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Il mondo ha bisogno di oltre sette milioni di operatori sanitari

Il mondo ha bisogno di 7,2 milioni di operatori sanitari. Nella settimana dedicata al personale sanitario (7-11 aprile), Amref lancia l'allarme,  invita a partecipare a una tavola rotonda, il 10 aprile a Milano, e spiega l'impotenza delle Ong di fronte alle politiche economiche restrittive anche nella sanità
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ROMA - La mancanza di personale sanitario, pesantissima in Africa, ma preoccupante anche nel resto del mondo, è naturalmente legata alle politiche di austerità che coinvolgono in questi anni tutti i settori pubblici, sanità compresa. Amref diffonde dati e s'impegna nel progetto Personale sanitario per tutti e tutti per il personale sanitario, organizzando un incontro, domani 10 aprile, a Milano per tentare di gestire la crisi del personale sanitario e per far rispettare e diffondere il Codice di Condotta dell'Oms, l'Organizzazione mondiale della sanità.

Un miliardo di malati non vedrà un medico. Sono medici, paramedici, infermieri, ostetriche e non solo. Il personale sanitario fa nascere persone, cura e assiste i malati. Ma 57 paesi poveri del mondo,  soprattutto in Africa, hanno una gravissima carenza di personale specializzato nel settore sanitario e Amref avverte che 1 miliardo di persone dei paesi poveri non verrà mai assistito da ness…
ROMA - La mancanza di personale sanitario, pesantissima in Africa, ma preoccupante anche nel resto del mondo, è naturalmente legata alle politiche di austerità che coinvolgono in questi anni tutti i settori pubblici, sanità compresa. Amref diffonde dati e s'impegna nel progetto Personale sanitario per tutti e tutti per il personale sanitario, organizzando un incontro, domani 10 aprile, a Milano per tentare di gestire la crisi del personale sanitario e per far rispettare e diffondere il Codice di Condotta dell'Oms, l'Organizzazione mondiale della sanità.

Un miliardo di malati non vedrà un medico. Sono medici, paramedici, infermieri, ostetriche e non solo. Il personale sanitario fa nascere persone, cura e assiste i malati. Ma 57 paesi poveri del mondo,  soprattutto in Africa, hanno una gravissima carenza di personale specializzato nel settore sanitario e Amref avverte che 1 miliardo di persone dei paesi poveri non verrà mai assistito da nessuno. E così, in Africa, 12.000 bambini affetti da malattie curabilissime (se gestite da persone competenti),  muoiono ogni giorno.

Il ruolo delle Ong nei paesi poveri. In Africa, Asia, America Latina, il problema sostanziale è l'endemica crisi la pessima economica che naturalmente si ripercuote nell'inesistenza di un sia pur minimo sistema sanitario.  La mancanza di strutture e personale medico, in quei paesi, è spesso sopperita dall'attività di Ong che non solo portano in loco le apparecchiature necessarie, ma educano e formano persone affinché si crei in ciascun paese un'autonomia di gestione e cura delle malattie più frequenti, come la morte per parto nelle donne. Ma il progetto sostenuto da Amref, rivela che nei paesi sottosviluppati formare personale specializzato equivale a vederlo poi emigrare dai luoghi d'origine. La somma dei problemi porta quindi al risultato allarmante di una aspettativa di vita non superiore ai 56 anni, in quei paesi dell'Africa sub sahariana, dove morire per malattie infettive è regola quotidiana.

Di austerità muore la sanità. Questo è il titolo con cui Amref diffonde l'allarme della carenza medica in tutto il mondo, ma quest'espressione è forse più adatta ai paesi dell'Unione Europea, anch'essi implicati in un'imbarazzante carenza di personale sanitario. La decrescita economica che investe ormai da anni il pianeta, ha condizionato negativamente tutti i settori delle spese pubbliche interne a ciascuna nazione e alla Ue tutta, incidendo soprattutto sul taglio di stipendi e di personale, che rappresenta il 40% dell'intera spesa della sanità. La Commissione Europea avverte che, se si continuerà con queste politiche, nel 2020 anche l'Europa soffrirà della perdita preoccupante di circa 20 milioni di specialisti nella tutela della salute.

Il caso dell'Italia. Il nostro paese necessita della presenza annuale di 30.000 operatori sanitari. Negli ultimi 10 anni, si sono impiegati anche operatori stranieri, cresciuti di 15 volte nel settore, ma da 2 anni circa il personale medico estero è drasticamente calato della metà. Per contro, i già citati tagli costanti alla spesa pubblica e al settore sanitario, non garantiscono di certo l'interesse dei cittadini italiani verso una formazione medica. In questo modo, si tocca la deriva di una sanità già piuttosto discutibile in Italia: diminuzione di personale interno, volatilità di personale estero e logoramento dei lavoratori impiegati e stipendiati normalmente, che devono sopperire a necessità molto maggiori rispetto alle loro stesse possibilità (lo studio Amref informa che il 20% degli infermieri in Italia vorrebbe cambiare lavoro).

Il Codice di Condotta dell'Oms. Questi alcuni dei temi che Amref affronterà con l'incontro a Milano, il 10 aprile alle 14.00 presso l'SDA della Bocconi. L'argomento fondamentale, poi, sarà quello di controllare e diffondere i parametri dettati dal Codice di Condotta dell'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) per il reclutamento di personale sanitario internazionale, che mette in relazione sanità, immigrazione e aiuto allo sviluppo: investire nella formazione nazionale del personale, formare e tutelare gli addetti stranieri, sostenere lo sviluppo dei paesi più poveri. Il tutto, superando le avversità dell'austerità economica mondiale.