Expo dei Popoli, i volti degli esclusi
Una casa nel bosco dov'è nato un progetto di permacultura; il primo ristorante ad azionariato popolare in Italia; l'unica cooperativa agricola in cui contadini e consumatori suddividono costi e raccolti; un produttore di salumi e infossatore di formaggi d'altri tempi; una tra le prime cooperative del Paese ad applicare il metodo biologico, più di 30 anni fa; il più grande allevamento semibrado di maiali; due cooperative isolane di pescatori sostenibili.
Sono queste le realtà che è andato a visitare e documentare il Grand Tour di Expo dei Popoli, road show che nel mese di ottobre ha attraversato la penisola per dar voce ai grandi esclusi dall'Expo ufficiale: coltivatori, allevatori e produttori biologici italiani di piccola scala. Un viaggio nei luoghi dove ogni giorno si contribuisce a nutrire il pianeta in modo davvero sostenibile, preservando i diritti umani, la biodiversità e l'ambiente. Il Tour terminerà a Napoli il 31 ottobre, con la conferenza internazionale Food Sovereign Cities (a cura di Monica Rubino)