo alla povertà, opera sulla strada. Incontra c'è per gli invisibili, per quelli che non hanno da mangiare alla sera. "La nostra associazione - spiega il presidente di Incontra, Gianni Macina - si basa sulla lotta allo spreco. Abbiamo iniziato raccogliendo il pane avanzato alla sera dai panifici e lo portavamo alla stazione. Oggi, siamo cresciuti e siamo in grado di dare un pasto caldo a 150 persone. E' un miracolo che succede ogni sera".