Mondo Solidale

FAO, protezione sociale e agricoltura: ecco le armi per sconfiggere la povertà

Nonostante la riduzione delle persone con insufficiente sostentamento, la strada verso la sradicazione della fame nel mondo è ancora lunga. E' necessario intervenire per migliorare l'inclusione sociale ed economica dei più bisognosi e potenziare il settore primario

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ROMA  -  Nel mondo si continua a morire di fame. Nonostante gli obiettivi del millennio abbiano contribuito a diminuire il numero dei poveri, la strada per la completa eradicazione della fame è ancora lunga. Nel rapporto annuale sullo stato dell'alimentazione e dell'agricoltura, la FAO sottolinea come sia necessario creare un'economia inclusiva attraverso il potenziamento delle misure di protezione sociale.

Uno su sei. Circa un miliardo di persone vive in condizioni di povertà, mentre altrettanti esseri umani sopravvivono con meno di 1,25 dollari al giorno. Sono loro i poveri dei poveri, una moltitudine che comprende quasi un sesto della popolazione mondiale. Se in alcuni paesi, soprattutto dell'Asia Orientale e Meridionale, il numero delle persone sotto la soglia di povertà è drasticamente diminuito negli ultimi trent'anni, in altre zone il cambiamento di rotta è ancora un miraggio. La povertà, come una catena, immobilizza i bisognosi risucchiandoli in un circolo vizioso. La miseria comporta un'alimentazione insufficiente che mina la salute, inibisce lo sviluppo delle giovani generazioni, col risultato di un generale calo della produttività sul lavoro e, dunque, spingendo intere popolazioni nell'ancora immenso "recinto" della povertà.

L'indigenza rurale.  Una delle aree dove la miseria non tende a diminuire è l'Africa subsahariana, dove una persona su due vive in condizioni di povertà estrema. Dai dati analizzati nel rapporto emerge come la maggior parte dei poveri risieda in aree rurali. Per questo lo sviluppo e l'investimento nel settore agricolo sono essenziali per risollevare il destino dei più bisognosi. Ma la crescita economica non basta se non include anche le fasce più deboli della popolazione. A rischio poi sono anche coloro che nonstante non siano considerati tra i poveri, sono vulnerabili a catastrofi come siccità, inondazioni e altri eventi atmosferici sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici.

Non c'è sviluppo senza protezione. Le misure di protezione come assistenza e assicurazioni sociali o maggior attenzione ai diritti dei lavoratori potrebbero, assieme allo sviluppo del settore agricolo, sconfiggere la povertà e ridare dignità a miliardi di persone. Un sistema sostenibile anche per i paesi più poveri, che ad oggi non investono abbastanza del Pil nazionale in progetti di sostegno e sviluppo. Inoltre, ad esser necessari nel breve e lungo periodo sono anche le donazioni che permottono a organizzazioni umanitarie e Ong di portare a termine i progetti nelle aree più a rischio.

Un modello di sucesso. Del resto, che le misure di protezione sociale aiutino a debellare la fame non è una novità. Già dal rapporto Fao del 2013 emergeva come l'attuazione di programmi sociali avesse aiutato 150 milioni di persone a uscire da una condizione di povertà estrema. Grazie a un sistema di welfare,  le comunità possono aumentare e variare la propria alimentazione migliorando almeno in parte le proprie condizioni di vita. Un passo avanti  significativo in particolar modo per minori e donne, i primi a risentire delle conseguenze della malnutrizione.

Donne contro la povertà. I progetti, per funzionare, devono essere mirati e adeguarsi alle singole situazioni. In molti casi la scelta migliore è puntare su programmi "gender sensitive", ovvero  misure che mettono al centro le donne che a differenza degli uomini tendono a spendere o investire i fondi in alimenti, educazione e miglioramento delle condizioni igieniche dei più piccoli. Inoltre la differenza di genere si riscontra anche nelle scelte economiche. Le donne preferiscono investire su animali da allevamento di piccola taglia, mentre gli uomini solitamente preferiscno animali di grande corporatura.

Una visione collettiva. Investire inelle misure di protezione sociale e agricoltura è solo l'inizio della lunga strada che può portare alla sconfitta della povertà. Ma per farlo è necessario che gli stati siano protagonisti della battaglia stanziando fondi e coordinando gli strumenti a livello naizonale. Ogni attore deve studiare il progetto che più soddisfi e si adegui alle necessità del paese.