Mondo Solidale

Amref, al fianco dell'Africa che cresce la nuova campagna della Ong

La nuova campagna di comunicazione di Amref parla del presente e del futuro dell'Africa, ma anche di noi: di un'Italia stretta tra luoghi comuni e piccoli egoismi. Un invito a fare la scelta giusta: aiutare l'Africa a crescere

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ROMA
- "Facciamolo restare al Paese suo per diventare un bravo medico". La frase, che accompagna l'immagine di un bambino e di un medico, entrambi africani, introduce la nuova campagna di comunicazione di Amref, lanciata il 7 maggio scorso. Un bambino e un professionista adulto: come dire, il presente e il futuro dell'Africa. Ma questa campagna parla anche di noi: di un'Italia stretta, a volte, tra luoghi comuni, piccoli egoismi e grandi demagogie. Una nuova iniziativa per ribadire l'impegno per l'Africa, con l'ironia e quel po' di provocazione che da sempre contraddistinguono la comunicazione di Amref.

La prima risorsa sono gli africani. "Vogliamo rendere il nostro brand più incisivo - dicono quelli dell'organizzazione umanitaria impegnata in Africa da 57 anni - ma soprattutto vogliamo raccontare il valore che hanno per noi le comunità partner in in quel continente". L'obiettivo è rendere più chiara la visione di Amref: un'Africa in salute, figlia di un mondo più equo, in cui acqua, cibo, cure e istruzione siano diritti di tutti, beni comuni realizzati e tutelati in piena consapevolezza dalle stesse comunità beneficiarie. Un continente in grado di camminare, anche di correre sulle sue gambe: perché l'Africa - si sottolinea con una nota dell'organizzazione - "contiene già tutte le soluzioni ai suoi problemi. Ed Amref è impegnata proprio in questo, far emergere, crescere, rafforzare la risorsa più importante dell'Africa: gli africani".

Rivolti ad un pubblico eterogeneo.
Viene ritenuta una questione di equità e giustizia, non solo di solidarietà. "Perché siamo convinti - si legge ancora nel messaggio che annuncia la nuova campagna - che ogni essere umano abbia il diritto di scegliere dove vivere, ma abbandonando milioni di persone alla povertà e alla malattia, di fatto non le si lascia libere di vivere, se lo vogliono, nel proprio Paese, e tragedie come quelle di Lampedusa continueranno a ripetersi".
La nuova Campagna di comunicazione di Amref, curata dall'agenzia ArtAttack, sarà diffusa per tutto il mese di maggio attraverso i media tradizionali, ma anche i social network, con l'obiettivo di raggiungere e parlare a un pubblico vasto ed eterogeneo, per invitarlo a riflettere sulla scelta giusta: aiutare l'Africa a crescere".