PHNOM PENH - Nel 2006 ECPAT ha attivato a Phnom Penh, capitale della Cambogia, un progetto di prevenzione dallo sfruttamento sessuale. La zona in cui la Ong lavora, la periferia della capitale, è uno dei centri nevralgici del mercato della prostituzione. Attraverso il Sostegno a Distanza (SAD), ECPAT garantisce a bambini e adolescenti istruzione, formazione e cure sanitarie, ma soprattutto protezione dai pericoli legati al mercato della prostituzione minorile. ECPAT, collabora con Ong locali e opera all'interno di sette scuole.
Il contesto. La Cambogia è uno dei Paesi chiave per la lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e degli adolescenti: meta turistica per il sesso, soprattutto con minori, a loro volta oggetto di un vero e proprio ignobile "commercio", che negli ultimi anni ha registrato un incremento nella produzione di materiale pedo-pornografia. In contesti dove il tasso di indigenza è estremamente alto - Il 26% della popolazione è sotto il livello di povertà stimato in 1,25 dollari al giorno - la prostituzione rappresenta un mezzo per sopravvivere. Le disuguaglianze sociali, le limitate risorse economiche familiari e la bassa qualità dell'istruzione causano un elevata vulnerabilità per i bambini. Di molti (troppi) bambini cambogiani si fa commercio con paesi ricchi come Corea, Malesia, Taiwan, Thailandia e Stati Uniti. La domanda per il turismo sessuale proviene principalmente dai paesi dell'Asia Orientale, come Taiwan e Corea del Sud, oltre che da paesi dell'Europa Occidentale e del Nord America. Le aree più interessate dal fenomeno sono Phnom Penh, la capitale, le città di Sihanoukville e Siem Reap.
Lo sfruttamento in cifre. La Cambogia rappresenta uno dei Paesi chiave per la lotta contro lo sfruttamento sessuale di bambini e adolescenti. La popolazione è di oltre 14 milioni di abitanti, l'età media è di circa 22 anni, l'aspettativa di vita di 62 anni. La mortalità infantile, entro il primo anno è del 65 per 1000, nati vivi; mentre quella entro il quinto anno è dell'88 per 1000, nati vivi. Si stima che siano 20 mila i minori fatti prostituire e che il turismo sessuale sia per il 30% straniero e per il 70% locale.
Il progetto. Attraverso il Progetto Cambogia - Sostegno a Distanza, ECPAT l'obiettivo è quello di garantire, non solo un percorso scolastico a bambini le cui famiglie non hanno le possibilità economiche di mandarli a scuola, ma anche quello di fornire loro beni di prima necessità come cibo, vestiario, cure mediche e un aiuto economico alle famiglie. A tutto ciò si affianca una formazione sui diritti dell'infanzia e su come "imparare a dire no" allo sfruttamento sessuale. Più in particolare si lavora sull'inserimento scolastico, soprattutto dei più piccoli, si corsi di formazione per ragazzi e ragazze che non frequentano la scuola, per insegnare loro una professione. E poi assistenza medica e beni di prima necessità.
I beneficiari del progetto ECPAT. Il progetto si rivolge a minori che hanno perso entrambi i genitori; che vivono in condizioni di estrema povertà, in luoghi adiacenti ai numerosi bordelli; figli di genitori che a vario titolo ruotano attorno al mercato della prostituzione o che ne facevano direttamente parte. Per sostenere il progetto bastano 82 centesimi al giorno da destinare ad un bambino o una bambina. Per attivare un Sostegno a Distanza c'è da compilare un modulo sul sito di ECPAT. Si può poi inviarlo via mail a [email protected] ; via fax al numero (+39) 06.69380406 o per posta all'indirizzo ECPAT-Italia Onlus, Vicolo Scavolino 61, 00187 Roma.
Il contesto. La Cambogia è uno dei Paesi chiave per la lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e degli adolescenti: meta turistica per il sesso, soprattutto con minori, a loro volta oggetto di un vero e proprio ignobile "commercio", che negli ultimi anni ha registrato un incremento nella produzione di materiale pedo-pornografia. In contesti dove il tasso di indigenza è estremamente alto - Il 26% della popolazione è sotto il livello di povertà stimato in 1,25 dollari al giorno - la prostituzione rappresenta un mezzo per sopravvivere. Le disuguaglianze sociali, le limitate risorse economiche familiari e la bassa qualità dell'istruzione causano un elevata vulnerabilità per i bambini. Di molti (troppi) bambini cambogiani si fa commercio con paesi ricchi come Corea, Malesia, Taiwan, Thailandia e Stati Uniti. La domanda per il turismo sessuale proviene principalmente dai paesi dell'Asia Orientale, come Taiwan e Corea del Sud, oltre che da paesi dell'Europa Occidentale e del Nord America. Le aree più interessate dal fenomeno sono Phnom Penh, la capitale, le città di Sihanoukville e Siem Reap.
Lo sfruttamento in cifre. La Cambogia rappresenta uno dei Paesi chiave per la lotta contro lo sfruttamento sessuale di bambini e adolescenti. La popolazione è di oltre 14 milioni di abitanti, l'età media è di circa 22 anni, l'aspettativa di vita di 62 anni. La mortalità infantile, entro il primo anno è del 65 per 1000, nati vivi; mentre quella entro il quinto anno è dell'88 per 1000, nati vivi. Si stima che siano 20 mila i minori fatti prostituire e che il turismo sessuale sia per il 30% straniero e per il 70% locale.
Il progetto. Attraverso il Progetto Cambogia - Sostegno a Distanza, ECPAT l'obiettivo è quello di garantire, non solo un percorso scolastico a bambini le cui famiglie non hanno le possibilità economiche di mandarli a scuola, ma anche quello di fornire loro beni di prima necessità come cibo, vestiario, cure mediche e un aiuto economico alle famiglie. A tutto ciò si affianca una formazione sui diritti dell'infanzia e su come "imparare a dire no" allo sfruttamento sessuale. Più in particolare si lavora sull'inserimento scolastico, soprattutto dei più piccoli, si corsi di formazione per ragazzi e ragazze che non frequentano la scuola, per insegnare loro una professione. E poi assistenza medica e beni di prima necessità.
I beneficiari del progetto ECPAT. Il progetto si rivolge a minori che hanno perso entrambi i genitori; che vivono in condizioni di estrema povertà, in luoghi adiacenti ai numerosi bordelli; figli di genitori che a vario titolo ruotano attorno al mercato della prostituzione o che ne facevano direttamente parte. Per sostenere il progetto bastano 82 centesimi al giorno da destinare ad un bambino o una bambina. Per attivare un Sostegno a Distanza c'è da compilare un modulo sul sito di ECPAT. Si può poi inviarlo via mail a [email protected] ; via fax al numero (+39) 06.69380406 o per posta all'indirizzo ECPAT-Italia Onlus, Vicolo Scavolino 61, 00187 Roma.